Biocasa_82, prima casa in Italia a ottenere la certificazione Leed Platinum

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Nel piccolo comune trevigiano di Crocetta del Montello, troviamo una casa molto particolare, una villa privata di 600 metri quadri, Biocasa_82, che ha ricevuto il maggior punteggio in Italia fra gli edifici privati, secondo lo standard Leed, raggiungendo il livello Platinum con 117 punti su 136. Un riconoscimento non da tutti. L’ecosostenibilità ha lasciato la sua impronta in tutte le fasi di realizzazione, dall’idea al progetto, dalla scelta dei materiali alla gestione del cantiere, arrivando a un prodotto finale certamente all’avanguardia.

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Questo è evidenziato nella scelta dei materiali, legno, vetro e fibre naturali, negli impianti, nell’uso considerevole di pannelli in legno massiccio di provenienza certificata.

L’unica parte in cemento armato è quella interrata, come ci spiega l’architetto Rosario Picciotto: “Le pareti sono state realizzate su misura fuori–opera e poi portate in cantiere e montate, come fosse un prefabbricato, infine isolate con un cappotto in fibra di legno e finite con un intonaco a base di calce. Una scelta che dà alla casa caratteristiche molto particolari dal punto di vista termico, sismico e di design. Il risultato sono forme leggere e sottili che con il calcestruzzo sono più difficili da realizzare”.

Per quanto riguarda gli impianti, uno degli aspetti più interessanti dell’opera è il sistema diriciclo dell’aria primaria tramite recuperatori di calore. L’aria interna esce, cedendo calore a quella che arriva dall’esterno, garantendo in questo modo un perfetto equilibrio e una minima dispersione.

Pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, geotermico per l’acqua calda e la termoregolazione, impianti di recupero e riciclo delle acque piovane, tutto gestito da un sistema di domotica all’avanguardia, completano il progetto.

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Il protocollo Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), è un sistema tra i più severi e prestigiosi a livello internazionale.
La valutazione ha analizzato vari aspetti:

  • la sostenibilità del sito (tecniche costruttive che rispettano l’ecosistema);
  • la gestione delle acque (recupero dell’acqua piovana e rubinetteria che riduce la portata del getto);
  • l’energia e l’atmosfera (uso di fonti rinnovabili, illuminazione led ad alta efficienza, elettrodomestici performanti, serramenti a doppia vetrocamera e tripla battuta con guarnizione);
  • i materiali e il loro smaltimento (uso di materie prime locali, riciclo del 99% dei rifiuti da demolizione e del 74% dei rifiuti da costruzione);
  • la salubrità dell’aria e il comfort ambientale (uso di fibre naturali e legname proveniente da filiere certificate).

Biocasa_82 è così avanzata, dal punto di vista della Bioedilizia, da aver aperto la strada per l’indicazione di un protocollo italiano di certificazione, diventando un “caso–studio”.

Elena Bozzola

Elena Bozzola Architetto

Si è laureata quando la parola “sostenibile” la pronunciavano in pochi e lei si ostinava a spedire email sulla tutela ambientale a tutti i suoi amici. L’incontro con Architettura Ecosostenibile è stato un colpo di fulmine. Ama la fatica delle salite in montagna e una buona birra ghiacciata dopo la discesa.

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