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La Bat-box, la casa per i pipistrelli che aiuta l’ambiente

La casa per pipistrelli Bat-Box

Si chiama bat-box e il nome significa proprio “scatola per i chirotteri” (meglio noti con il nome comune di pipistrelli), mammiferi volanti la cui presenza in Italia conta circa 35 specie (fonte GIRC) e nel resto del pianeta oltre 1200. La bat-box è una casa per pipistrelli che aiuta l'ambiente e permette di ospitare questi piccoli animali. Vediamo come, dove ma soprattutto perché installare una bat-box. 

Le particolarità dei pipistrelli 

Per capire l'utilità della bat-box occorre prima di tutto capire perchè i pipistrelli sono così importanti per l'ambiente.
I pipistrelli, oltre alle loro eccezionali doti di ecolocalizzazione (perchè essendo animali notturni si orientano anche nel più buio totale grazie all’uso di ultrasuoni), sono:

  • Ottimi indicatori ecologici (bioindicatori); il che significa che le loro condizioni di vita e le variazioni delle colonie indicano le condizioni ambientali di un luogo. Ci sono perfino studi che, grazie ai monitoraggi delle popolazioni di pipistrelli, valutano i possibili impatti di un’infrastruttura (ante e post-operam) sull'ambiente;
  • Insettivori e quindi aiutano a debellare zanzare e altre insetti a impatto 0. Un solo pipistrello può mangiare, in una notte, fino a 3000 zanzare, fino ad aumentare il proprio peso del 25%.
  • Utili, a seconda delle specie: dall'impollinazione di particolari piante fino alla funzione battericida nei confronti di altri animali.

Per loro natura, i chirotteri vivono o negli anfratti artificiali delle abitazioni o nelle cavità degli alberi (pipistrelli cosiddetti “fitofili”) o, nel caso delle specie cosiddette “troglofile” (trad. amanti degli ambienti ipogei), all’interno delle grotte e delle cavità artificiali.

Com'è fatta una bat box adatta ai pipistrelli

Le bat-box già pronte in commercio non sempre sono ecocompatibili con la reale vita dei chirotteri; pertanto è utile tenere conto di modelli tipo consigliati da enti o associazioni specializzate come l’ISPRA o la LIPU nel caso volessimo acquistare o costruire una casa per pipistrelli.

  • Una bat-box deve essere realizzata in maniera al 100% sostenibile, e quindi fatta in materiali naturali, compresi quelli per tenere insieme i componenti e per rifinirli. Nessuna resina artificiale nè vernici chimiche.
  • La sua profondità rispetto all’altezza e alla larghezza deve essere in un rapporto stimato di 5/50/40 cm con un apertura al fondo di almeno 15 cm di larghezza per consentire l’ingresso e l’uscita dei pipistrelli ma dissuadere quello di altri volatili. 
  • All’interno deve contenere un pannello in legno con delle scanalature sporgenti a cui i chirotteri possano appendersi con le zampette posteriori a testa in giù per riposare.
  • La casetta per pipistrelli dovrà essere posizionata in alto su un muro o su un ramo di un albero in modo da non essere raggiungibile da possibili predatori come gatti, volpi, serpenti.
  • La bat-box non deve essere eccessivamente piccola, perchè va considerato che all’interno possano convivere anche una decina di chirotteri visto che si tratta di animali che amano vivere in comunità! Tenete presente che un esemplare adulto in genere non supera i 15 grammi e la sua grandezza ad ali chiuse è di qualche centimetro, anche se esistono specie, come le volpi volanti in Africa e America Latina, che arrivano a pesare circa 1,5 kg con un'apertura alare di due metri: per queste specie ovviamente non esistono bat-box!
  • La bat-box dovrà essere lontana da fonti dirette di luce e rumore visto che i suoi abitanti sono esseri molto sensibili e “riservati”.

Lo schema per costruire una bat-box per pipistrelli

Aspetto spesso trascurato da produttori e rivenditori di case per pipistrelli è che ogni casetta, prima di essere posizionata, andrebbe spennellata con del guano (sempre di chirottero) sciolto in acqua, in modo da impregnarsi dell’odore di questi mammiferi per non essere colonizzata da lucertole o altri animali. Ovviamente il guano, sebbene in rari casi venga utilizzato come potente fertilizzante, non è reperibile in commercio e si può solo trovare in grotte colonizzate da altri pipistrelli: per cui chi ne avesse bisogno può chiedere a qualche amicospeleologo di procurargliene un sacchetto!

Curiosità dal mondo

Nel quartiere svedese di Vestra Hamnen, a Malmö, noto per essere un quartiere ecologicamente all’avanguardia, esiste un regolamento che definisce ben 38 criteri ai quali attenersi per potervi edificare. Uno di questi criteri prevede di includere le bat-box nei progetti delle abitazioni. In questo modo in Svezia si cerca di salvaguardare queste delicate specie a rischio di estinzione per cause antropiche e di instaurare un mutuo rapporto di utile convivenza tra uomo e chirottero.

Alcune bat-box per pipistrelli a Malmo

Importanti note normative

Costruire una bat-box per accogliere dei pipistrelli non vuol dire catturarli dal loro habitat di origine e costringerli a vivere forzatamente in cattività, piuttosto è un modo per aiutare le colonie di pipistrelli a sopravvivere in un ambiente antropizzato..

È importante sapere che i chirotteri (pipistrelli) sono specie protette, anche sotto il profilo sanzionatorio.

L’abbattimento, la cattura e la detenzione di esemplari sono sanzionati penalmente fino all’arresto

Gli esemplari non devono essere molestati, in particolare durante le varie fasi del ciclo riproduttivo e durante l’ibernazione. I loro siti di riproduzione o di riposo non devono venir danneggiati, né distrutti.

  • Cap. III, art. 6, Convenzione di Berna, ratificata con L. 503/1981.
  • Art. 8, punto 1,D.P.R. 357/1997.
  • Art. III Accordo sulla conservazione delle popolazioni dei chirotteri europei, reso esecutivo con L. 104/2005.

I chirotteri sono specie d’interesse comunitario. Lo stato di conservazione dei chirotteri, nonché le catture o uccisioni accidentali di esemplari appartenenti a tale ordine sono oggetto di monitoraggio sull’intero territorio nazionale.

  • All. B e D e artt. 7 e 8 del D.P.R. 357/1997 modificato e integrato dal D.P.R. 120/2003.

Se la bat-box sarà ritenuta “vivibile” da uno o più esemplari essa sarà colonizzata. Per cui non ci dobbiamo stupire se per lungo tempo una casetta per i pipistrelli rimarrà disabitata. I pipistrelli, come tutti gli esseri viventi, valutano attentamente le condizioni del proprio rifugio.

Mariangela Martellotta

Mariangela Martellotta Architetto

Architetto pugliese. Prima di decidere di affacciarsi al nascente settore dell’Ecosostenibilità lavorava nel settore degli Appalti Pubblici. È expert consultant in bioarchitettura e progettazione partecipata. Opera nel settore della cantieristica. È membro della Federazione Speleologica Pugliese.