Città italiane: quali sono le più smart?

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Assoedilizia ha presentato un rapporto sulle “smart city” italiane, concentrandosi sugli aspetti che identificano, o dovrebbero caratterizzare, una città intelligente. Il documento redatto descrive quali sono gli ambiti di potenziamento delle città, i settori sui quali devono essere apportati i maggiori miglioramenti e gli ingredienti base per rendere una normale città una città “smart”, a misura di cittadino. Segue una raccolta di esempi di città italiane che hanno già adottato molti provvedimenti in questo senso.

I six steps per essere una smart cities

LE CARATTERISTICHE DI UNA SMART CITY

Realizzare una smart city significa utilizzare le migliori tecnologie, le più avanzate tecniche di analisi e soluzione di problematiche, nel contesto sociale, ambientale, economico di una città.
Gli ambiti di maggiore possibilità di intervento sono:

  • Risparmio energetico in edilizia sia a livello di edifici residenziali, che costituiscono la maggior parte del patrimonio edilizio di una cittadina, sia per edifici pubblici ed edifici produttivi. Risparmio energetico vuol dire ottimizzazione dei costi e benessere per il cittadino.
  • Risparmio energetico in città attuando miglioramenti alle infrastrutture, all’illuminazione pubblica utilizzando in modo sempre più diffuso ed efficiente le potenzialità delle energie rinnovabili.
  • Mobilità sostenibile attraverso il potenziamento del trasporto pubblico locale di ogni tipo, in relazione alle particolari esigenze di ogni singola città. Sviluppo della mobilità dolce, realizzando opportuni percorsi pedonali e ciclabili realmente funzionali e fruibili.
  • Individuazione delle esigenze del cittadino, mediante efficienti incontri con la cittadinanza, analisi statistiche e interpretazione di dati riguardanti gli aspetti sociali della vita e le problematiche più comuni che ognuno deve affrontare.
  • Assistenza alla persona più attenta, puntuale ed efficiente.
  • Tecnologia da promuovere ed utilizzare in ogni ambito della gestione della città. Le nuove tecnologie (piattaforme internet, sistemi di pagamento elettronici, gps, digitalizzazione della documentazione cartacea, posta elettronica, veloci servizi di prenotazione da casa…) devono essere diffuse e rese accessibili alla maggior parte della popolazione. Una città tecnologicamente avanzata semplifica la vita.
  • Capacità di prevedere le problematiche che si possono creare in particolari circostanze economiche o sociali o a seguito dell’applicazione di nuove norme, e conseguente capacità di elaborare soluzioni veloci ed efficaci.

ALCUNI ESEMPI DI CITTÀ ITALIANE SMART

Bari

Bari ha dato inizio al percorso Bari Smart Cities, prosecuzione del Piano Energetico Ambientale Comunale (2006) e dal Piano Strategico BA 2015.
La città si distingue a livello nazionale per il supporto alle attività produttive, in particolar modo alle start up e alle imprese dirette da giovani imprenditori. Le autorità locali sostengono anche finanziariamente tali iniziative economiche.

Bologna

Le priorità di intervento sono:

  • la valorizzazione e riqualificazione dei beni culturali per rilanciare la vocazione turistica della città;
  • la riprogettazione della Rete Civica Iperbole (basata su tecnologia Cloud, finalizzata a raccogliere l’offerta dei servizi della Pubblica Amministrazione ai cittadini);
  • mobilità sostenibile e realizzazione di quartieri sostenibili (ristrutturazioni, gestione dei rifiuti, social housing, lavoro sostenibile con la promozione del co–working…)

Milano

Alcuni tra gli interventi sono:

  • Istituzione di un servizio di trasporto merci in bicicletta e di bike sharing;
  • Isole digitali, aree informatizzate di fornitura e ricarica di veicoli elettrici ed erogazione di servizi;
  • Adozione del cestino dei rifiuti intelligente, che ti avverte se è pieno o danneggiato, al fine di semplificare la manutenzione ed ridurre i costi;
  • Gps per ottimizzare le corse dei mezzi di servizio;
  • Prolungamento dell’attuale rete di teleriscaldamento, riducendo l’utilizzo delle caldaie condominiali;
  • Incentivi per la riqualificazione e ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente;
  • Promozione di servizi digitali accessibili a tutte le fasce di popolazione
  • Snellimento burocratico per le attività produttive (meno tempo e costi per aprire, chiudere o modificare un’attività).
Giulia Azzini

Giulia Azzini Ingegnere

Appassionata di architettura sostenibile, le piace scrivere e coniuga qui le due cose. Tra un buon libro e un’escursione in montagna si tiene sempre aggiornata. Ama reinventare la propria casa e quella di familiari o amici.

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