Abito green per la Torre Eiffel che diventa carbon negative

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Già da tempo le scelte che riguardano gli interventi di riqualificazione della Tour Eiffel si sono orientate verso sistemi sostenibili: l’utilizzo di vernici ad acqua ne è chiaro esempio (ne servono circa 50 tonnellate ogni volta che la Torre viene dipinta, cioè ogni 7 anni). Inoltre nei punti commerciali già presenti è in vigore la raccolta differenziata. Qui però non si tratta solo di utilizzare sostanze non inquinanti in tutti gli interventi di manutenzione ordinaria, aspetto peraltro molto importante, ma parliamo di un progetto che mira a rendere il monumento più ecologico.

Ma in cosa consiste questo slancio verso l’ambiente?

IL PROGETTO DEL PIANO PRIMO

La ristrutturazione del primo piano della Torre Eiffel prevede la riduzione del 50% del consumo di elettricità per l’illuminazione del monumento e la produzione di almeno la metà dell’acqua calda richiesta per bagni e ristorante. Inoltre è prevista la realizzazione di una sala per spettacoli e di una da 300 posti per conferenze e convegni, oltre a boutiques, un caffè ed un piccolo museo. Infine, il foro centrale a pavimento attualmente presente sarà coperto con materiali traslucidi in modo da dare ai visitatori l’illusione di camminare nel vuoto. Elemento fondamentale è il fatto di rendere accessibile ai disabili tutto il piano primo della Torre, che ancora non lo è.

ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

Vediamo ora come l’amata Tour Eiffel diventerà eco–friendly. Sarà installato un sistema di raccolta delle acque piovane da utilizzare nei bagni; sulla copertura del padiglione Ferrié saranno posizionati quattro pannelli solari, per una superficie complessiva di 10 mq; sarà installata una mini–centrale elettrica per la produzione complementare di elettricità e quattro turbine eoliche; infine, l’illuminazione sarà per il 95% a led.

E IL “VERO VERDE”?

La disposizione di circa 600 mila piante lungo la struttura della Torre e la messa a dimora di circa 600 alberi ai suoi piedi potrebbero farla diventare “carbon negative”: le piante assorbirebbero più CO2 di quanta ne produce la Torre stessa.

Elena Zonca

Elena Zonca Architetto

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