Progettazione nella natura: eco Villaggio di Orbetello, tra natura e comfort

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Il turismo sostenibile è una sfida che si vince grazie alla commistione di qualità ambientale, tutela del territorio e garanzia di comfort. Sembra averla pensata proprio così il gestore dell’Orbetello Camping Village, che ha fatto del rispetto delle specificità culturali ed ambientali il suo strumento più efficace di promozione turistica. Tra costruito e natura, tra svago e relax, scopriamo i tratti salienti nella progettazionedi questo eco villaggio.

Il centro commerciale carbon free di Orbetello di Giorgieri Studio

Il campeggio si contrappone, per sua natura, alle forme più comuni di turismo, correlato all’abusivismo edilizio, che ha caratterizzato per molti anni il nostro territorio. Inoltre, il campeggio si presenta come la forma di turismo più adatta per mettere in comunicazione l’uomo e la natura ed è in grado così di essere la più innovativa fucina di nuove idee, visioni e approcci sulle più attuali modalità di turismo responsabile.

L’Orbetello Camping Village è immerso in una pinetaa ridosso di un’oasi naturalistica, sottoposta a tutela paesaggistica e pertanto una zona che, dal punto di vista della progettazione, occorre trattare con le dovute accortezze. Il Monte Argentario, laLaguna di Orbetello ed il Tombolo della Giannella sono classificati infatti come sito di interesse regionale (SIR).

Il progetto, sapientemente realizzato dall’architetto Pietro Giorgieri, Giorgieri Studio, è focalizzato sulla zona dedicata alle piscine del camping. Grazie al sapiente utilizzo dei materiali, il solarium in legno diventa un prolungamento stesso della pineta circostante, inglobando anche visivamente la natura circostante, sfruttandone le peculiarità e riproponendone il sistema.

La natura diventa, grazie al controllo della materia ed al perfetto dialogo degli spazi dedicati ai servizi con la zona circostante, uno strumento di ricerca di comfort e relax.
La mission della struttura si riconferma, grazie ad un nuovo linguaggio, quella di tutelare l’ambiente senza rinunciare alla qualità dei servizi offerti.

L’attenzione alla tutela delle risorse e della natura è inoltre presente in molti aspetti della vita quotidiana della struttura, dai sistemi di irrigazione del verde con acqua di pozzo, all’utilizzo di lampade a basso consumo, utilizzo di mezzi elettrici per gli spostamenti del personale, promozione ed utilizzo della raccolta differenziata.
Tutte queste attenzioni fanno della struttura un perfetto esempio di Eco Villaggio.

Architettura Ecosostenibile ha avuto il piacere di intervistare il progettista, l’architetto Pietro Giorgieri, con cui ripercorreremo i tratti salienti della struttura realizzata.

Il progetto si inserisce in un contesto naturalistico sottoposto a tutela paesaggistica: quali precauzioni, quali attenzioni, quali aspetti da mettere in risalto?
Pietro Giorgieri: Il grande pregio del contesto naturalistico, le sue caratteristiche peculiari e la volontà di relazionarsi ad esse hanno influenzato l’intero processo generativo del progetto.
I principi fondamentali su cui si basa la progettazione sono rispetto e continuità, in relazione ad ambiente e caratteristiche del territorio, con l’obiettivo di creare uno spazio naturale, sostenibile e confortevole che renda l’Orbetello Camping Village un esempio toscano di Eco Villaggio.
Si sono quindi cercati, proprio nel contesto naturalistico, continui suggerimenti per soluzioni morfologiche e materiche, indirizzando le scelte progettuali sull’integrazione fra ambiente e costruito.

Il progetto si inserisce in un paesaggio caratterizzato dalla presenza della tipica macchia mediterranea, della pineta e della laguna, connotata dalla vegetazione dei suoi canneti.
Proprio la morfologia delle canne ha influenzato la trama di rivestimento dei nuovi volumi progettati: le pareti esterne sono infatti rivestite di listelli di legno con tonalità e spessori diversi, montati ad altezze differenti.

Inoltre, per i volumi e gli spazi funzionali, attentamente inseriti nel contesto, è stato privilegiato l’utilizzo di materiali naturali, quali la pietra ed il legno.
Quest’ultimo, connotando i prospetti dei volumi e disegnando la pavimentazione del solarium attorno alle piscine, diviene elemento naturale uniformante ed al contempo generatore di un’estetica complessa che garantisce la varietà e la differenziazione degli elementi.

Inoltre la progettazione del verde, che disegna aree di relax ombreggiate nella pavimentazione del solarium e che, grazie ai contorni sfumati dello stesso, permette alla pineta stessa di penetrare nel progetto, è un ulteriore esempio di ricerca di integrazione con la dimensione naturale.

Risparmio energetico e impianti: soluzioni progettuali in area vincolata.
P.G.: Le soluzioni proposte per la sostenibilità energetica si sono dovute scontrare con i vincoli imposti per la tutela del contesto naturalistico, sottoposto a vincoli paesaggistici.

Il progetto si trova infatti all’interno della riserva statale “Laguna di Orbetello” ed in un’area protetta del WWF. Le soluzioni di progetto, in una logica sostenibile, sono quindi fondate sulla volontà di limitare l’impatto ambientale in maniera coerente alle prescrizioni presenti sull’area: la scelta di materiali naturali, le soluzioni d’inserimento, la continuità con il contesto naturale ed il rispetto dell’ambiente hanno quindi assicurato la sostenibilità del progetto.

Gli impianti perciò rispettano tutte le prescrizioni di normativa ma non è stato possibile, come auspicato dai progettisti e dai committenti, utilizzare tecnologie innovative per il risparmio energetico perché troppo impattanti sul territorio. Erano infatti stati previsti, ad esempio, pannelli solari sulle coperture del parcheggio del camping che fornissero energia sufficiente alle utenze del complesso delle piscine ma i vincoli dell’area non hanno permesso la loro installazione.

La tematica del campeggio: spunti per la progettazione passata e futura del camping.
P.G.: L’incerta definizione tra interno ed esterno e l’appropriazione dell’intorno tipica del campeggio (basta pensare alle tende ed alle roulotte) sono due dei concetti chiave che hanno influenzato la progettazione, relazionandola con la dimensione tipica di questo tipo di strutture ricettive.

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Nel complesso delle piscine la volontà di far penetrare la vegetazione all’interno del costruito, lo sfumare della pedana di legno verso il prato, la mimesi tra gli elementi verticali in legno dei rivestimenti e la forma tipica delle canne, vogliono dare un senso di compenetrazione, di relazione, di inclusione che vada a perdere il senso del confine tra dentro e fuori.
Ed è proprio in questa dimensione che si inserisce la vita di campeggio, vissuta soprattutto all’esterno, a stretto contatto con l’ambiente, ma anche all’interno di piccole strutture che si appropriano dell’intorno.

Questa appropriazione temporanea e stagionale non deve però turbare i delicati equilibri di una riserva naturale: per questo è necessario concertare un sistema di interventi che assicuri la sostenibilità del progetto ed il rispetto del territorio.
In questa logica si inserisce il progetto per una nuova struttura multifunzionale, di futura realizzazione, dedicata alle attività ricreative e aggregative.

Arianna Mortellaro

Arianna Mortellaro Architetto

Formazione scientifica, spirito “siculo” e dinamico. Dai colleghi soprannominata “archignere” poiché architetto che si occupa di efficienza energetica in campo industriale. Per hobby scrive articoli da freelance, prepara il pane tutte le settimane e si cimenta come birraiola. 

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