London Garden Bridge. Un ponte come un giardino sul Tamigi

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Dopo aver vinto il concorso di idee indetto dalla Transport for London (TfL) per migliorare i collegamenti pedonali lungo il Tamigi, il designer Thomas Heatherwick e Arup hanno presentato il loro piano per un nuovo “ponte–giardino” che si estenderà dall’area della Temple Church a quella di South Bank. La struttura, la cui apertura è prevista per il 2016, costituisce il primo nuovo ponte costruito sul fiume dopo il Millennium Bridge di Foster+Partners e Arup che, aperto al pubblico nel 2000, fu chiuso a causa di vibrazioni inaspettate e riaperto nel 2002.

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Heatherwick si dichiara entusiasta di poter esplorare la possibilità di un attraversamento pedonale sul fiume Tamigi con il London Garden Bridge, in un contesto ricco di orti, giardini, brughiere, parchi e piazze, come quello londinese.

Proprio questo l’ha portato alla soluzione vincente: connettere nord e sud di Londra con un ponte–giardino, un’idea semplice, sostenuta e sponsorizzata anche dall’attrice e attivista Joanna Lumley, che ha così commentato:
“È abbastanza strano parlare di qualcosa che non esiste ancora, ma il Garden Bridge è già vivo nei piani e nell’immaginazione. Questo giardino sarà sensazionale: un luogo senza rumore o traffico dove gli unici suoni saranno il canto degli uccelli, il ronzio delle api e il vento tra gli alberi, e sotto lo scrosciare dell’acqua. Potrà costituire il modo più lento di attraversare il fiume, che consentirà alla gente di indugiare e appoggiarsi su parapetti a osservare i grandi paesaggi urbani tutt’intorno, ma sarà anche un modo sicuro e veloce di attraversare il Tamigi per il pendolare stanco. Ci saranno erbe, alberi, fiori selvatici e piante; ci saranno fiori in primavera e persino un albero di Natale in pieno inverno. Credo che porterà ai londinesi e ai turisti pace e bellezza e magia”.

IL PROGETTO

Le immagini del London Garden Bridge mostrano la presenza di due soli pilastri scanalati che supportano una costruzione a sbalzo piantumata con alberi, erbe e fiori tipici della Gran Bretagna, una sorta di terrazza lunga 360 metri, che si allarga e si restringe, offrendo la possibilità di attraversare il fiume in maniera piacevole e silenziosa, magari sostando a godere della natura e del panorama.

Il lavoro di progettazione del ponte, condotto da Heatherwick in collaborazione con Arup, richiede l’autorizzazione sia da Westminster che dal Lambeth Council e non sarà completato fino a metà Luglio. Ciò sta sicuramente consentendo alla ditta di continuare a sviluppare il sistema di smorzamento, già utilizzato nel recupero del Millennium Bridge, avvicinandolo sempre più a una sofisticata soluzione anti–sismica per edifici alti e sostituendo il sistema di contrappeso tradizionale.

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Sempre Arup è stata chiamata a coordinare la progettazione del paesaggio, occupandosi direttamente della scelta dei materiali da costruzione e ricevendo la collaborazione del Dan Pearson Studio per la scelta della vegetazione.
Non si tratta del primo progetto verde sul fiume a ricevere l’approvazione del Sindaco: nel 2012 stava prendendo corpo l’idea di un parco fluviale galleggiante, poi rinviata a tempo indeterminato, temendo potesse alterare il flusso del Tamigi e danneggiare altri ponti.
Questa volta l’idea è condivisa, ma i piani dipendono dai finanziamenti: la Greater London Authority non sta investendo soldi pubblici, pertanto Heatherwick confida nel supporto di sponsor privati, come ArcelorMittal Orbit e Emirates Air Line, o addirittura in uno sponsor di alto profilo come Apple.

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Isabel Dedring, vice–sindaco di Londra, ha dichiarato: “Il sindaco si sta adoperando per offrire iconiche infrastrutture verdi che simboleggino l’alta qualità della vita che Londra offre, ma se i finanziamenti del settore privato tardano ad arrivare, allora il progetto non sarà in grado di andare avanti”.
Si spera, allora, che qualcuno sostenga quest’idea del nuovo ponte–giardino, che cerca di inserirsi nell’habitat urbano di Londra in maniera equilibrata ed efficiente, incrementando la presenza di vegetazione e aree verdi in città, riducendo al minimo l’impatto ambientale sul Tamigi e agevolando quanto più possibile la navigazione.

Marina Block

Marina Block Laureanda in Architettura

Amante dei gatti, zen e folle; un haiku nato a Napoli, sempre in compagnia di un buon libro e di un pacchetto di caramelle gommose. Affetta dal male incurabile del sognare, sa che se dovesse fallire come architetto, non si perderà d’animo: alle persone, invece che luoghi sicuri, regalerà storie fantastiche in cui rifugiarsi.

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