Architettura in legno: gli sviluppi del progetto SOFIE

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Il Progetto SOFIE (Sistema Costruttivo Fiemme) è un progetto di ricerca sull’edilizia sostenibile finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento e che le aziende della regione stanno realizzando in collaborazione con l’IVALSA del CNR di San Michele all’Adige (TN). Lo scopo prefisso (e raggiunto) è quello di definire un sistema costruttivo innovativo realizzato con struttura portante in legno trentino e caratterizzato da elevate prestazionimeccaniche, basso consumo energetico, ottimi livelli di sicurezza al fuoco e al sisma, comfort acustico, durabilità nel tempo e costi analoghi a quelli dell’edilizia tradizionale; il tutto impiegando pannelli che sfruttano la tecnologia X–Lam e utilizzando sistemi di connessione metallici studiati ad hoc dall’IVALSA.

Punta di diamante del progetto SOFIE èil test sismico divenuto ormai celebre sull’edificio di legno di 7 piani realizzato nei laboratori di Miki (Giappone) il 23 ottobre 2007 sulla tavola vibrante più grande al mondo; test che ha impressionato per l’eccellente grado di sicurezza dimostrato.

Il primo esempio di rigorosa applicazione della tecnologia SOFIE è in fase di realizzazione a Trento,si tratta della riedificazione dell’ex Collegio Mayer, un edificio di 5 piani e 11.200 metri cubi di volume, ad altissima prestazione energetica e certificato LEED e che ospiterà circa 130 studenti. I lavori, ripetutamente rallentati durante le trivellazioni e gli scavi effettuati per la bonifica dell’area (a causa dei materiali portati alla luce, tra i quali anche alcuni frammenti di amianto), dovrebbero (si spera) terminare entro il 2014.

A parte questa realizzazione tutt’ora in progress, la gran parte del progetto SOFIE sembrava essersi arenato qualche anno fa, alla luce di un inconveniente (del tuttoevitabile) che solo da poco è stato risolto. Per capire il quid del problema, bisogna andare necessariamente con ordine.

Attualmente esistono due tipologie di riferimento per la certificazione del legname:

  • FSC (Forest Stewardship Council)
  • PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Schemes)

La Provincia Autonoma di Trento optò a suo tempo per il PEFC, e in tre anni il 90% dei boschi ottenne la certificazione. Tutto sembrava tranquillo. Ma, al momento di scegliere lo standard di certificazione per il prodotto finito, cioè l’edificio, la decisione della Provincia anziché ricadere sullo standard di Bolzano (Casa Clima, che certifica in modo molto avanzato l’efficienza energetica), si indirizzò verso il preferito sistema LEED. Nulla da dire, se non fosse che il sistema LEED non prescrive il bosco certificato PEFC, ma FSC (il metodo, per l’appunto, di Casa Clima).

Inevitabilmente, ciò ha causato un enorme rallentamento al progetto, che di per sé aveva già accolto il favore di molti imprenditori di Trento, i quali avevano anche iniziato ad investire; ma si sono visti praticamente costretti, per vendere le loro case con marchio SOFIE, a realizzarle con legno importato fuori provincia. Il legno locale infatti, pur avendo ottimi requisiti, non possedeva però la certificazione giusta, bloccando così la filiera a km zero (o quasi) che prometteva invece così bene.

Ciononostante, grazie al progetto SOFIE l’interesse per i sistemi di costruzione in legno ecosostenibile è cresciuto notevolmente, consolidandosi lentamente in un insieme di saperi che nel 2011 trova il suo coronamento nel sistema ARCA (Architettura Comfort Ambiente), ovvero il primo sistema di certificazione in Italia degli edifici con struttura portante in legno.

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Inoltre, è stato creato il consorzio Sofie Veritas, attraverso cui è possibile realizzare un casasofie® che sia in grado di rispettare i seguenti parametri:

REQUISITO DI SICUREZZA NEI CONFRONTI DELLE AZIONI STATICHE E DINAMICHE

l’edificio dev’essere progettato e costruito in conformità alle NTC D.M. 14 gennaio 2008. La struttura deve essere progettata e realizzata in modo da resistere alle azioni sismiche calcolate secondo i parametri di accelerazione al suolo della zona sismica di costruzione riferiti agli edifici strategici.

REQUISITO DI RESISTENZA AL FUOCO

L’edificio abitativo deve garantire per le strutture un indice REI ≥60

REQUISITO DI INERZIA TERMICA ESTIVA

Nel sottotetto abitabile:
φ > 12 ore
riduzione di ampiezza > 85%

negli altri locali:
φ > 10 ore
riduzione di ampiezza > 85%

dove:

φ rappresenta il fattore di sfasamento, ovvero l’arco di tempo (in ore) che serve all’onda termica per fluire dall’esterno all’interno attraverso la parete
– “riduzione di ampiezza” individua il rapporto (%) tra le massime oscillazioni termiche che si hanno rispettivamente sulla superficie esterna e quella interna dell’elemento edile considerato.

REQUISITO DI EFFICIENZA ENERGETICA INVERNALE

Qh,i ≤ 50 kW/m2a

Dove Qh,irappresenta il fabbisogno di calore riferito alla superficie netta durante il periodo invernale, e per la certificazione è previsto tra l’altro l’obbligo di prova con termocamera in cantiere.

REQUISITO DI TENUTA ALL’ARIA

Edificio con ventilazione naturale: n50 < 3.0 (1/h)
Edificio con ventilazione naturale e forzata: n50 < 1,5 (1/h)

dove n50 è un parametro che tiene conto del ricambio d’aria (orario) misurato in condizioni di sovrapressione e sottopressione di 50Pa con il c.d. Blower Door test.

REQUISITO DI ISOLAMENTO ACUSTICO

Devono essere garantiti gli standard minimi previsti dal DPCM 5–12–1997, ed è obbligatoria ai fini della certificazione la prova di verifica in cantiere.

Sta di fatto che il mercato europeo delle case in legno cresce (con trend diversi) piuttosto rapidamente, sfiorando una produzione che vale oggi 8 miliardi di euro. In Germania il 15% delle case di abitazione è in legno, percentuale che sale al 50% in Giappone e sfiora il 90% in Nord America. Vuoi per ragioni culturali, vuoi per ragioni storiche, ma l’Italia ha ancora molta strada da fare per quanto riguarda il legno: se ne usa ancora troppo poco. Eppure più architettura in legno vuol dire più sostenibilità: ogni metro cubo di cemento sostituito da legno equivale ad una tonnellata in meno di anidride carbonica immessa in atmosfera. Cos’altro aspettiamo ancora?

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Per maggiori informazioni:
ARCA – Architettura Comfort Ambiente
Progetto SOFIE – Sistema Costruttivo Fiemme

Alberto Grieco

Alberto Grieco Architetto

Frequentando una signora chiamata Storia, ha scoperto che l’architettura bio-eco-ecc. non ha inventato Nulla©, ed è per questo che perde ancora tempo sui libri. Architetto per vocazione; tira con l’arco, gira per boschi, suona e disegna per vivere. Lavora nel tempo libero per sopravvivere.

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