Geometrie urbane: la città di Parigi negli scatti di Andrés Gallardo

Gli scatti di Andres Gallardo sulle geometria urbane di Parigi.

La passione per i viaggi ha condotto il fotografo spagnolo Andrés Gallardo a Parigi per catturare le geometrie urbane di una città magica e poliedrica e cercare di trasmettere agli osservatori dei suoi scatti il particolare spirito della Ville Lumiere.

Le foto di Andrés Gallardo che ritraggono la capitale francese fanno parte di una serie intitolata “Geometrie Urbane”, frutto di viaggi non solo fisici ma soprattutto emozionali, comprendente immagini di città europee e asiatiche – tra cui Copenhagen, Beijing, Milano, Berlino, Praga, Tallinn - e delle loro opere urbane costellate da mille preziosi dettagli architettonici.

235 immagini raccontano Parigi attraverso gli occhi di 46 fotografi.

Gallardo, trovandosi a Parigi, ne rimane profondamente affascinato: concordando con Audrey Hepburn nel ritenere che "Parigi sia sempre una buona idea", coglie alcuni scorci di questa città così moderna e storica al contempo, avveniristica ma romantica, che, tra l’altro, è da anni ormai proiettata verso la realizzazione di progetti e architetture ecosostenibili , dato anche il suo preciso impegno nella lotta ai cambiamenti climatici.

Andrés Gallardo Albajar, questo il nome completo, è un fotografo spagnolo autodidatta: compra la sua prima macchina fotografica nel 2012, e da allora non se ne separa. Vive attualmente in Estonia ma le sue passioni lo portano in giro per il mondo. I suoi scatti sono stati pubblicati dalle più importanti testate giornalistiche e dai portali web più seguiti.

Geometrie urbane e fotografia negli scatti di Andrés Gallardo

Attraverso lo studio fotografico sulla città di Parigi, inserito all’interno di “Geometrie Urbane”, Andrés Gallardo vuole rappresentare lo spirito della capitale francese, quale città dalle colorate sfaccettature, in cui giochi di luce, ombre, linee che si intersecano, linee parallele, forme e fantasie creano un mix sapiente di elementi, plasmando solidi unici e irripetibili. Ed è proprio l’unicità di ogni città visitata da Gallardo ad attirare la sua attenzione: ogni tessuto urbano presenta le sue caratteristiche, ospita i suoi edifici, trasmette emozioni diverse a chi lo vive. Ogni città offre le sue peculiarità, e rivela la sua anima alla macchina fotografica, sottostando alle regole della luce.

Le geometria urbane di Parigi nella fotografia.

Le geometrie urbane di Parigi.

Le geometrie delle architetture di Parigi 

Sia i colori che il bianco e nero trovano spazio nello studio fotografico di Andrés Gallardo sulle geometrie urbane, incluse quelle delle architetture. Le architetture parigine vengono fotografate seguendo diverse modalità, talvolta nei dettagli talvolta nel loro complesso, colte da prospettive più ampie.

Il Centre Pompidou, centro nazionale d’arte e di cultura, situato in Rue Beauborg 19, ha attirato l’attenzione del fotografo spagnolo, mostrandosi alla fotocamera in tutta la sua imponenza e complessità, ma rivelando anche le sue parti più “piccole”, nascoste, e spesso non visibili se si osserva l’opera per intero. L’occhio umano non riesce a percepire l’edificio in tutti i suoi dettagli, mentre la fotografia, concentrandosi su di essi, può metterli in risalto, enfatizzandoli e facendoli diventare dei punti salienti del progetto. Del resto, come diceva Elliott Erwitt, “la fotografia è tutta qui: far vedere a un’altra persona quel che non può vedere perché è lontana, o distratta, mentre tu invece sei stato fortunato e hai visto”.

Sfruttando quindi la sua spiccata capacità di osservazione delle geometrie urbane, Gallardo, nei suoi scatti, ritrae il Centre Pompidou, progettato da Gianfranco Franchini, Renzo Piano, Richard Rogers e Susanne “Su” Rogers, con la collaborazione dell’ingegnere strutturista Peter Rice, come un’opera articolata, ricca di frammenti di diversa forma e materiale, magistralmente interconnessi fra di loro. Sono linee, tubi, rombi, piani, stacchi di colore, vetro, ferro, impianti, assemblati con potenza e armonia, al contrario di chi definì il Centre Pompidou un orrore architettonico.

Il Centre Pompidou negli scatti sulle geometrie di Parigi.Fotografie di Parigi e il Centre Pompidou.

Andrés Gallardo, per il suo progetto “Geometrie Urbane”, ha poi catturato le perfette geometrie della facciata dinamica dell’Institut du Monde Arabe, che creano un pattern ben preciso che ha ormai acquisito una propria identità, diventando riconoscibile e distinguendosi da altri, i volumi sporgenti e colorati del Musée du Quai Branly, dalle linee pure e minimal, il groviglio di travi metalliche a maglie triangolari e di bulloni della Torre Eiffel.

L'Institut du Monde Arabe negli scatti su Parigi.Il Musee du Quai Branly nelle geometrie urbane di Parigi.Parigi nella fotografia della Tour Eiffel.

Il fotografo, infine, non si è soffermato solo sulle geometrie urbane che definiscono gli edifici, ma anche su quelle più insolite degli elementi della natura, come i particolari alberi dalla chioma squadrata - famosi quelli di Avenue des Champs-Elyseés - che sembrano voler imitare le linee rette del contesto urbano parigino più contemporaneo. Un intervento dell'uomo sulla natura che si intona con eleganza e armonia all'intorno che la circonda. 

Gli alberi degli Champs Elyseès nella fotografia di Parigi.

Rita Maggi

Rita Maggi Architetto

Fortemente attratta dal settore della bioedilizia, ritiene che l’architettura non debba essere solo un riparo, ma uno spazio di benessere psicofisico. Dinamica ed estroversa, ama seguire la moda, visitare mostre d’arte e viaggiare. Parigi è la sua città del cuore.

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