Il Bosco Verticale di Milano: il progetto sostenibile di Boeri

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Nell’area sud del quartiere Isola di Milano, entro il 2015 sarà inaugurato il grandioso progetto di riforestazione urbana di Boeri Studio (Stefano Boeri, Gianandrea Barreca, Giovanni La Varra). La realizzazione del Bosco Verticale è inserita in una più ampia operazione di riqualificazione ecosostenibile denominata Porta Nuova, che per la prossima Expo cercherà di stupire tutti con le innovative soluzioni green utilizzate su un’area di 300 mila metri quadrati.

Si tratta della riproduzione di un vero e proprio bosco verticale in forma di due torri residenziali, unico per dimensioni e ricchezza della biodiversità presentata. La Torre D di 17 piani sarà alta 78 metri e la Torre E di ventiquattro piani raggiungerà i 111 metri di altezza.

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LE CARATTERISTICHE DEL VERDE VERTICALE

I due edifici insieme ospiteranno 120 piante di grandi dimensioni, 544 di taglia media e oltre 4 mila piccoli arbusti. La scelta delle specie ha privilegiato sempreverdi, sfoglianti e rampicanti fra cui lecci, roverelle, corbezzoli, gelsomini, ornielli ed essenze aromatiche, considerati idonei per le ottime capacità di adattamento alle condizioni atmosferiche delle diverse quote e adatte alla tutela della salute dei residenti in quanto non appartenenti a quelle specie colpevoli della diffusione di allergie. Anche la distribuzione in facciata non è casuale, le piante sono organizzate in modo da trasmettere a tutto il complesso un suo forte carattere distintivo nel panorama urbano della “Milano che cresce”, con un piacevole impatto estetico.

In fase di progettazione si è tenuto conto di diversi parametri fra cui analisi di micrometeorologia, messa in sicurezza dell’intero impianto, calcolo del dimensionamento delle vasche–vaso, prove di aerodinamica ambientale per testare la resistenza degli alberi alle correnti d’aria presenti alle diverse altimetrie e ricerca di soluzioni per affrontare i casi più particolari come rotture accidentali, ribaltamento, raffiche di vento ecc. Nulla è stato lasciato al caso, come le innovative metodologie per il monitoraggio dell’eco–struttura e per il sistema di innaffiamento centralizzato che sfrutterà l’acqua di falda, già utilizzata per il riscaldamento.

I BENEFICI DEL BOSCO VERTICALE

  • permette di creare un microclima a misura d’uomo, fresco d’estate sino a 2.5 gradi in meno stimati
  • le piante per fotosintesi producono umidità e ossigeno assorbendo la CO2 e riducendo la presenza delle polveri sottili causate dall’inquinamento urbano
  • protegge gli ambienti interni dall’irraggiamento estivo, lasciando passare la luce nei mesi invernali
  • funziona da barriera antirumore limitando l’inquinamento acustico
  • ripara dal vento
  • non svolge una semplice funzione di abbellimento ma interviene attivamente nella messa a punto di un equilibrio naturale.Bosco-verticale-boeri-milano-b

Comfort, sicurezza e risparmio energetico sono altri importanti punti di forza dell’opera. Le fonti rinnovabili prevedono pale eoliche installate sulla copertura di ciascuna torre, 500 mq di pannelli fotovoltaici che rivestiranno parte dei parapetti e le coperture e infine l’utilizzo di energia geotermica per gli impianti di riscaldamento e condizionamento estivo.

Alla base di tutto vi è quindi una forte volontà ambientale che promuove una nuova coscienza e conoscenza ecologica cittadina e ribalta i tradizionali pesi tra costruito e natura, inserendo il Bosco Verticale nelle sei idee di una nuova BioMilano (Orto Botanico Planetario, Metrobosco, Casa Bosco, bonifica di suoli inquinati a favore di aree a verde pubblico), sviluppate sempre da Boeri Studio per la concezione di una metropoli che si prepara a diventare simbolo di biodiversità e di un diverso rapporto tra natura, uomo e produttività.

Elena Bozzola

Elena Bozzola Architetto

Si è laureata quando la parola “sostenibile” la pronunciavano in pochi e lei si ostinava a spedire email sulla tutela ambientale a tutti i suoi amici. L’incontro con Architettura Ecosostenibile è stato un colpo di fulmine. Ama la fatica delle salite in montagna e una buona birra ghiacciata dopo la discesa.

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