Ingegneria e riciclo: il progetto Autós a Green Utopia-Milano

Con pallet, manichette antincendio non più in uso e altri materiali di riciclo si può realizzare un manufatto sostenibile. Lo dimostra Autós, padiglione smontabile costruito recuperando scarti, elaborato nell’ambito del Laboratorio di Progettazione degli elementi costruttivi del Corso di Laurea magistrale in Ingegneria edile-Architettura dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

UN PADIGLIONE "RICICLATO" FATTO CON CARTONI DEL LATTE 

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Il risultato di tre mesi di lavoro è un’auto(s)costruzione ottenuta con materiali di scarto e riciclo: dal recupero del legno di pallet sono stati create le strutture portanti, i rivestimenti derivano invece dalle manichette.

Alla planarità e alla regolarità della successione dei cinque portali si contrappongono la diversa inclinazione delle falde e la diagonalità del rivestimento, che lascia filtrare all’interno la luce tramite dei tagli.

Autós assume il ruolo di vetrina per divulgare l’attività svolta da anni in relazione al tema della bioedilizia e della sostenibilità all’interno del corso universitario, i cui studenti hanno realizzato tale installazione sotto la guida del Prof. Ing. Marco Ferrero, tutor e collaboratori (gli architetti Simone Luciani e Vincenzo Ramires Pomella e l’ingegnere Lorenzo Carrino), di concerto con Ocra Architetti Associati, Associazione culturale lab2.0 e Simone Luciani Lab.

ARCHITETTURA A TEMPO DETERMINATO

Sarà possibile visitare Autós alla Fabbrica del Vapore (Milano, via Procaccini 4), che dal 14 aprile all’8 maggio 2015 ospita la seconda edizione di "Green Utopia-Milano Expo 2015", evento dedicato all’architettura sostenibile contestualizzato sia nella Design Week che in Expo Milano 2015.

La costruzione è stata infatti smontata e portata a Milano, dove è stata riassemblata in uno dei più suggestivi siti di archeologia industriale della città riconvertito in luogo di incontro culturale. 

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D’altronde la nostra è un’epoca della modernità liquida in cui la mobilità è il valore più grande (Bauman), e parallelamente è anche un’epoca in cui è indispensabile approcciarsi ad ogni aspetto con un modus operandi attento alla sostenibilità.

Autós è un’opera di ingegneria che rispecchia tali duplici richieste dell’epoca di cui è diretto prodotto: da una parte è “a tempo determinato”, potendo essere smantellata e ricostruita altrove; dall’altra è un contenitore di sperimentazioni in tema di sostenibilità che dimostra la possibilità di rielaborare le potenzialità di materiali naturali come paglia, terra cruda e legno e di tecniche costruttive tradizionali garantendo comunque un’elevata efficienza dal punto di vista prestazionale e tecnologico.

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Fonte | Immagini e materiale informativo sono state concesse dal Prof. Ing. Marco Ferrero

Silvia Gioja

Silvia Gioja Ingegnere edile-architetto

Ingegnere edile-architetto per un irrisorio ed irrisolto dubbio, tale duplice natura ne ha fatto un equilibrista fra estro e rigore scientifico. Poliedrica ed eclettica, è sempre alla ricerca di nuovi sogni, idee e viaggi. Quando non è alle prese con matite e calcoli, si divide fra kayak, trekking e cucina vegan.

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