La nuovissima norma ISO 50001 e le differenze con la vecchia certificazione

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La sostenibilità si sta espandendo a macchia d’olio come coscienza globale a livello mondiale: questo ha fatto emergere la necessità di adottare dei criteri comuni di misurazione coerenti per tutti i soggetti operanti in questo versante, siano essi grandi compagnie, città o cittadini. Ogni Continente ha adottato il proprio sistema di certificazione come ad esempio la norma EPBD in Europa o il LEED negli Stati Uniti e, proprio quest’ultimo è stato

esteso in molti paesi dell’America al fine di attirare coinquilini internazionali. Altro esempio di internazionalizzazione degli standard di misurazione può essere fornito dalla norma ISO 50001 rilasciata dall’ISO (International Organization for Standardization) per la specificazione dei criteri di misurazione, documentazione e reportistica necessaria a qualificare i sistemi di gestione dell’energia.

Pubblicata nel mese di Dicembre, la norma internazionale ISO 50001 2011 “Sistemi di gestione dell’energia”, sostituisce la preesistente EN 16001 in Europa in vigore dal 2009.

Il Sistema di Gestione per l’Energia (SGE), proposto dalla norma UNI CEI EN 16001:2009, ha consentito alle organizzazioni di sviluppare e implementare politiche che prendessero in considerazione la problematica relativa al consumo energetico. La norma nel suo testo tende a sollecitare lo sviluppo di una politica energetica che consideri, tramite la comparazione e l’analisi dei consumi, informazioni utili per mettere in pratica piani di monitoraggio dell’efficienza energetica.

LA METODOLOGIA PLAN–DO–CHECK–ACT
La norma EN 16001 è uno standard europeo che si basa sulla metodologia Plan–Do–Check–Act:

FASE PLAN (pianificare)
Vengono identificati i requisiti legislativi, gli obiettivi e i traguardi energetici [Politica del risparmio energetico], vengono definite le azioni di miglioramento continuo verso il risparmio energetico.

FASE DO (attuare)
Vengono assegnate risorse e responsabilità, viene promossa la consapevolezza dell’organizzazione e la comunicazione interna ed esterna, vengono effettuate le azioni sistemiche, infrastrutturali e comportamentali previste nel Plan.

FASE CHECK (verificare)
Viene stabilito un programma di monitoraggio energetico per verificare la conformità agli obblighi legali ed ai requisiti sistemici, infrastrutturali, comportamentali e gestire le non conformità.

FASE ACT (agire)
Check–up del sistema di gestione dell’energia per attuare migliorie rese necessarie dai riscontri acquisiti nella fase di check.

Il sistema di gestione secondo il formato Plan–Do–Check–Act assicura che la norma possa essere utilizzata da tutte le organizzazioni di qualsiasi dimensione e tipologia.

GLI OBIETTIVI DELLA NORMA


Destinata a fornire alle imprese un quadro di riferimento per l’integrazione delle prestazioni energetiche nella gestione quotidiana delle loro attività, la nuova versione internazionale si distingue dalla EN 16001 principalmente per il diverso approccio che l’organizzazione deve avere nei confronti del proprio sistema di uso e consumo dell’energia. Infatti utilizzando la gestione dell’energia prospettata secondo la ISO 50001 come quadro per gestire e ridurre il consumo energetico, si potranno ridurre i costi dell’uso dell’energia grazie ad un approccio strutturato per identificare, misurare e gestire i consumi di energia.

Gli obiettivi della norma sono:
Aiuto alle imprese per utilizzare più attentamente le risorse che consumano energia.
Promozione di best practices di gestione dell’energia e consolidare i comportamenti vantaggiosi in questo campo.
Assistenza nella valutazione della gestione energetica e nel privilegiare la realizzazione di nuove tecnologie ad alto rendimento energetico.
Dotazione di un quadro informativo per favorire l’efficienza energetica lungo tutta la catena di approvvigionamento.
Integrazione con altri sistemi di gestione quali quello ambientale, della salute e della sicurezza.
Riduzione delle emissioni di carbonio
Conciliare gli obbiettivi di chi governa e le aspettative degli stakeholder adesso e con previsioni per il futuro.
Maggiore sicurezza nel settore del recupero delle energie rinnovabili, compresi i rischi derivanti dagli investimenti energetici e identificando le zone delle organizzazioni a maggior rischio.
Incremento nel settore degli investimenti grazie alla spinta ad una maggiore produttività, identificando in modo sistematico e privilegiando le soluzioni tecniche e di costo più efficaci che influiscono sul cambiamento comportamentale per ridurre il consumo energetico.
Maggiore possibilità di interfacciarsi con i gestori energetici
Più osservanza verso il legislatore
Strategie ed obbiettivi per formalizzare la gestione energetica.
Integrazione con gli esistenti sistemi di gestione
Più innovazione e sviluppo grazie alle opportunità di sviluppo per i nuovi prodotti e servizi nel settore della low–carbon economy del futuro.

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COME AVVERRA’ IL PASSAGGIO TRA LA “GIOVANE” EN16001 E LA NUOVISSIMA ISO 50001?
La nuova versione, la cui traduzione in italiano sarà disponibile a partire da Aprile, si prevede che influenzerà la gestione di circa il 60% dell’energia mondiale. Nonostante le differenze, il passaggio dalla EN 16001 alla ISO 50001 promette di non essere particolarmente complesso, grazie anche al lavoro effettuato dagli enti che si occupano di normativa energetica europea.

La norma internazionale ISO 50001 certificherà le imprese seguendo una serie di direttive e verificandole in riferimento a:

– prestazioni energetiche
– gestione quotidiana dell’energia
– sistema d’uso e consumo

Tale normativa, punterà essenzialmente alla certificazione di tutti quei percorsi aziendali volti al controllo dello spreco e alla gestione ponderata del consumo energetico. Ogni singola attività avrà così modo di certificare le proprie politiche volte al bilanciamento di consumi e prestazioni energetiche per ogni singola attività svolta, attestando così principi riscontrabili essenzialmente anche nelle certificazioni normative sulla qualità ISO 9001 e ambiente 14000.












Mariangela Martellotta

Mariangela Martellotta Architetto

Architetto pugliese. Prima di decidere di affacciarsi al nascente settore dell’Ecosostenibilità lavorava nel settore degli Appalti Pubblici. È expert consultant in bioarchitettura e progettazione partecipata. Opera nel settore della cantieristica. È membro della Federazione Speleologica Pugliese.