Costruire in terra cruda: tecniche di lavorazione e finiture superficiali

Moschea in Mali: edificio costruito in terra cruda

Terra cruda utilizzata per le costruzioni: è fortissimo sia il legame con l’ambiente, propriamente col terreno, per la provenienza della materia prima, sia con l’uomo e la sua manualità, per la lavorazione che ne consente l’utilizzo per la realizzazione del materiale edilizio. Le costruzioni in terra sono realizzate ovunque nel mondo, dalle ziqqurat in Siria alle moschee in Mali, dai monumenti in Nigeria agli edifici nello Yemen, dalle abitazioni in NuovoMessico agli aggregati urbani in Marocco, da residenze rurali disseminate in varie parti dell’Europa a costruzioni presenti nel nostro Paese, sia in zone urbane che rurali, come un intero quartiere a Macerata, varie parti dell’Emilia Romagna, estese aree della Sardegna, e molte altre ancora.

In alto: Moschea del Venerdi, Mali

Edifici in terra cruda in Yemen, ShibamEdifici in terra cruda in Yemen, Shibam

La terra cruda riacquista interesse come materiale da costruzione grazie alle tecniche della bioedilizia e ad interventi volti alla tutela ed al recupero del patrimonio edilizio che nel passato ha utilizzato questa tecnica. Le particolari caratteristiche costruttive della terra cruda sono legate alla presenza di argilla, che possiede elevata plasticità e capacità di assorbire acqua, e che può essere magra o grassa a seconda della presenza più o meno consistente di sabbia;dalla granulometria della sabbia dipende inoltre la solidità del materiale.

LE TECNICHE DI LAVORAZIONE DELLA TERRA CRUDA

Prima di poter essere utilizzata per le costruzioni, la terra cruda deve essere essiccata, e successivamente impastata in modo che tutti gli elementi che la compongono siano amalgamati uniformemente; a seconda della consistenza desiderata, possono essere aggiunte argilla grassa, sabbia o paglia.

Estratta direttamente sul posto in cui deve essere eretta la costruzione, la materia prima può essere lavorata attraverso quattro tecniche:

Adobe: mattoni formati con pasta molle disposta in armature di legno ad essiccare al sole, che vengono successivamente posizionati per formare murature attraverso la posa di legante costituito con lo stesso impasto;

La tecnica per realizzare l’adobe: il mattone crudoLa tecnica per realizzare l’adobe: il mattone crudo

Pisè: l’impasto molle viene disposto ad essiccare entro armature con larghezza pari a quella del muro da eseguire e con altezza di circa 50cm per volta; si può dunque procedere con la disposizione del filare superiore;

La tecnica del pisè: le casseformeLa tecnica del pisè: le casseforme

Bauge: l’impasto molle viene mescolato a paglia o ad altre fibre vegetali, e lavorato in loco senza la disposizione di casseforme; vengono successivamente rimosse le parti irregolari o in eccesso;

Terra cruda: la tecnica del baugeTerra cruda: la tecnica del bauge

Torchis: realizzazione con struttura in legno e tompagnatura in terra cruda.

La terra ha caratteristiche e colorazioni differenti a seconda del luogo di estrazione; nel caso in cui fosse necessario rendere più densoo più resistente il materiale, è possibile aggiungere leganti quali cemento, calce o bitume, in percentuale dal 2 al 4 per cento, da impastare come terra stabilizzata, generalmente utilizzata per sottofondo di sedi stradali e strutture analoghe, su cui utilizzando lo stesso materiale è possibile realizzare pavimenti per esterni drenanti e carrabili di notevole impatto estetico e ridottaincidenza ambientale.

REALIZZARE FINITURE IN TERRA CRUDA

La normativa italiana prevede l’utilizzo di terra cruda non come materiale strutturale, ma esclusivamente per la realizzazione di tramezzature, o per opere di finitura.

L’intonaco, che può essere realizzato anche col supporto della macchina intonacatrice, o da comuni maestranze che si occupano di pitturazione, prevede generalmente la disposizione della rete per la rasatura, che ha la principale funzione di rendere omogeneo il fondo d’applicazione pur in presenza di strutture sottostanti non affini e con differenti caratteristiche di resistenza e dilatazione termica, favorendo così la stesura dell’intonaco rasato, da realizzarsi sempre con prodotti naturali in terra cruda.

La vasta gamma di colorazioni è determinata dalla differente provenienza geografica; l’origine naturale delle componenti favorisce la presenza di tonalità calde e sature, tra loro facilmente accostabili con effetti di notevole gradevolezza estetica e tattile. Parecchie decorazioni sono ottenibili attraverso la lavorazione dello strato superficiale, che può essere inciso o lavorato a rilievo, o rifinito con l’applicazione di alcune sostanze composte da olii di provenienza naturale, o integrato con polveri con effetti differenti a seconda del tipo di superficie desiderata, o eventualmente mescolato con altri pigmenti per ottenere colorazioni non comprese tra quelle originali: la provenienza interamente naturale delle sostanze favorisce l’effetto della sinestesia che oltre alla gradevolezza del tatto e della vista, coinvolge l’olfatto grazie alla presenza di aromi e sapori naturali.

La finitura in terra cruda può essere utilizzata negli interni con molteplici usi: per il rivestimento della doccia, con trattamento superficiale per la protezione da acqua e sostanze alcoliche, per la finitura del pavimento, se opportunamente rinforzata con trattamento meccanico, per rivestimento di ambienti dedicati al relax ed al benessere, così come anche per ambienti di rappresentanza; eventualmente può essere trattata con frattazzo, anche se questo tipo di finitura sottrae parte dell’estetica caratteristica tipica del materiale.

I colori naturali delle terre utilizzate per le finiture in terra crudaI colori naturali delle terre utilizzate per le finiture in terra cruda

PERCHE’ SCEGLIERE LA TERRA CRUDA?

Materiale naturale in toto, la terra cruda offre tra i vantaggi la facilità di lavorazione. L’elevato comfort termico è dovuto alla consistente massa che consente bassa dispersione in inverno, e buon isolamento in estate se integrata con alcune strutture schermanti; viene inoltre favorito un elevato isolamento acustico. La traspirabilità della terra cruda agevola l’azione regolatrice dell’umidità interna, evitando gli eccessi sia di aria secca che umida.

La disponibilità della terra cruda è molto diffusa, quasi in ogni parte del globo terrestre, per cui i costi di trasporto sono quasi del tutto inesistenti, così come anche lo smaltimento, sia delle quantità in eccesso, sia di un manufatto disfatto, infatti il materiale inumidito può essere restituito alla natura senza nessun problema.

La lavorazione della terra cruda non presenta alcun tipo di rischio per la salute, e l’energia necessaria per la lavorazione è pari a circa l’1% di quella richiesta da tecniche più moderne quali la realizzazione del calcestruzzo.

Nonostante la terra cruda si presti molto al “fai da te”, è bene, prima di applicarsi in questo tipo di lavorazioni, seguire comunque un corso o affidarsi a muratori professionisti, che sotto la guida di un qualificato architetto potranno contribuire a rendere la vostra casa più confortevole e salubre a partire da un materiale che avete costantemente “sotto i piedi”.

Ivana Fasciano

Ivana Fasciano Architetto e Designer

Inventiva a 360°, trova nell’architettura la valvola di sfogo per il suo estro creativo. Adora progettare ville immerse nel verde. L’arte, la musica ed i viaggi le danno la carica per imbattersi ogni giorno in una nuova avventura.

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