Giocattoli sostenibili per rispettare l’ambiente già da bambini

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L’ecosostenibilità applicata ai giochi è possibile in Italia? Sì, dal parco ecosostenibile all’ambiente domestico, i giocattoli per i più piccoli sono ecosostenibili e compatibili con le loro esigenze. Nella nostra nazione adeguarsi ai bisogni dei bambini è ormai possibile: esistono diverse aziende che si occupano del

settore della produzione di giocattoli e giochi per allestire asili, parchi, aree verdi etc…

Di recente i giochi sostenibili sono stati i protagonisti a Borgo Futuro 2011, durante la seconda edizione dall’1 al 3 luglio a Ripe San Ginesio (MC): un evento che ha dato un ampio risalto al settore infantile per portare avanti nei loro confronti di un’importante opera di sensibilizzazione ambientale mediante il coinvolgimento in giochi ecosostenibili. Il tutto attraverso l’utilizzo di materiali di recupero, l’organizzazione di spettacoli teatrali sulla biodiversità e il rispetto dell’ambiente e i laboratori improntati al riciclo e al riuso. L’obiettivo era quello di puntare all’educazione ambientale.

Ma l’ecosostenibilità applicata ai giochi va dalla grande alla piccola scala, dal gioco che funziona da arredo urbano fino al giocattolo da tasca fatto con materiali riciclati. L’ultima creazione sono i parchi gioco alimentati da pannelli fotovoltaici e rispettosi delle certificazioni ambientali internazionali ISO 14000 e FSC.

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Produrre e distribuire giochi “ecofriendly” ha un valore aggiunto che però si deve confrontare spesso con le logiche del mercato. I costi di un gioco ecosostenibile non sono, come si potrebbe pensare, superiori a quelli dei comuni giocattoli: sono leggermente superiori i costi di produzione (dovuti ad una maggiore attenzione alle filiere produttive e ai materiali impiegati, oltre che ad una progettazione dedicata) ma essi vengono ammortizzati col tempo se si tiene conto della qualità, della sicurezza, della durevolezza e di altre caratteristiche del prodotto che messo in commercio: con i relativi e non trascurabili costi ambientali risparmiati in termini di LCA [Life Cycle Assessment, ossia il “ciclo di vita del prodotto” N.d.r.] ed emissioni di Co2.

Passando dalla scala del gioco “da allestimento” a quella inferiore, ossia a quella del gioco domestico, si nota un notevole incremento della sensibilità verso l’ambiente e la domotica infantile: numerosi i giochi tradizionali in legno riproposti in chiave moderna, quelli in materiali riciclati, i giochi “usa e getta” ad impatto 0 fino ai giocattoli alimentati con fonti rinnovabili.

Pochi giorni fa è nato sul web Ecogiochiamo, il primo portale e–commerce del nostro Paese interamente dedicato ai giochi ecosostenibili, in cui è possibile trovare soltanto giochi realizzati con materiali naturali o riciclati, sicuri e privi di qualsiasi componente potenzialmente tossico. Anche per le spedizioni e le distribuzioni i giocattoli si avvalgono di contenitori e involucri in materiali ecocompatibili e sostenibili. Lo scopo è quello di contribuire afar crescere un senso di rispetto sia nei confronti del bambino che dell’ambiente partendo dall’elemento base dell’educazione infantile che è il giocattolo. Pensare all’ambiente già da piccoli diventa quindi un piacere che sicuramente porterà sostenitori nei genitori del presente e adulti consapevoli nel futuro!













Mariangela Martellotta

Mariangela Martellotta Architetto

Architetto pugliese. Prima di decidere di affacciarsi al nascente settore dell’Ecosostenibilità lavorava nel settore degli Appalti Pubblici. È expert consultant in bioarchitettura e progettazione partecipata. Opera nel settore della cantieristica. È membro della Federazione Speleologica Pugliese.

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