HEnergia. Il nuovo centro studi sulle energie rinnovabili

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Lo scorso 27 settembre a Forlì è stato inaugurato HEnergia, un innovativo centro di studi sulle energie rinnovabili, unico in Italia, interamente finanziato dal Gruppo Hera, multiutility nata nel 2002 dall’unione di undici aziende di servizi pubblici dell’Emilia Romagna in cui l’impegno nell’analisi e ricerca nell’ambito delle energie rinnovabili rappresenta il principale punto di forza. Si tratta di un investimento di circa 1 milione e mezzo di euro che, in tempi come questi, sembra praticamente un miracolo.

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“Questa di Hera a Forlì è un’iniziativa unica in Italia per quanto riguarda una multiutility, un’iniziativa che è stato possibile sviluppare anche grazie al rapporto con i centri di ricerca, in particolare con il dipartimento d’ingegneria industriale dell’Università di Bologna, un rapporto di scambio reciproco di conoscenze e tecnologie” ha spiegato Salvatore Molè, direttore tecnologie e sviluppo di Hera, in una recente intervista al Corriere della Sera. Nella stessa intervista, Claudio Anzalone, responsabile ricerca e sviluppo di Hera, conferma con entusiasmo a proposito del centro studi HEnergia: “Grazie ai dati che otterremo da questo centro di ricerca sui rendimenti energetici, la società potrà orientare con maggiore efficacia gli investimenti in energie rinnovabili”.

La principale attività del centro sarà l’analisi di tecnologie di produzione di energia rinnovabile ad uso domestico presenti sul mercato, al fine di valutare il rendimenti di ciascuna in termini di singoli componenti – ad esempio comparazione di diversi tipi di pannelli fotovoltaici – ed in quelle dell’intero sistema produttivo.

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Un altro obiettivo è quello di capire l’evoluzione nel tempo di tali sistemi green ed i loro margini di miglioramento individuando quelli che potrebbero essere gli interventi idonei: una particolare attenzione sarà data poi ai sistemi di cogenerazione – per intenderci quelli in cui si ha produzione combinata di calore ed energia elettrica – ai sistemi di trigenerazione ed ai sistemi per lo stoccaggio energetico. Il periodo di analisi avrà una durata di tre anni.

Per far questo nella struttura sono presenti impianti dei più noti sistemi che producono energie rinnovabili: la copertura ospita quattro tipi di pannelli fotovoltaici tra i più diffusi – a silicio amorfo, a silicio cristallino e con entrambi i componenti. A terra invece sono stati sistemati, tra gli altri, un sistema fotovoltaico ad inseguimento azimutale monoassiale, una parabola per solare termico ed un pannello ibrido fotovoltaico–termico. La presenza di un minigeneratore ad asse orizzontale permetterà l’analisi dell’eolico mentre le biomasse saranno rappresentate da una caldaia multi combustibile, ancora in fase di installazione.

Dal momento che anche le tecnologie di stoccaggio dell’energia saranno analizzate nel centro studi HEnergia, sono presenti un impianto per la produzione e la compressione dell’idrogeno prodotto dall’energia in eccesso ottenuta con gli altri sistemi. Se avete voglia di visitare il centro, sono stati organizzati percorsi didattici specifici per scolaresche, universitari e tecnici.

Maria Leone

Maria Leone Architetto

Vive e lavora a Napoli, dove si interessa di progettazione e grafica, collaborando con siti del settore. Assieme a tre colleghe ha costituito un’associazione culturale per promuovere la cultura d’architettura. Sogna di imparare a cucinare, per la gioia del marito, figlia e cane!

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