La residenza dove minimalismo e natura si incontrano

Boamaru House è un progetto residenziale dello studio Rieuldorang Atelier, realizzato nel 2015 nell’area di Cheongdo-gun in Corea del Sud. La residenza si estende su una superficie di circa 200 metri quadrati e sorge su un territorio montuoso caratterizzato da importanti salti di quota e dislivelli. L’andamento del territorio è stato trasformato da limite in risorsa, la pendenza del terreno è stata infatti sfruttata a favore del minimalismo della realizzazione, permettendo alla natura di giocare un ruolo chiave all’interno del progetto. Il terreno e la vegetazione abbracciano il corpo di fabbrica che viene così inserito nel paesaggio naturale: riproponendo in modo stilizzato la classica forma della casa, ovvero un parallelepipedo con tetto a falda. Due volumi puri bianchi emergono parzialmente, in parte integrandosi ed in parte contrapponendosi con la loro massa bianca al terrazzamento verde che si pone come continuità naturale della pendenza del terreno.

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La residenza dall'impressionante minimalismo si eleva su due piani, il piano terra è parzialmente interrato e risulta quindi avvolto dal terreno. Ciò permette di sfruttare la temperatura del terreno, pressoché costante durante tutto l’anno: in estate inferiore a quella dell’aria, consentendo di mantenere gli ambienti più freschi, viceversa in inverno superiore a quella dell’aria esterna, permettendo di riscaldare passivamente gli ambienti.

Ma la natura non si limita a circondare e avvolgere l’edificio, penetra anche al suo interno andando a disimpegnare i due corpi di fabbrica ed entra a far parte della casa stessa con dei terrazzi e giardini.

Al piano terra troviamo gli ambienti della zona giorno, camere da letto e studio, gli ingressi sono caratterizzati da aree verdi che permettono di creare delle zone filtro tra natura e costruito. Il piano superiore ospita la zona notte ed è l’unica parte ad emergere dal terrazzamento verde. I volumi minimalisti e puri vengo tagliati in corrispondenza delle aree verdi, creando una contrapposizione forte tra massa bianca e il verde, sia esso del paesaggio naturale circostante o il vuoto generato dai terrazzi verdi privati. L’edificio vuole quindi integrarsi al paesaggio, ma allo stesso tempo distinguersi laddove emerge contrapponendosi con la sua massa compatta e bianca a tutto ciò che è invece natura.

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All’interno troviamo degli ambienti molto luminosi e spaziosi, contraddistinti da un design moderno e minimalista con pareti bianche e rivestimento in legno, che insieme contribuiscono a conferire luminosità e calore agli spazi. La vernice bianca adoperata per gli esterni è autopulente e idrorepellente, ispirandosi alle foglie dei fiori di loto.

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  • crediti fotografie © Yoon Joonhwan
Francesca Latini

Francesca Latini Architetto

Di origini italo-francesi non poteva che essere un’appassionata di arte in tutte le sue forme: danza, musica, pittura, fotografia e architettura! Tra i banchi universitari scocca la scintilla per la tecnologia e la bioclimatica. Nel tempo libero si diletta ai fornelli e viaggia per conoscere le culture e le architetture del mondo.

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