La chiesa belga che scompare nel verde: Reading between the lines

A Borgloon, paesino belga con appena diecimila abitanti, si erge una chiesa trasparente che varia a seconda dei punti di vista. Attraverso lastre orizzontali di corten, con un totale di 30 tonnellate di acciaio e 2000 colonne, i progettisti belgi Gijs e Van Vaerenbergh trasformano il concetto tradizionale di chiesa in oggetto trasparente d'arte. L'esperienza visiva è unica: l'opera appare disegnata nello spazio ed è in costante dialogo con il paesaggio circostante, massiva o fluttuante a seconda della distanza e posizione del visitatore.

In copertina: immagine © z33

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 © Filip Dujardin © Filip Dujardin

L'oggetto scultoreo si dissolve e si concretizza nel verde della campagna ed è accessibile solo da un percorso pedonale e una pista ciclabile. Intitolato "Reading between the lines" (Leggere tra le righe), invita a riflettere su tematiche architettoniche (forma, dimensione, struttura…) e speculative. L'edificio, infatti, non ricopre alcuna funzione religiosa, ma è copia di tante chiesette della regione belga ad unica navata ed è perfino dotata di crocifisso: l'intento dei progettisti è denunciare il crescente aumento di chiese abbandonate e riaprire il dibattito su un loro possibile uso artistico.

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 © Filip Dujardin © Filip Dujardin

La chiesa in corten è stata realizzata nel 2011 come parte del percorso artistico Z-OUT, idea del collettivo Z33. Così nella regione di Borgloon-Heers (provincia fiamminga del Limburgo) altre 100 opere sono inserite in paesaggi naturali e in spazi pubblici, raggruppate sotto l'ambizioso progetto open air "Pit".

Approfondimento: la cattedrale verde di Marinus Boezem.

Nel contesto agricolo, la chiesetta alta 10 m si staglia solitaria sul massiccio basamento in calcestruzzo, come un raffinato esperimento costruttivo e manifesto delle varie fasi costruttive. I visitatori che guardano dall'interno verso l'esterno e, poi, dal paesaggio rurale verso la costruzione, assistono ad un gioco astratto di linee di una scultura monomaterica. Le cento lastre d’acciaio intervallate dai listelli asimmetrici ricalcano la forma tradizionale delle chiese cristiane, ma le danno un aspetto contemporaneo, essenziale e sfuggevole fatto di pieni e vuoti, forme perfette e colorazioni calde.

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 © Filip Dujardin © Filip Dujardin

Come ogni opera di land art, il progetto dei giovani architetti ridefinisce il rapporto del fruitore con la natura e rende possibili nuove esperienze estetiche. Entrambi, la costruzione e l'ambiente naturale, sono parte del lavoro artistico. Ricordando il titolo dell'opera, leggere tra le righe in corten significa sezionare il contesto e lasciarsi incantare dal contesto agricolo, dalla bellezza delle ombre e dai gradienti bronzei che rendono questo luogo magico, degno di una breve sosta e di un paio di scatti.

Elisa Stellacci

Elisa Stellacci Architetto

Di origine barese e studi ferraresi, si occupa di architettura e grafica a Berlino. Lavora in uno studio di paesaggio, adora le ombre, concertini indie-rock e illustrazioni per bimbi. Volubile e curiosa, si perde nei dettagli e divide non equamente il tempo tra lavoro, amici e passioni.

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