Progettare spazi verdi, giardini e terrazze in Italia

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Realizzare un giardino o, più in generale, fare paesaggio, comporta una modificazione e/o gestione delle caratteristiche di un territorio, al fine di migliorare il suo potere attrattivo e funzionale. Ciò solleva due interrogativi: potere attrattivo e funzionalità per chi? Inoltre, come può l’intervento umano districarsi tra la natura e la sua copia, uso ed abuso? In Spazi verdi Giardini Terrazze, il Manuale per progettare in Italia”, edito da Utet e curato da Filippo Marsigli, sono presenti saggi sul tema, una suddivisione degli interventi a diversa scala ed, infine, un’utile classificazione delle piante in base al colore.

Vuoi saperne di più? Consulta la sezione dedicata all’architettura del paesaggio?

A parte l’indubbia sensibilità poetica e ingegno di alcuni progettisti, esistono alcune linee guida per gli interventi paesaggistici, in modo da raggiungere il massimo impatto estetico e pratico.
“Spazi verdi Giardini Terrazze, il Manuale per progettare in Italia” è un utile strumento per riflettere su questo tema.
In alto: “In odore”. Installazione per l’Ecole del Rusco, Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, Bologna, 2009. © Davide Menis

RIFLESSIONI SUI PAESAGGI E CENNI STORICI
“Se aprendo la finestra, non si gode di un bel paesaggio è perché qualcuno non ha fatto il suo dovere”. Come dar torto alla schiettezza di Paolo Villa che riporta i temi del paesaggio alla concretezza quotidiana, smascherando alibi come mancanza di spazio o costi eccessivi. Prima di pretendere ambienti salubri e paesaggi edenici siamo chiamati a prenderci cura degli spazi in cui viviamo, dal balcone al cortile del condominio. Per poi allargare sempre di più la scala di progettazione. Ciò non significa necessariamente ricorrere alla tecnologia, a specie esotiche o seguire trend costosi e complessi.

Ad altre riflessioni sui paesaggi (a cura di Flavio Albanese, Paolo Fulceri Camerini, Alessandro Chiusoli e Nerio Alessandri) segue una sezione dedicata alla storia dei giardini. La breve trattazione di Mario Pisani va dai giardini romani al giardino planetario, con le principali caratteristiche, motivazioni e fotografie esplicative.

In alto: “Euroom”. Corde Architetti, Fiume Vneto (Pn).

Spazi pubblici, privati e paesaggi effimeri

Parchi, orti e spazi verdi in complessi ospedalieri ed aziendali sono trattati da Anna Letizia Monti; Giovanni Chiusoli si occupa di giardini e terrazzi privati differenziandoli per località, mare, montagna, campagna e città. Immancabile e molto critica la parte relativa al verde nell’architettura sostenibile, a cura di Marcella Minelli. Sono, infatti, evidenziate le principali metodologie di progettazione delle coperture verdi, il pareti vegetali e le nuove tecnologie del muro vegetale diffuse grazie a Patrick Blanc.

Infine, la leggerezza e rapidità dei paesaggi effimeri, la cui traccia nel tempo è affidata solo al ricordo, immagini o scritti. Proprio per questo è, forse, il campo più fertile per sperimentare, modificare configurazioni e innescare processi creativi e critici. Materiali labili, artificiali e naturali, possono convivere, creando micro–luoghi suggestivi come In odore e l’Ortus Simultaneus, o allestimenti temporanei come l’Ecole del rusco ad opera di Ciclostile o i Serpentine Gallery Pavillion che, ogni anno, sono realizzati dai più celebri progettisti a Londra.

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In alto: Bosco di Mestre, Francesco Castagna, 2011

Componenti della progettazione degli spazi verdi

Il giardino e le questioni progettuali connesse possono essere scomposti in vari elementi. Pavimentazioni, muri e recinzioni, acqua, arredi… sono quindi trattati con considerazioni funzionali, dovute a precise scelte materiche ed estetiche. Ogni elemento compositivo è, inoltre, completato da schede tecniche con più significati interventi paesaggistici realizzati in Italia.

L’autore
Filippo Marsigli, laureato presso l’Università di Bologna in Agraria, si è trasferito a Londra per un corso di specializzazione in Architettura del Paesaggio presso l’Inchbald School of Design e ha collaborato con lo studio The Master Gardeners design consultant and landscape contractors con John Plummer e Andrew Perley. Sempre a Londra fonda il proprio studio nel 1998. L’anno successivo si trasferisce in Italia, collaborando come socio presso lo Studio Creative.

Dal 2007 come socio fondatore di FrassinagoLab, oggi MarsigliaLab, si occupa di progettazione, recupero paesaggistico e, a diversa scala, pianificazione territoriale. Tra i progetti da segnalare: la riqualificazione del waterfront della Libertà di Riccione, il restauro dei giardini di ville storiche emiliane, come Villa Altura, Villa Guastavillani, Villa Piedimonte e Palazzo Bentivoglio a Bologna, Palazzo Romagnoli a Cesena, Palazzo Rota a Ravenna.Attualmente è professore a contratto presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna.

Sommario
Introduzione

Riflessioni sul paesaggio
Cap. 1 Elementi per un’idea di natura urbana
Cap. 2 Trasmettere il verde
Cap. 3 Praticare il giardino per capire il paesaggio
Cap. 4 Il paesaggio alla piccola scala
Cap. 5 Green wellness

Storia
Cap. 6 Dai giardini romani al giardino planetario

Tipologie degli spazi verdi
Cap. 7 Spazi a uso pubblico
Cap. 8 Giardini e terrazzi privati
Cap. 9 Il verde per l’architettura sostenibile
Cap. 10 Paesaggio effimero

Il progetto
Cap.11 Lo sviluppo del progetto
Cap.12 Elementi della progettazione
Cap.13 Nuove tecnologie per il verde pensile

Componenti della progettazione
Cap. 14 Soft Landscape – Definizione delle specie vegetali

Appendici
Normativa nazionale sul Paesaggio
Enti certificati e appuntamenti sul Paesaggio
Fonti bibliografiche
Fonti iconografiche
Indice analitico
Biografie

Scheda tecnica del libro
Titolo: Spazi verdi Giardini Terrazze Manuale per progettare in Italia (Vol. 1)
Formato: 23,5 x29,5
Editore: Utet Scienze tecniche
Curatore: Filippo Marsigli
Prima edizione: 2012
Pagine: 252
Autori: Vari
ISBN: 9788859808466

Estratto
Per imparare la matematica si comincia dalle addizioni aritmetiche e non dalle equazioni algebriche. Lo stesso dovrebbe avvenire nel campo ambientale. Per partire dall’inizio e, quindi, per capire, apprezzare e convivere quotidianamente con i piaceri della natura è più facile cercare un approccio al giardino, frammento minuscolo del paesaggio, piuttosto che tuffarsi a capofitto in una complessità intricatissima come quella che offre la natura. È difficile trattare temi ambientali o cercare di capire la natura senza passare da lì. Faticoso parlare di parchi, di gestione, di manutenzione. È arduo pure parlare di progetto partecipato, se non si è mai entrati in un cortile residenziale con lo scopo di capirne a fondo le dinamiche, oppure di paesaggio urbano, se non si è mai guardato alle aiuole spartitraffico. I grandi temi dell’ambiente partono da vicino e dal quotidiano.
Paolo Villa

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Elisa Stellacci

Elisa Stellacci Architetto

Di origine barese e studi ferraresi, si occupa di architettura e grafica a Berlino. Lavora in uno studio di paesaggio, adora le ombre, concertini indie-rock e illustrazioni per bimbi. Volubile e curiosa, si perde nei dettagli e divide non equamente il tempo tra lavoro, amici e passioni.

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