L’antico casale è un bed & breakfast ecosostenibile

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Nel cuore della ValMarecchia, in provincia di Rimini, tra paesaggi incontaminati, sorge un Bed and Breakfast dal restauro di un antico casale. Questa struttura nasce non solo con l’obiettivo di uniformarsi con armonia alla natura, ma anche di diffondere questa sensibilità alle nuove generazioni. I giovanissimi proprietari infatti, oltre a seguire essi stessi una progettazione sostenibile per la realizzazione del Bed and Breakfast, lo hanno ancheipotizzato come un luogo d’incontro per promuovere la sostenibilità attraverso laboratori e workshop.

Una casa vacanze dalla ristrutturazione in un antico granaio

IL CASALE PREESISTENTE

L’area che ospita oggi il Bed and Breakfast SassoErminia era occupata da un antico casale degradato e una struttura per attrezzi ormai dismessa.

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Il progetto, portato avanti da un team di tecnici e dagli stessi proprietari Andrea Zanzini, Patrizia Casadei e Giulia Sardonini, consisteva nel ristrutturare il casale e l’area circostante con interventi di bioedilizia e di sostituire l’area attrezzi con una casa in paglia e legno, completamente ecosostenibile.

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PRINCIPI ECOSOSTENIBILI

Vediamo in dettaglio quali sono le tecniche di bioedilizia utilizzate:

  • La casa in legno e paglia
    Adiacente al casale è stata inserita una casa con una struttura in legno all’interno della quale sono state inserite balle di paglia. La casa in legno e paglia, autocostruita dagli stessi proprietari con l’aiuto di gruppi di giovani, è completamente naturale e salubre e, con consumo di 8 kWh/mqa, risulta completamente ecosostenibile. Sfruttando le qualità isolanti della paglia infatti, questo tipo di struttura risulta calda d’inverno e fresca d’estate, mantenendo un ambiente interno climaticamente confortevole durante tutto l’anno.

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  • Il Biolago
    Il Bed and Breakfast offre agli ospiti uno specchio d’acqua artificiale in cui le acque vengono depurate per la balneazione attraverso tecniche di fitodepurazione, cioè utilizzando elementi naturali e non chimici come il cloro.
  • L’uso di un impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica e di un impianto solare termico per l’acqua calda.
  • La fitodepurazione delle acque reflue
    Le acque di scarico sono raccolte in un bacino impermeabilizzato e riempito di ghiaia e piante acquatiche in modo da consentire un sistema naturale di depurazione.
  • Il recupero dell’acqua piovana
    L’acqua piovana, raccolta dai pluviali del tetto, viene riutilizzata per pulizie, irrigazione orto e giardino in modo da risparmiare fino al 50% dell’acqua potabile.
Filomena Dato

Filomena Dato Architetto

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