Lo studente che ha acquistato un vecchio scuolabus e ne ha fatto una casa mobile

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Determinato a realizzare in breve tempo il suo primo progetto, Hank Butitta, studente presso Scuola di Architettura dell’Università del Minnesota, ha deciso di acquistare un vecchio scuolabus, in occasione della sua tesi di laurea, per per trasformarlo in una micro casa mobile di 21 mq, ottenendo uno spazio di vita flessibile con pavimenti in legno di recupero e illuminazione dimmerabilea LED.

La casa mobile: tre ruote per un’abitazione trasportabile ma anche ecoefficiente

La curiosità dei media per lo scuolabus è stata suscitata dal tentativo di comprendere come siano stati risolti alcuni problemi della casa mobile, cui Butitta ha fatto fronte con notevole entusiasmo; lo studente afferma: “Questo progetto è un modo per mostrare come la costruzione di una piccola struttura con dettagli semplici può essere più preziosa dello sviluppo di un progetto complesso che viene solo teorizzato, ma che non arriva mai alla realtà“.

L’ex–studente ha utilizzato grandi finestre da 28 pollici come se si trattasse di una griglia modulare per suddividere il bus in quattro aree principali: bagno, cucina, soggiorno e zona notte. Lo spazio è flessibile e può essere modificato, assumendo molteplici combinazioni, secondo la necessità.

Butitta ha presentato questa micro–casa come il suo progetto di tesi presso la Scuola di Architettura dell’Università del Minnesota; egli si è laureato in maggio e poi si è messo in viaggio con lo scuolabus per un tour di 8.000 chilometri, attualmente ancora in svolgimento.

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L’architetto ha deciso di promuovere il progetto in prima persona, ed ha in programma un altro tour negli Stati Uniti guidando la casa mobile, per impegnarsi a mostrare il design del suo progetto ad altre scuole di architettura degli States. La sua idea è quella di generare una discussione su come il progetto si riferisce allo stato attuale della formazione in architettura e sulle caratteristiche della micro abitazione. Il viaggio è accuratamente documentato sul suo sito webHank Bought a Bus.

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Butitta avverte il bisogno di incoraggiare gli studenti a non temere di dare corpo alle proprie idee, in particolare coloro che intendono anche perseguire progetti non convenzionali durante le loro tesi finali:
“Gli studenti interessati a lavorare al di fuori delle linee guida sono quasi sempre preoccupati di agire attraverso una rottura delle regole. La maggior parte dei professori sono disposti a lasciare che gli studenti varchino i confini per lavorare su progetti innovativi, perché questo porta quasi sempre ad un lavoro migliore. Gli studenti diventano più appassionati ai loro progetti e possono creare un lavoro più interessante.

Il mio consiglio è di non aspettare che il tutor dica loro cosa fare, ma di correre rischi e fare il lavoro che amano, anche se sembra ridicolo a prima vista. Inoltre, penso che sia molto importante il lavoro di dettaglio, ad una scala di 1:1. È importante sia per comprendere l’interazione su larga scala, con cui abbiamo l’opportunità di conoscere i limiti e le possibilità dei materiali, sia per avere una migliore accuratezza dei dettagli e così, siamo in grado di migliorare la reputazione della nostra professione e ridurre il rischio di un design compromesso per le modifiche necessarie quando si tramutano in realtà ”.

Ivana Fasciano

Ivana Fasciano Architetto e Designer

Inventiva a 360°, trova nell’architettura la valvola di sfogo per il suo estro creativo. Adora progettare ville immerse nel verde. L’arte, la musica ed i viaggi le danno la carica per imbattersi ogni giorno in una nuova avventura.

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