Demolizione ecologica: il recupero di materiali edili è possibile

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Da un anno a questa parte si sta sviluppando un nuovo metodo di demolizioni degli edifici, capace di ridurre drasticamente l’inquinamento sonoro, abbassare la percentuale di emissione di CO2 di almeno l’85% ed evitare un ingente quantitativo di polvere liberata nell’area circostante il cantiere, circa il 90% in meno; fondamentale è il recupero e reimpiego di almeno il 50% di materiali edili. Entro il 2020 i principali stati membri europei dovranno riciclare il 70% dei rifiuti da costruzione e demolizione.

Rifiuti da costruzione e demolizione: la gestione in Italia

DEMOLIZIONI ECOFRIENDLY

Con il nuovo processo di smantellamento degli edifici non sarà più necessario ricorrere ad esplosivi e gru demolitrici, riducendo l’impatto ambientale del cantiere e favorendo un notevole incremento di riciclaggio dei materiali edili; ad oggi l’Italia ricicla meno del 10%, il nuovo metodo di demolizione ecologica permetterebbe di integrare la percentuale di recupero e riuso dei materiali edili, favorendo il raggiungimento dell’obiettivo europeo.

Piano dopo piano l’edificio viene spogliato delle sue componenti, iniziando dagli elementi non strutturali fino a prelevare travi e muri, utilizzando una speciale gru in grado di generare energia ed immagazzinarne l’eccesso per le successive operazioni, rendendo l’intero meccanismo sostenibile ed autosufficiente.

In alto: City Investing Building, New YorkIn alto: City Investing Building, New York

In alto: Savoy Plaza Hotel, New YorkIn alto: Savoy Plaza Hotel, New York

Nel 2013 è stato demolito il Grand Prince Hotel Akasaka a Tokyo con l’innovativo sistema ecofriendly Tecorep, il quale ha permesso di recuperare numerosi materiali ed elementi costruttivi per immetterli nuovamente nel mercato edil delle materie prime seconde; il grattacielo rientra nella lista dei dieci edifici più alti demoliti negli ultimi 50 anni per far posto a nuove costruzioni, quasi tutti hanno utilizzato metodi tradizionali, non recuperando perciò gran parte dei loro componenti strutturali.

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I DIECI EDIFICI PIÙ ALTI DEMOLITI NEGLI ULTIMI 50 ANNI

  1. Singer Building, New York, 47 piani, altezza 187 metri. Completato nel 1908 e demolito nel 1968.
  2. Morrison Hotel, Chicago, 45 piani per un’altezza complessiva di 160 metri. Completato nel 1925 e demolito nel 1965.
  3. Deutsche Bank, New York, 39 piani, 158 metri d’altezza. Completato nel 1974 e demolito nel 2011.
  4. One Meridian Plaza, Philadelphia, 38 piani per 150 metri d’altezza. Completato nel 1972 e demolito nel 1999.
  5. City Investing Building, New York, 33 piani, altezza 148 metri. Completato nel 1908 e demolito nel 1968.
  6. The Ritz Carlton, Hong Kong, 31 piani per un’altezza complessiva di 142 metri. Completato nel 1993 e demolito nel 2009.
  7. Grand Prince Hotel Akasaka, Tokyo, 39 piani, altezza 141 metri. Completato nel 1982 e demolito nel 2013.§
  8. Hennesy Centre, Hong kong, 41 piani, 139 metri d’altezza. Completato nel 1983 e demolito nel 2008.
  9. Ardmore Park Block, Singapore, 36 piani, alto 137 metri. Completato nel 1978 e demolito nel 2009.
  10. Savoy Plaza Hotel, New York, 33 piani per un’altezza complessiva di 136 metri. Completato nel 1930 e demolito nel 1964.
Simona Tannino

Simona Tannino Laureata in Architettura

Adora fare fotografie, scrivere e viaggiare. Quasi quanto lo shopping! Affascinata dalle grandi metropoli, si trasferisce nella City alla ricerca di nuovi stimoli. Un suo desiderio è riuscire a conciliare le sue due grandi passioni: architettura e danza. Colleziona Lego, tra un cantiere ed una mostra d’arte. Ah, è famosa per il suo tiramisù!

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