Recupero dell’acqua piovana. Il sistema di accumulo

Progetto-design

Come anticipato in un precedente articolo sul recupero dell’acqua piovana, un impianto che consenta di non sprecare questa importantissima risorsa, è costituito da un sistema di accumulo, con la funzione di raccogliere, filtrare e conservare l’acqua all’interno di un serbatoio, ed uno di riutilizzo, che permette di usufruire dell’acqua piovana raccolta. 

Il sistema di accumulo è costituito da 3 elementi fondamentali: sistema di raccolta, filtro e serbatoio. Analizziamoli uno per volta.

Il sistema di raccolta

Consente di convogliare le acque piovane all’interno dei tubi che conducono prima al filtro e poi al serbatoio di accumulo. Affinché l’impianto di recupero delle acque piovane sia pienamente efficiente, è indispensabile che il sistema di raccolta funzioni perfettamente e sia progettato in funzione della norma UNI 10724.

Il filtro

Di filtri di depurazione delle acque piovane, ne esistono di diverse tipologie. Tutti con l’obiettivo comune di depurare l’acqua che li attraversa da impurità come foglie e pietrisco.

  • Filtro integrato alla pluviale
  • Filtro centrifugo
  • Filtro a camere
  • Filtro autopulente

Il filtro deve essere collocato a monte del serbatoio di accumulo in modo che l’acqua raccolta sia già pulita.

Il serbatoio

La scelta del serbatoio per l’accumulo dell’acqua piovana più adatto, è subordinata all’individuazione di diverse caratteristiche di seguito elencate in ordine di importanza.

  • Posizione - Il serbatoio può essere collocato fuori terra, all’interno dell’edificio oppure può essere interrato. Nel primo caso, si hanno serbatoi perfetti per utilizzare l’acqua stoccata per il lavaggio di auto o per l’irrigazione e non si necessita di pompe. Se si decide di installare il serbatoio all’interno dell’edificio, si godrà di vantaggi quali la facilità di installazione. Un serbatoio interrato invece, prevede costi maggiori ma elimina il fastidio di averlo a vista. 
  •  Capienza - I serbatoi per l’accumulo delle acque piovane, hanno una capienza che oscilla solitamente tra i 1000 ed i 10 mila litri, che viene calcolata considerando diverse variabili come la superficie di captazione, i valori di precipitazione ecc. Leggi come effettuare il calcolo della capienza di un serbatoio per l’accumulo delle acque piovane.
  • Forma - La forma più diffusa per i serbatoi, è quella cilindrica, che consente, a parità di superficie esposta all’aria, di contenere più acqua. I serbatoi sono solitamente caratterizzati da corrugazioni che servono per conferirgli una resistenza maggiore. 
  • Materiale - I serbatoi sono solitamente realizzati in polietilene ad alta densità, materiale riciclabile che rispetta le normative circa lo stoccaggio di acque destinate al consumo umano.
Antonia Guerra

Antonia Guerra Ingegnere Edile ed Architetto

Architettura Ecosostenibile, che ha fondato durante gli anni universitari, è il suo piccolo gioiello. A Londra, dove vive, progetta case per ricchi signori londinesi. Nel tempo libero si aggira in bicicletta tra i grattacieli della City, organizza pic-nic e si dedica alla pittura ad acquerello.

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