Come verificare se una lastra di vetro è basso emissiva

Lastre di vetro basso emessive

Esiste un modo veloce, semplice ed economico per verificare se una lastra di vetro è basso emissiva. Bisogna capire non solo se la pellicola basso emissiva è stata applicata, ma anche se è situata nel lato corretto. Per farlo è sufficiente avvicinare alla lastra una fiamma, ad esempio di un accendino, e vedere di che colore appaiono le fiamme riflesse. Ad esempio se il serramento è a doppia vetrocamera vedremo riflesse trefiamme.

Quando queste sono dello stesso colore –solitamente giallo– significa che non c’è alcun trattamento basso emissivo. Se invece una, o due, delle fiamme riflesse sono di colore più scuro – giallo tendente al violaceo – allora significa che la pellicola basso emissiva è stata applicata, generalmente sulle superfici, rivolte all’esterno, dei vetri interni.

Ma come funziona la pellicola?
Le sue caratteristiche chimiche le consentono di fermare la gran parte delle onde elettromagnetiche dovute alla radiazione solare (quelle dello spettro elettromagnetico con lambda elevata) di rifletterle verso l’ambiente interno e di non lasciarle uscire.
A titolo d’esempio, un serramento con vetrocamera senza trattamento disperde circa tre volte di più.

Un altro modo, per verificare la presenza o meno del trattamento in questione, altrettanto veloce, ma più sofisticato e più caro è utilizzare uno spessimetro per vetri a luce laser.

Vetri basso emissivi: come verificare

Funziona, solo se posto dalla parte della lastra su cui è collocata la pellicola, premendo un pulsante che attiva una luce rossa che evidenzia su una doppia scala di lettura gli spessori delle lastre di vetro e la distanza tra di esse (ovvero la camera d’aria) però non è possibile in alcun modo, non distruttivo, sapere il tipo di gas isolante utilizzato (aria, argon, Kripton o Xeno).
Lo spessimetro è uno strumento portatile che fa parte del kit del buon certificatore energetico e attualmente costa attorno ai 100 euro.

Giovanna Barbaro

Giovanna Barbaro Architetto e Tecnologo

Deve il suo carattere cosmopolita a Venezia, dove si laureò in architettura (IUAV). Dal 2008 europrogettista nei settori green economy e clean tech. Nel 2017 ha realizzato uno dei suoi più importanti sogni: fondare Mobility-acess-pass (MAP), un'associazione no profit per la certificazione dei luoghi pubblici per le persone con disabilità motorie. Tra i suoi hobby preferiti: la fotografia e la scrittura

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