Le Olimpiadi 2012 risparmiano mezzo milione di litri d’acqua al giorno

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Olimpiadi. Indubbiamente uno degli eventi più attesi ma, allo stesso tempo, più impattanti a livello ambientale. Basti pensare alle enormi strutture di cui necessitano le varie discipline, e i corrispondenti consumi energetici a cui si deve far fronte.Ma Londra 2012 avrà qualcosa di diverso. E’ stato infatti previsto un piano dettagliato per la riduzione dei consumi energetici che, agendo su vari livelli, miraad abbattere la produzione di CO2 di circa 100.000 tonnellate; per intenderci è come se, per un anno, si eliminassero dalla strada 65.000 autovetture.

Gli accorgimenti eco sono svariati: per la realizzazione dell’Olympic Stadium è stato utilizzato acciaio derivante dalla fusione di armi sequestrate dalla polizia cittadina, per un totale di 52 tonnellate; il Velodromo è stato realizzato esclusivamente con legno FSC (Forest Stewardship Council) e materiali di riciclo, e per l’Arena del Basket si è pensata una struttura totalmente smontabile e riciclabile al 100%.

Ma uno degli aspetti più interessanti è costituito dal piano stilato dalla Olympic Delivery Authority al fine di ridurre sensibilmente lo spreco d’acqua. Il piano prevede l’utilizzo di sistemi di irrigazione più efficienti e il riuso delle acque nere (derivanti dai wc) e grigie (derivanti da docce, lavandini, etc.) per impieghi in cui è possibile usare acqua non potabile. E’ stato appositamente costruito l’impianto di trattamento Old Ford Water Recycling Treatment Works, che, sfruttando le migliori tecnologie disponibili sul mercato, tratta e recupera le acque reflue. L’impianto è dotato di un’unità con bi–reattori a membrane MBR (Membrane Bio Reactors), che attua il processo di assorbimento a carbone attivo, e di un’unità di clorazione per la disinfezione. In questo modo si riesce a trattare circa mezzo milione di litri di acqua al giorno. Una volta trattata, l’acqua viene distribuita per mezzo di una rete idrica che si estende per 3,6 km.

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Nell’area delle piscine, dove chiaramente il consumo d’acqua è molto più ingente (considerando le vasche per le gare e quelle di pre e post–immersione), si riesce a ridurre del 30% l’evaporazione semplicemente coprendo le piscine nei momenti di non utilizzo. Inoltre si riutilizza per i wc l’acqua usata per il lavaggio dei filtri di ciascuna vasca (si consideri che ogni filtro va pulito una decina di volte al giorno); in questo modo si risparmiano ben 2,7 milioni annui.

Si valuta che complessivamente il risparmio rispetto agli standard del 2006 sia del 30%. Sembra insomma che le Olimpiadi di Londra 2012 saranno ricordate come le prime Olimpiadi ecosostenibili!









Marta Puleo

Marta Puleo Architetto

Rotella metrica come portachiavi, matita sempre in borsa, gira per la città sempre pronta ad appuntare qualcosa sul suo taccuino. Internet è la sua finestra sul mondo delle novità architettoniche. Ama sperimentare nuove tecniche costruttive, progetta case green e nel tempo libero si rigenera con Mojito:.il suo micione.

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