Copenhagen: la metropoli più green d’Europa è Capitale Verde Europea 2014

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Copenhagen nel 2014 sarà proclamata Capitale verde europea. La città danese, già metropoli più green è riuscita ad aggiudicarsi il titolo in competizione con altri diciassette comuni battendo Bristol e Francoforte. Neppure i contesti rurali mostrano un approccio nei confronti dell’ambiente pari alla città di Copenhagen: predilezione di cibo biologico per i consumi alimentari; efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili a livelli ottimali, nonché diffusione della mobilità sostenibile!


La sintesi in numeri è di un’area verde ogni 300 metri ed entro il 2015 14 nuovi parchi con la piantumazione di 3000 alberi!
La bicicletta costituisce il principale mezzo di trasporto per i cittadini della capitale danese: più del 35% di essi si muove in bicicletta; addirittura nelle ore di punta sul ponte della regina Luisa – il Dronning Louise’s Bro – transitano quotidianamente35.000 biciclette!

È pur vero che sono a disposizione del cittadino ben 200 km di piste ciclabili che gli permettono di raggiungere qualsivoglia punto della città; ed è in corso un progetto per l’attuazione di un’onda verde per i ciclisti! Cosa vuol dire?! Tutti i semafori saranno sincronizzati in modo tale che le biciclette possano mantenere una velocità costante di 20 km/h. A completare il quadro idilliaco ci sono circa 20.000 biciclette a disposizione della comunità che è possibile prendere a noleggio senza costi onerosi. Non è solo il centro città ad usufruire dei percorsi ciclabili: la presenza di piste ciclabili al di fuori del contesto urbano offre l’opportunità di divertenti gite fuori porta.

Ovvio che il terreno per lo più pianeggiante agevola gli spostamenti, tuttavia la base per una vita cittadina con un livello qualitativo di questo tipo è merito della mentalità dei cittadini e delle politiche bike–friendly della municipalità danese: una combinazione decisamente positiva!

L’obiettivo per il 2014 è aumentare fino al 50% il numero di cittadini che prediligono la bicicletta per i principali spostamenti e diventare entro il 2025 una città a zero emissioni di CO2.
Espressi tutti gli aspetti positivi passiamo ai lati negativi: i prezzi! Un po’ alti, ma c’è da considerare che se si vive o lavora nella città, il denaro destinato a spese e tasse ritorna sotto forma di servizi al cittadino o agevolazioni economiche, e sostiene la gestione della cosa pubblica. In teoria la normalità…una normalità sconosciuta ai più in Italia! Il sistema burocratico prevede generosi incentivi finanziari per ogni aspetto della vita quotidiana, ad esempio sovvenzioni per le auto elettriche, riduzione delle tasse per chi eccelle nella raccolta differenziata dei rifiuti, finanziamenti per la costruzione di edifici alti ad alte prestazioni energetiche e per la ristrutturazione energetica di edifici esistenti.
Quando sarà possibile avere tutto questo anche da noi?

AAA

L’ECOVILLAGGIO DI CHRISTIANIA: LE ORIGINI DEL COHOUSING
Una citazione particolare merita l’ecovillaggio di Christiania. Si tratta di un’area autogestita fondata nel 1971 da una comunità hippy che occupò gli edifici militari di una base navale dismessa. È uno dei primi esempi di eco villaggio e di cohousing, fenomeno che proprio in quegli anni sorgeva in Danimarca. Il cohousing è un modo diverso di abitare con spazi e servizi condivisi tra persone con cui avete progettato la vostra comunità residenziale. Chi vive in cohousing vive una vita più semplice, meno costosa e meno faticosa, decidendo innanzitutto cosa condividere: ad esempio un micronido per i bambini, un orto o una serra, un living condominiale o una portineria che paga le bollette e ritira la spesa.
Fra le attività di Christiania emergono quelle condotte da oltre cinquanta collettivi diversi che operano nel campo dell’artigianato, culturale, teatrale e molto altro. Sembra un mondo a sé, con il suo asilo, la sua panetteria, una sauna e una fabbrica di biciclette. Assolutamente vietato però scattare fotografie e girare in automobile!






Maria Pia Cibelli

Maria Pia Cibelli Ingegnere Edile

Sognatrice cronica per amici e colleghi, opera sul versante del Somma-Vesuvio della provincia di Napoli, in un territorio straordinario, ricco di valori storico-architettonici e ambientali da preservare. Il tempo libero tra gite enogastronomiche e campi di volley non è mai abbastanza.

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