Green Kinder House: un prototipo in scala naturale al MADE 2012

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La Green Kinder House (GKH) è un’innovativa idea di costruzione esposta alla fiera MADE di quest’anno. Il progetto è stato sviluppato dall’architetto Massimiliano Mandarini, ricercatore presso il Politecnico di Milano ed esperto di tecnologie sostenibili, in collaborazione con numerose aziende. I partner che hanno preso parte al progetto sono 25 e hanno contribuito alla fornitura delle tecnologie e dei materiali per larealizzazione del prototipo in scala naturale.

L’IDEA

L’idea di partenza per la Green Kinder House nasce dal desiderio di elaborare un nuovo modello per vivere lo spazio e il tempo nell’ottica di ecosostenibilità e di edifici a impatto zero. Viene pensato come modulo diversamente componibile e sfruttabile in svariati contesti: opere pubbliche (asili nido, spazi ludici, parchi) e opere private (social housing, eco quartieri, residenze green building).

I TEMI

La realizzazione si declina in due prototipi, chiamati “design for nature”, che vengono inseriti in un progetto che prevede al piano terra uno spazio pubblico a misura di bambino “play” e al piano primo uno spazio abitativo ecosostenibile “living”, al quale si accede attraverso una rampa panoramica. L’installazione si sviluppa su circa 300 mq e si incentra su tre temi principali:

1 – Sostenibilità del ciclo di vita del progetto: innovazione e funzionalità nel design, architettura a impatto zero, filiera corta nelle componenti del prodotto di architettura, integrazione della componente verde, riciclo e riconversione delle componenti.

2– Sistemi costruttivi Green Building: modularità e flessibilità della struttura e degli spazi dell’involucro, pensato come produttore di energia e mobile, a misura delle diverse condizioni climatiche, velocità nella realizzazione di montaggio e nelle diverse possibilità di uso, grazie alla pianta libera nell’ottica di un’ “architettura rinnovabile”.

3– Qualità dell’ambiente interno: attenzione ai temi antisismici e a spazi a misura di bambino e a tutte le utenze sensibili, in un atteggiamento di “design per tutti”.

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LA STRUTTURA

La struttura è una piastra prefabbricata antisismica, disposta su due livelli. Al piano terra si sviluppa quella che viene chiamata “architettura educativa”, in cui lo spazio diventa propedeutico all’importante concetto e stile di vita, qual è la sostenibilità. Attraverso l’uso creativo e innovativo dello spazio e del design, promuovendo l’educazione anche attraverso l’interazione di tecnologie, soluzioni e materiali in modo tale da rendere il bambino attivo e stimolato, che interagisce con l’ambiente fisico e sociale.

L’accesso al piano superiore avviene, come già detto, attraverso una rampa panoramica, che offre una visione dall’alto del giardino ludico previsto al piano terra e che costeggia il tetto e le parete del blocco superiore, che è completamente ricoperto da una parete verde. Il primo livello costituisce una residenza ecosostenibile, una Green House. Gli spazi sono scanditi dalla natura e dal suo rapporto con gli spazi antropici; il simbolo di questa tematica è l’Albero tecnologico, che vuole rappresentare lo sviluppo futuro verso energie pulite, sostenibili ed compatibili.

La copertura è costituita da un orto, seguendo e completando i temi di filiera a chilometri zero ed educazione, sia alimentare che sociale.

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Violetta Breda

Violetta Breda Architetto

Laureata in Architettura delle Costruzioni presso il Politecnico di Milano e in Conservazione presso lo IUAV di Venezia. Ama il design, gli animali e scrivere: ha coniugato queste sue passioni in un progetto online che unisce animali e umani grazie all’architettura e al design. La trovate qua e là per l’Italia, ma soprattutto sui social network.

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