Olimpiadi di Londra 2012. La sostenibilità degli impianti che ospiteranno i Giochi

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Dal 27 luglio al 12 agosto 2012, la città di Londra avrà l’onere e l’onore di ospitare la XXX edizione dei Giochi Olimpici, dislocati in trenta sedi di gara per la maggior parte situati nella capitale inglese. Le rimanenti saranno situate in altre “location” della Gran Bretagna, Galles e persino in Scozia. Facciamo una panoramica dei più importanti. Gli impianti sono suddivisi in cinque categorie, secondo la loro posizione geografica:


  1. Olympic Zone (le strutture presenti nell’Olympic Park)
  2. River Zone (l’area che va da Est Londra all’estuario del Tamigi)
  3. Central Zone (tutte le rimanenti sedi comprese nella Greater London)
  4. Outside Greater London (gli altri impianti presenti in Inghilterra)
  5. Football Stadia (gli stadi del calcio fuori Londra)

OLYMPIC ZONE

Aquatics Centre
Progettato dall’architetto iracheno Zaha Hadid nel distretto di Stratford, è stato terminato lo scorso luglio, comprende due piscine da cinquanta metri e una da venticinque dedicata ai tuffi. Le piscine sono dotate di impianto di riciclo dell’acqua e saranno riconfigurabili dal punto di vista modulare in previsione di un uso civico dopo la fine dei giochi. Il tetto è però composto da un’enorme quantità di acciaio che sviluppa un notevole impatto ambientale.

Basketball Arena

E’ un espressivo esempio di architettura sostenibile progettato da un consorzio di imprese e studi di architettura come Sinclair Knight Merz, Wilkinson Eyre Architects e KSS che si dedicano a progetti di design innovativi che rispettano l’ambiente. Lo stadio ha il pregio di essere stato ideato come una struttura d’acciaio temporanea facilmente smontabile e riutilizzabile in altri luoghi offrendo indubbi vantaggi in termini di risparmio economico e difesa ambientale.

BMX Circuit

Situata nel distretto di Leyton e già pronta da marzo 2011, questa pista all’aperto di 470 metri al termine dei giochi verrà ridisegnata per renderla adatta a uso della comunità. Sarà formata da un nuovo tracciato per mountain–bike e circuito ciclistico formando una zona Velopark per ciclisti di ogni livello.

Handball Arena
Su progetto di Make Architects con Arup & Partners, si distingue dagli altri impianti per il suo aspetto lineare, pulito e ortogonale. Una scatola semplice ma flessibile e pronta a riconvertirsi per accogliere manifestazioni sportive locali o musicali. La fascia del basamento è interamente vetrata per consentire il più possibile un’illuminazione e una ventilazione naturali e al medesimo scopo si rifanno i lucernari della copertura. Riduzione dei consumi energetici, rame riciclato per i rivestimenti esterni, sedili a scomparsa delle tribune, fa percepire il carattere flessibile e l’eccellente elasticità spaziale di questa struttura.

London Velodrome
Si trova nel distretto di Leyton ed è stato il primo impianto a essere stato completato (Febbraio 2011), rimpiazzando il vecchio Eastway Cycle Circuit. Il progetto porta la firma dello studio Hopkins Architects che ha disegnato la copertura per riflettere la geometria del circuito sottostante lungo un miglio, ha un peso molto ridotto ed è perciò sorretta da una leggerissima struttura in acciaio. Il legno in cedro rosso canadese riveste le superfici esterne con strategici lucernari e vetrate posizionati per ridurre la necessità di illuminazione e ventilazione artificiali. E’ dotato inoltre di sistemi di risparmio idrico e raccolta delle acque piovane.

Olympic Hockey Centre
Impianto outdoor situato nel distretto di Hackney su progetto dello studio Stanton Williams Architects, subirà diverse modifiche dopo i giochi. E’ caratterizzato dal blu della pavimentazione e da una fascia esterna rosa che determinano un forte impatto scenico e visivo.

Olympic Stadium

Il fulcro di ogni Olimpiade e, in questo caso, il terzo stadio più grande della Gran Bretagna dopo Wembley e Twickenham, terminato a marzo 2011 e in grado di accogliere 80.000 persone, 25.000 nella struttura permanente inferiore e 55.000 nella parte alta che sarà rimossa successivamente. L’obiettivo è stato quello di evitare di costruire, in occasione di grandi eventi, un’enorme infrastruttura che nel corso degli anni avrebbe rischiato di essere abbandonata a se stessa perché difficilmente sfruttabile. Si è perciò preferita una soluzione “riconvertibile” e questo ha significato una diminuzione significativa dell’impatto ambientale in termini di materiali da costruzione e di consumi energetici. Ospiterà le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi e le gare di atletica leggera ed è stato ideato dal team di architetti di HOK Sport.

RIVER ZONE

ExCel
E’ un centro congressi situato nel distretto di Newham. Ampliato nel 2010, ha una capienza fra i 6.000 e 10.000 posti.

North Greenwich Arena
Struttura già esistente, ospiterà eventi musicali e sportivi fra cui le gare di ginnastica artistica.

CENTRAL ZONE

All England Lawn Tennis and Croquet Club
In una parola, Wimbledon, tempio del tennis britannico fondato nel 1868, ospita diciannove campi tra cui il famoso Centre Court capace di accogliere 15.000 persone.

Horse Guard Parade
La piazza situata nel distretto di Westminster verrà arricchita con un campo principale circondato da 15.000 posti a sedere e due campi di allenamento.

Lord’s Cricket Ground
L’importante stadio del cricket fra i più antichi del mondo, è raggiungibile nel distretto di St. John’s Wood, ospita 28.000 spettatori ma per i giochi sarà creata una tribuna aggiuntiva per altri 6.000.

Wembley Stadium

Inaugurato nel 2007 nel distretto di Brent, ha una capienza di 90.000 posti ed è la sede delle partite della Nazionale inglese di calcio. Ospitò e ospita innumerevoli e indimenticabili concerti musicali ed è caratterizzato dal grande arco d’acciaio alto 133 metri e lungo 315 metri costruito sopra la tribuna principale, avente funzione statica oltre che estetica.

Generico

OUTSIDE GREATER LONDON

Dorney Lake
E’ un lago artificiale per le competizioni di canottaggio e si trova nella contea di Buckinghamshire. L’impianto sarà dotato di una tribuna da 30.000 posti.

Hadleigh Farm
Nella contea dell’Essex, sarà la location che ospiterà le gare di mountain–bike.

Lee Valley White Water Centre
In questo impianto, situato nel cuore del River Lee Country Park, avranno luogo le gare di canoa slalom. Le tribune da 12.000 posti, al termine dei Giochi, saranno rimosse ma la struttura continuerà a funzionare e sarà aperta a tutti.

Weymouth and Portland National Sailing Academy
Qui si svolgeranno le regate veliche sfruttando il centro sportivo esistente già dal 2000 che si trova all’interno della baia di Weymouth. E’ prevista una tribuna per oltre 17.000 persone oltre a importanti lavori di adeguamento che tardano a concludersi.

Generico

FOOTBALL STADIA

Questa categoria raccoglie cinque stadi di calcio posti in altre città e cioè:
City of Coventry Stadium nel West Midlands, Hampden Park situato a Glasgow, Millenium Stadium a Cardiff, Old Trafford, lo stadio del Manchester United e infine St. James’s Park a Newcastle.

Merita inoltre spendere qualche parola sull’area dove sta sorgendo il Villaggio Olimpico. L’Olympic Delivery Autority ha specificato che si cercherà di creare un parco lasciando in eredità a Londra uno dei più grandi parchi urbani mai realizzati nel paese, cercando di ridurre al minimo l’emissione di carbonio riassorbendo e riequilibrando la maggior parte di Co2 emesso per organizzarli e gestirli. Basti pensare che l’area su cui si sta lavorando sia stata recuperata facendo grandi demolizioni nel tessuto urbano ma le macerie siano state riutilizzate al 90% per la costruzione delle nuove strutture.

Anche i trasporti saranno pensati per ridurre le emissioni al minimo. Una flotta di taxi a idrogeno sarà pronta per accogliere turisti e tifosi, permettendo ai veicoli di percorrere oltre 400 Km con un pieno ricaricandosi in sei stazioni di rifornimento.

Infine la sfida dell’alimentazione: inaugurare spazi per coltivare cibo sostenibile partendo da aree simboliche di Londra e aumentare l’accesso ai prodotti locali accorciando la filiera.

A giudicare dai presupposti sembrerebbe proprio che queste Olimpiadi promettano di essere davvero una rivoluzione, modificando lo scenario tradizionale cui eravamo abituati finora.












Elena Bozzola

Elena Bozzola Architetto

Si è laureata quando la parola “sostenibile” la pronunciavano in pochi e lei si ostinava a spedire email sulla tutela ambientale a tutti i suoi amici. L’incontro con Architettura Ecosostenibile è stato un colpo di fulmine. Ama la fatica delle salite in montagna e una buona birra ghiacciata dopo la discesa.

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