Costruzioni in paglia: le evoluzioni nella storia

La paglia, materiale umile e di facile reperimento, è stato utilizzato in passato insieme ad altri componenti per la costruzione di corpi di fabbrica performanti e resistenti nel tempo.

La paglia, coadiuvata da sabbia, fango e argilla ha permesso a molti popoli uno sviluppo prospero e dignitoso; questa ha contribuito a fornire una delle necessità principali all’esistenza, un riparo, un’abitazione, un luogo nel quale riunirsi e svolgere le funzioni quotidiane che hanno permesso un susseguirsi di azioni e reazioni.

Le abitazioni costruite con materiali naturali hanno la loro origine con l’inizio degli insediamenti umani. Le loro caratteristiche principali erano, la facilità di costruzione e quella con cui si reperivano i materiali.

In copertina: Natural Homes © 2012 goatlings.co.uk

LA PRIMA CASA IN PAGLIA DI ROMA

COSTRUZIONI IN PAGLIA E ARGILLA

Migliaia di anni fa si costruivano muri di paglia mescolata ad argilla all'interno di telai di legno. Nel Nord Europa e in alcuni paesi asiatici, si imbevevano mattoni di paglia in argilla, e li si posizionavano tra listelli di un telaio in legno. Tipicamente la paglia imbevuta in argilla, veniva poi rivestita con intonaco di calce, producendo il classico effetto dei pannelli bianchi, circondati da cornici in legno a vista (utilizzata per descrivere i paesaggi fiabeschi, e orribilmente imitata da alcuni costruttori di abitazioni americane).

 Tudor house a Lavenham nel Suffolk, Regno Unito Tudor house a Lavenham nel Suffolk, Regno Unito

COSTRUZIONI IN COB

Cob è una vecchia parola inglese che significa “grumo” e si riferisce a grumi di terra che sono scolpiti per formare pareti o altre geometrie. Il Cob è una miscela di argilla, terra, sabbia, fibre (generalmente paglia), e acqua. Si tratta di un materiale da costruzione davvero antico, e con tutte le sue varianti si può trovare in qualsiasi parte del mondo. I vantaggi del cob sono molti: come materiale da costruzione naturale, questo può essere plasmato per essere integrato in una struttura che sfrutti il basso impatto ambientale e la bellezza naturale.

 da Natural Homes © 2012 goatlings.co.uk da Natural Homes © 2012 goatlings.co.uk

La tradizione più lunga degli edifici in Cob si trova nel Regno Unito; qui, migliaia di fabbricati, costruiti negli ultimi secoli, sono ancora abitati. Queste costruzioni, fedeli alla tradizione costruttiva, sfruttano disegni semplici e linee molto pulite per evocare l’immagine di muri molto spessi tipici degli edifici rurali. Con l’arrivo di questa tecnologia, negli Stati Uniti, cambiò letteralmente il carattere creativo e costruttivo. Vennero organizzate parecchie mostre che indicavano le potenzialità del materiale, la possibilità di ricreare pareti curve, nicchie, intarsi, modanature, rilievi... La capacità di poter plasmare il Cob a proprio piacimento, lo distingue da tante altre tecnologie costruttive ampiamente utilizzate; oltre a tenere conto delle evidenti leggi fisiche e delle caratteristiche intrinseche del materiale per la sua lavorazione, si può puntare ad un design molto vario, da una parete a strapiombo alla scultura di un delfino posta sull’architrave della porta di ingresso. Il Cob può essere pensato come un composto di paglia-argilla più pesante, addizionato a sabbia che non richiede struttura in legno o casseri. Come per l’argilla, la storia di questa metodologia costruttiva è molto datata in alcuni luoghi del mondo come nel Sud Ovest dell’Inghilterra e in Arabia. 

 abitazione progettata dall'architetto Peter Vetsch in Svizzera. © Peter Vetsch abitazione progettata dall'architetto Peter Vetsch in Svizzera. © Peter Vetsch

COSTRUZIONI IN ADOBE

L’adobe è un impasto di sabbia, argilla e paglia essiccato al sole. Facili ed economici da produrre, i mattoni di adobe possono essere pensati come mattoni di Cob. con dimensioni tali che il bracciante possa maneggiarli con una sola mano. Per evitare che si secchino eccessivamente, i mattoni, vengono avvolti in un involucro costituito da crine di cavallo.

 Chiesa di St. Thomas ad Abiquiu realizzada in adobe. Chiesa di St. Thomas ad Abiquiu realizzada in adobe.

A Çatalhöyük, in Anatolia, la città più antica ad oggi conosciuta (VII millennio a.C.), si sono trovate tracce di abitazioni costruite in adobe; questo sistema costruttivo è molto utilizzato nelle regioni semidesertiche dell’Africa, dell’America Centrale, e nelle regioni secche della Spagna.

L’adobe ha un’importante peculiarità termica che gli permette di mantenere il calore durante l’inverno e rilasciarlo durante l’estate, mantenendo una temperatura fresca in tutte le stagioni.

Può sciogliersi con la pioggia, per cui generalmente richiede una manutenzione continua che si effettua con strati di fango. L’adobe può essere intonacato, ma non con malta a base di cemento, che essendo poco permeabile al vapore, conserverebbe l’umidità all’interno provocando lo sfaldamento del materiale. Ultimamente si stanno scoprendo innumerevoli varianti di adobe con differenti proporzioni di argilla, sabbia, paglia, additivi, densità e composizione, testandone anche la stabilità sismica e la traspirabilità. La definizione del materiale tradizionale è stata inoltre aggiornata, includendo alcune varianti come l’adobe pressata e stabilizzata (con bitume e cemento) delle quali si dispone già di una buona documentazione.

 Vista della città di Bam, Iran. © Nakayama Mitsuteru Vista della città di Bam, Iran. © Nakayama Mitsuteru

Riccardo Zerbinati

Riccardo Zerbinati Architetto

Torinese DOC, fanatico di bioclimatica, sogna di diventare docente di innovazione tecnologica. Preciso e puntiglioso, ama progettare edifici green e proporre interventi di riqualificazione. Sognatore tecnico e creativo, appassionato di fotografia, vorrebbe trascorrere la maggior parte della sua vita viaggiando. 

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