Le norme sull’ambiente del decreto Salva Italia

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Il decreto Salva Italia proposto dal governo Monti e approvato dal Parlamento con l’intenzione di risollevare l’Italia dalla crisi ed evitare il default del Paese, contiene delle indicazioni per garantire la crescita e lo sviluppo italiano e risollevarne le finanze. Nel decreto sono anche fornite delle norme riguardanti l’ambiente, i rifiuti, il settore delle rinnovabili e l’efficienza energetica. Vediamole nel dettaglio:

LAMPADINE
Dal prossimo 1° settembre non saranno più commercializzate le lampadine ad incandescenza dai 25 ai 45 watt, come disposto dalla direttiva europea 2005/32/Ce. Lo scorso 1° settembre erano state vietate quelle da 60 watt. Lo smaltimento delle vecchie lampadine deve essere fatto nelle apposite strutture.

RACCOLTA DIFFERENZIATA
Entro la fine del 2012 deve essere raggiunto il 65% di raccolta differenziata in ogni “ambito territoriale ottimale” (Ato). Se l’obiettivo non dovesse essere raggiunto i Comuni possono chiedere una deroga al ministero dell’Ambiente. La Finanziaria del 2007 però, già prevedeva che se i singoli Ato, entro la fine del 2011, non arrivavano al 60% di differenziata, tramite le Regioni avrebbero potuto nominare un commissario ad acta per la gestione dei rifiuti.

CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Dal 1° gennaio anche gli annunci di vendita degli appartamenti devono riportare la classe ottenuta dalla certificazione energetica. (Dal 1° gennaio 2012èobbligatorio riportare anche l’indice di prestazione energetica nei contratti di compravendita).

MIGLIORAMENTO ENERGETICO
Prorogata fino al 31 dicembre 2012 la norma che consente la detrazione del 55% in cinque anni delle spese sostenute per il miglioramento degli edifici, che include oltre agli infissi anche la sostituzione di scaldabagni e pompe di calore. Dal 2013 però la detrazione dovrebbe scendere fino al 36% e passare da cinque a dieci anni.

FONTI RINNOVABILI
L’assenso edilizio, dal 31 maggio, potrà avvenire solo nel momento in cui i nuovi edifici e le ristrutturazioni integrali prevedano il 20% di fonti rinnovabili per la somma dei consumi di acqua calda, riscaldamento e condizionamento.

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FOTOVOLTAICO
Dal 1° gennaio diminuiranno gli incentivi statali di circa un terzo rispetto al giugno 2011 per poi, dal 2013, far entrare in vigore una nuova tariffa incentivante omnicomprensiva.











Elena Casolino

Elena Casolino Architetto

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