L’altalena che rende l’acqua potabile

In Corea del Sud, i ricercatori dell'Università di Hanyang hanno progettato un'altalena capace di estrarre acqua dal sottosuolo e purificarla per renderla potabile. Il problema della carenza di acqua potabile, una risorsa vitale, è purtroppo sentito da molte popolazioni. Secondo un rapporto dell'UNESCO, entro il 2030 il mondo dovrà affrontare la perdita di ben il 40% delle risorse globali di acqua potabile, in uno scenario generale in cui i cambiamenti climatici sono alla base di questo problema. 

CRISI GLOBALE DELL’ACQUA: UN PROGETTO D'ARTE PER SENSIBILIZZARE

Nel caso dell'Africa le cifre sono ancora più preoccupanti. Si stima che molte donne impegnino fino a quattro ore al giorno per la ricerca e per il trasporto di acqua, un compito gravoso reso ancora più duro dal trasporto effettuato totalmente a piedi. 

Ad oggi circa il 36% del totale della popolazione mondiale non ha accesso a fonti di acqua potabile e questo è causa di epidemie e decessi per disidratazione.

Oltre all'altalena ideata in Corea  del Sud, negli ultimi anni sono stati brevettati diversi sistemi per estrarre e raccogliere l’acqua potabile purificandola, ed è stata anche ideata una serra che permette alle piante di crescere in pieno deserto, ma tutto ciò non è ancora sufficiente a risolvere il problema della carenza idrica nei paesi del terzo mondo

L'altalena per estrarre acqua potabile

Un'altra iniziativa per quanto riguarda questa difficile realtà è "OasiSaw", un sistema innovativo che sfrutta l'energia prodotta da un meccanismo a bilanciere per estrarre acqua dal sottosuolo. 

Il dispositivo, utilizzabile come un gioco anche dai bambini, produce energia per alimentare una pompa per estrarre l'acqua da falde sottoterranee. Inoltre la pompa di cui fa parte il sistema è dotata di filtro per depurare l’acqua e renderla potabile.

L'altalena, progettata da Jin Hyuk Kim dell'Università di Hanyang (Corea del Sud), fa sì che si generi un flusso d’acqua grazie all’attivazione di una turbina che spinge l’acqua in un tubo collegato a sua volta con un rubinetto.

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Il flusso passa prima in un microtubo di carbonio che agisce da filtro per rimuovere virus e batteri: in questo modo si ottiene acqua potabile, senza bisogno di trasportarla a mano per lunghi tratti.

Questa invenzione consente di recuperare una fonte di vita coinvolgendo allo stesso tempo dei bambini nel processo di recupero che simula un gioco.  

Un tubo che si estende sotto il piano di calpestio può essere pressurizzato con questa tecnologia intelligente, e un'ora di attività sull'altalena Oasi Saw potrebbe fornire, filtrandola, abbondante acqua depurata per un cospicuo numero di persone assetate.

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Mariangela Martellotta

Mariangela Martellotta Architetto

Architetto pugliese. Prima di decidere di affacciarsi al nascente settore dell’Ecosostenibilità lavorava nel settore degli Appalti Pubblici. È expert consultant in bioarchitettura e progettazione partecipata. Opera nel settore della cantieristica. È membro della Federazione Speleologica Pugliese.

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