Una nuova casa solare ecosostenibile italiana: Rhome for DenCity

AAA

È appena nato e in via di sviluppo il progetto della nuova casa solare ecosostenibile tutta italiana, ideato da un gruppo di studenti e professori della Facoltà di Architettura di Roma Tre. Appena lo scorso lunedì 1 Aprile 2013 è avvenuta la prima consegna digitale per il Solar Decathlon Europe 2014, che ha impegnato a tempo pieno i ragazzi del team Rhome per più giorni.

I principi ispiratori del concept progettuale di Rhome for denCity non guardano solamente all’aspetto estetico o funzionale della casa ecologicamente sostenibile, ma più che altro al suo importante compito all’interno di una realtà più grande che la circonda: la città.

Lavorando sui lotti liberi, sia del centro che della periferia e migliorando la mobilità sostenibile nell’area metropolitana, la strategia di progetto può essere descritta attraverso le 6 “R”:

RE–DENSIFY

Ri–densificareil tessuto urbano.

Densità nella provincia di Roma significa non tanto il numero di abitanti per ettaro, ma piuttosto il numero di abitazioni per quella stessa area.

La società contemporanea e il suo stile di vita si stanno modificando e per questo la domanda abitativa va man mano trasformandosi. Si ricercano, sempre più spesso in periferia, case a basso costo, di piccole dimensioni e per soggiorni a breve termine, specifici per i lavoratori temporanei, gli immigrati e le giovani coppie.

Pertanto l’aumento della densità va di pari passo con un aumento del numero di appartamenti per uno stesso lotto. Densificare una certa area urbana ha diversi vantaggi dal punto di vista urbano sostenibile, come la possibilità di migliorare il trasporto pubblico o promuovere la mobilità sostenibile, centralizzando le principali attività quotidiane (tempo libero, lavoro e di routine) al fine di diminuire l’uso del trasporto privato (automobile) e promuovere piste ciclabili e aree pedonali.

Questa strategia inoltre limita il consumo di suolo permeabile e garantisce il filtraggio naturale dell’acqua.

Va considerato anche un notevole risparmio economico, dato dal fatto che la tipologia edilizia multipiano ha un costo più basso per unità di superficie rispetto a quelle meno intensive come le classiche case a schiera a un piano. Vi è poi anche un risparmio energetico, poiché unità abitative comunicanti su più lati limitano dispersioni termiche e di conseguenza anche consumi eccessivi per il riscaldamento o per il raffrescamento. Da non sottovalutare la vicinanza dei servizi, come le fermate del trasporto pubblico o le aree commerciali, posizionati a distanze limitate permettono la percorrenza a piedi dalle zone residenziali. Una zona densamente popolata migliora di conseguenza anche il senso di sicurezza di chi la abita.

RE–QUALIFY

Riqualificare il quartiere attraverso i principi di sostenibilità.

Lo scopo è quello di promuovere la sostenibilità nelle aree di quartiere in relazione a standard energetici e lo spazio pubblico. Il nuovo insediamento dovrebbe enfatizzare lo spazio pubblico e garantire un adeguato equilibrio tra il costruito e non.

RELATE

Relazionarsi.

La città è un luogo dove le persone si incontrano e instaurano una relazione. Il quartiere ha il compito di rafforzare il sentimento di identità e di comunità condivisa. Ma al tempo stesso i quartieri periferici devono mantenere un forte legame con la città e il suo contesto storico. Quindi, per migliorare i rapporti interpersonali, è necessario dare la priorità alle aree pedonali e spazi pubblici in cui la comunità si incontra.

REDUCE

Ridurre il consumo di energia.

Il clima caldo e mite italiano implica la prevalenza della protezione contro il calore. La strategia di base relativa alla prevenzione dal calore comporta il controllo dell’irraggiamento solare, dell’inerzia termica e la sua dissipazione, sfruttando il cambio di temperatura tra giorno e notte. I bisogni di raffreddamento e riscaldamento comportano un layout flessibile e una logica di gestione per adeguare l’edificio alle diverse situazioni. In estate l’edificio in orario diurno deve essere isolato dall’interno, mentre di notte si dovrebbe favorire la ventilazione naturale.

RE–NATURALIZE

Ri–naturalizzare la città.

La presenza di aree verdi è essenziale da un punto di vista bioclimatico. Per questo motivo Rhome for DenCity focalizza la sua attenzione sulla comunione tra gli abitanti e la natura. È necessario rafforzare tale connessione particolarmente nella periferia romana.

RE–ENERGIZE

Dare una nuova energia

La squadra di Rhome for Dencity suggerisce un edificio ibrido che combina inerzia termica con sistemi attivi (in base agli standard europei e italiani) per la produzione di energia solare, derivante da tecnologie attive. L’utilizzo di fonti rinnovabili dovrebbero essere utilizzati per soddisfare le esigenze della famiglia (climatizzazione, acqua calda, energia elettrica e per altri scopi). L’energia, prodotta da ogni singola unità potrebbe soddisfare le necessità di tutta la zona urbana. Per esempio potrebbe essere usato per veicoli elettrici.

Questi i punti auspicati dal gruppo di lavoro del team di Rhome for Dencity.

Pura utopia o futuro possibile?

Di seguito un video realizzato dagli studenti che riassume brevemente i concetti appena descritti.

Francesca Romana Fieri

Francesca Romana Fieri Architetto

Architetto giramondo, dopo tanto viaggiare è tornata a Roma, la sua città di origine, per fondare uno studio di architettura insieme al marito e collega Dario Mabritto. Le sue passioni sono la bioedilizia, la fotografia e la progettazione partecipata.

Ti potrebbero interessare anche...