Durabilità del legno. Diagnosi del degradamento, trattamenti preventivi e curativi

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Il legno, materiale bio per eccellenza, sin dall’antichità è stato usato come materiale per l’edilizia per diversi scopi: dalle strutture alle finiture. Tuttavia la materia legnosa è sottoposta all’annoso problema della durabilità del legnodato il gran numero di agenti biologici che possono attaccarlo rendendo necessario il ricorso a trattamenti preventi e curativi in seguito ad accurata diagnosi. Nella nostra nazione, durante l’ultimo decennio, l’uso della muratura e del cemento armato per le costruzioni è stato affiancato a quello del legno.

In alcune regioni italiane già in passato il legno era un materiale da costruzione “consueto”, ma se per altri materiali le tecniche costruttive e quelle legate agli aspetti della conservazione si sono evolute, per il legno sono rimaste a lungo quelle tradizionali con i relativi inconvenienti della manutenzione, restauro, degradamento, posa in opera e altro.

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Se guardiamo un pezzo di legno perfettamente diritto, immerso nell’acqua, ci sembra curvo e spezzato. Non ha importanza che cosa guardi, ma come guardi: la nostra mente si ottenebra nello scrutare la verità. (Seneca)

In questo manuale vengono analizzati tutti quegli aspetti che riguardano – come cita il titolo – la durabilità del legno; si tratta di un manuale che passa dalla teoria agli esempi pratici attraverso una serie di casi studio e consigli derivanti da approfondite ricerche.

Nel capitolo introduttivo è evidenziato come la durabilità del legno sia una proprietà del materiale legata all’utilizzo che ne viene fatto e all’ambiente in cui viene impiegato per cui è essenziale essere a conoscenza delle metodologie per la sua conservazione.

Le tabelle comparative riportate al capitolo secondo, sulla “Durabilità naturale del legno e previsione della sua durata di servizio”, illustrano approfonditamente gli aspetti della durabilità in base alle specie, alle classi d’uso e ai fattori cui il materiale può essere esposto; inoltre sono esposti i criteri ed i metodi per la previsione di vita di servizio dei singoli elementi di un organismo edilizio facendo riferimento a modelli di predizione della durata utilizzati anche in altri paesi stranieri dove l’uso del legno è consueto.

Sabrina Palanti, autrice del libro, esamina il materiale legnoso iniziando dalle caratteristiche della materia prima, per poi inoltrarsi nella complessa disamina dei suoi impieghi in edilizia.
Sono presi in rassegna gli organismi responsabili del degradamento, i trattamenti per contrastarli, la procedura diagnostica che dovrebbe essere effettuata prima di qualsiasi intervento di restauro conservativo.

Il sesto capitolo dal titolo “Casi studio” sintetizza le differenti classi d’uso affiancandone i consigli pratici per un corretto uso finalizzato alla durabilità dell’opera.
Tutti i casi studio riportati sono estrapolati da situazioni reali e la relativa “classe d’uso” è indicata in accordo alla norma UNI EN 335:2006.

Il lavoro affrontato in questo libro è frutto di un lungo iter di ricerca affrontato presso l’IVALSA (Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree) del CNR e riprende un discorso intrapreso anni fa (1954) da uno dei maggiori esperti in tecnologia del legno, il prof. Guglielmo Giordano.

Sembrerebbe che per oltre cinquant’anni la ricerca sia rimasta impassibile e invece no, è andata avanti – seppure senza produrre manuali con un approccio maggiormente divulgativo e meno tecnico come questo testo – fino ai giorni nostri, ed ha prodotto numerosi contributi normativi e didattici, tra cui va ricordata la recente pubblicazione del Regolamento UE 305/2011 che aggiorna la Direttiva per i Prodotti da Costruzione 89/106/CEE.

“Durabilità del legno” è consigliato ai professionisti ed ai tecnici che si occupano di uso del legno in edilizia (restauro e opere affini ma anche nuove realizzazioni) utilizzandolo come materia prima in opere civili e pubbliche; al termine di ogni capitolo vengono riportate le note bibliografiche e puntuali e numerosi sono i riferimenti normativi a piè di pagina dei vari paragrafi.

Scheda tecnica del libro
Titolo: Durabilità del legno
Formato:17 x 24, illustrato a colori
Editore: Dario Flaccovio Editore (Collana Restauro)
Pagine: 144
Data pubblicazione: Febbraio 2013
Autori: Sabrina Palanti
ISBN: 9788857901435

Autore
Sabrina Palanti è ricercatrice CNR dal 2001, svolge il ruolo di responsabile del laboratorio “Biodegradamento e Preservazione del Legno” a Sesto Fiorentino, Firenze. Dal 2006 è coordinatore nazionale del Gruppo di lavoro GL2, “Trattamenti in legno”, all’interno della Commissione Legno presso l’UNI. È esperto nazionale all’interno del Comitato Tecnico CEN TC 38 “Durabilità del legno e dei prodotti a base di legno” per diversi gruppi di lavoro. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche.

Estratto
Il legno, essendo un materiale organico può essere degradato da organismi quali funghi, insetti (coleotteri e isotteri), batteri e organismi marini in un tempo più o meno lungo, con danni più o meno consistenti. La definizione di durabilità naturale, enunciata dalla norma EN 350–1:1996, è quella di resistenza propria del legno agli attacchi degli organismi lignivori. In altre parole, è la resistenza che il legno oppone al degradamento da parte di questi organismi e rappresenta una caratteristica intrinseca di ogni specie legnosa. (…).

Mariangela Martellotta

Mariangela Martellotta Architetto

Architetto pugliese. Prima di decidere di affacciarsi al nascente settore dell’Ecosostenibilità lavorava nel settore degli Appalti Pubblici. È expert consultant in bioarchitettura e progettazione partecipata. Opera nel settore della cantieristica. È membro della Federazione Speleologica Pugliese.

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