Energia pulita: gli stati più green

In Europa e nel resto del mondo, anche a seguito di particolari incentivi economici o di situazioni climatiche particolarmente favorevoli, ci sono stati che hanno fatto della produzione di energia da fonti rinnovabili il loro punto di eccellenza ottenendo ottimi risparmi economici e vantaggi ambientali.

CANARIE GO GREEN: UN PIANO PER ESSERE ENERGETICAMENTE AUTOSUFFICIENTI

Le fonti rinnovabili in Costa Rica

Uno dei paesi che è passato all'energia green è il piccolo stato centroamericano del Costa Rica che ha generato il 99% del totale dei consumi da fonti rinnovabili. In particolare si tratta di energia elettrica ricavata da centrali idroelettriche che sfruttano il reticolo fluviale e le abbondanti piogge tropicali.

Lo Stato però ha incrementato anche la produzione di energia elettrica da fonte eolica: 11 impianti sul territorio dovrebbero produrre nel 2017 circa 400MW.

Nel 2020 il Costa Rica si pone l’obiettivo di non utilizzare nessun tipo di combustibile fossile per la produzione di energia pulita per coprire il proprio fabbisogno, e sembra proprio sia sulla buona strada.

energia-stati-rinnovabili-b

L'energia pulita in Europa: Austria ed Islanda le più green

Il Costa Rica non è un caso isolato: anche in Europa ci sono Paesi che dimostrano interesse e sviluppo in questo settore.

In Austria, nel suo complesso, il 75% di energia è proveniente da fonti rinnovabili mentre in particolare lo stato della Niederoesterreich (Bassa Austria o Austria Inferiore) copre il 63% del fabbisogno totale elettrico mediante energia idroelettrica, il 26% da energia eolica e il 9% da impianti a biomasse.

 "Nel 2020 almeno un chilowattora su tre in Europa sarà generato dalle fonti rinnovabili e a metà secolo, in alcuni paesi, il 100% dell'elettricità sarà verde" scrive Gianni Silvestrini, direttore del Kyoto Club, nel suo libro “Due gradi”.

In Islanda Reykjavik ha ottenuto il titolo di città a zero emissioni: solo lo 0,1% dell’energia elettrica è prodotta tramite l’utilizzo di combustibili fossili.

Gli impianti di maggiore diffusione sono quelli che sfruttano la risorsa ambientale in maggiore quantità: il calore della terra che si sprigiona mediante getti di acqua e vapore ad alta temperatura è quindi facilmente sfruttabile.

Stando a quanto rivela C40 Cities Climate Leadership Group, grazie all’energia geotermica, dal 1944 al 2016, Reykjavík ha evitato di immettere nell’atmosfera più di 130 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Innovazione anche nel settore trasporti che già da dieci anni vede veicoli alimentati a biometano. Islanda quindi capofila europea per quanto riguarda l’energia rinnovabile: un traguardo raggiunto certamente anche grazie alla favorevole condizione ambientale e climatica ma che dimostra impegno e ricerca che anche altri paesi possono imitare.

Fonti | Giornale dell’Ingegnere Settembre 2016

Giulia Azzini

Giulia Azzini Ingegnere

Appassionata di architettura sostenibile, le piace scrivere e coniuga qui le due cose. Tra un buon libro e un’escursione in montagna si tiene sempre aggiornata. Ama reinventare la propria casa e quella di familiari o amici.

Ti potrebbero interessare anche...