Grattacieli naturali: 10 piani in legno, ed oltre

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Negli ultimi anni gli edifici in legno hanno iniziano a raggiungere altezze che non molto tempo fa avremmo considerato improbabili. Grazie alla tecnologia dei pannelli in CLT (Cross Laminated Timber) o XLam, il legno punta in alto, verso e oltre i 10 piani in verticale, cercando di imporsi come il “nuovo calcestruzzo” delle città contemporanee con ottimi risultati nella realizzazione di grattacieli, molti vantaggi, ed una forte attenzionealla qualità dell’ambiente urbano ed alla sostenibilità.

Grattacielo in legno: in legname locale facile da assemblare

I PRIMI ESEMPI

I primi timidi esempi di edifici naturali alti 4 o 5 piani lasciavano intuire le potenzialità di questa tecnologia in ambito urbano. Nell’immaginario comune il legno è un materiale relegato alla costruzione di case di campagna o a fabbricati di piccole dimensioni e non si presta alla realizzazione di edifici di grande capienza come quelli che costituiscono il tessuto compatto delle nostre città. Per molti progettisti invece il legno rappresenta una valida alternativa, anche per i grattacieli, in molti casi estremamente vantaggiosa sia economicamente che ecologicamente parlando, rispetto ad altri materiali da costruzione.

Norvegia

Nel 2005 è stato realizzato in Norvegia, a Trondheim, un edificio di appartamenti per studenti da 5 piani, in seguito ad un concorso proposto dalla Municipalità, e vinto dagli Architetti Brendeland & Kristoffersen, allora ancora studenti. Il progetto definiva un edificio con tutte le caratteristiche necessarie, ed una tecnologia estremamente innovativa per il periodo: l’intera struttura era realizzata con pannelli prefabbricati lignei. Oltre all’altezza, la caratteristica vincente di questo progetto risulta la libertà formale con cui i due progettisti sono riusciti ad abbinare le ottime qualità di un materiale “tradizionale”.

La forma contemporanea dell’involucro e la flessibilità degli ambienti interni hanno dato le spalle una volta per tutte ad una tradizione secolare di “classiche” casette in legno, che a stendo superavano i due piani d’altezza.

Anche negli interni il legno predomina, ed i pannelli prefabbricati sono stati usati per realizzare gran parte degli arredi. Ovviamente, tutta la materia prima proviene dalle foreste Norvegesi.

Altri esempi

Dopo questo traguardo gli edifici in legno hanno continuato a “crescere”; nel 2009 a Londra si raggiungono i 9 piani, con la Stadthaus di Murray Grove, realizzata dalla KLH, una ditta Austriaca specializzata in prefabbricati.

Nel 2011 un edificio da 8 piani a nord di Londra, la Bridport House; 41 appartamenti progettati da Karakusevic Carson Architects.

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L’altezza massima ad oggi è stata raggiunta dalla Forte Tower, recentemente inaugurata a Melbourne , in Australia. Con i suoi 10 piani in Cross Laminated Timber , dà vita ad un edificio per appartamenti unico nel suo genere. Molti aspetti sono stati studiati per garantire l’efficienza energetica degli impianti e dell’involucro edilizio, e gli alti livelli di risparmio energetico e sostenibilità raggiunti sono stati usati come punto forte per la sponsorizzazione dell’intervento e per la vendita degli appartamenti. Una vera e propria icona delle reali possibilità di questo materiale da costruzione.

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Intanto a milano, in via cenni…

Anche in Italia possiamo vantare un esempio di edificio residenziale completamente realizzato in legno X–lam proprio a Milano. Un complesso di 4 torri alte 9 piani collegate tra loro da edifici di 2 piani, che ospiteranno circa 130 appartamenti, 450 mq di negozi, 220 mq di servizi per gli abitanti e ulteriori 1800 mq di servizi per il quartiere, tra cui un centro di fisioterapia, un bar, car sharing e bike sharing.

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L’intervento, attualmente in fase di realizzazione, è nato in seguito ad un concorso proposto da Polarisi Investment e Abitare Sociale – Fondo immobiliare Etico per l’edilizia Sociale, con l’obiettivo di raccogliere a livello internazionale diverse proposte per un innovativo concetto di Housing Sociale.

Il progetto vincitore dello studio Rossi Prodi, oltre ad aver appieno soddisfatto le richieste del bando, proponeva una serie di elementi innovativi, come la scelta del legno come materiale principale, le elevate prestazioni energetiche e gli alti standard di comfort abitativo derivanti da tutte le scelte progettuali effettuate.

Sara Schiaffino

Sara Schiaffino Architetto

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