7 buoni motivi per non usare il legno

7 motivi per non usare in legno in chiave ironica.

"7 buoni motivi per non usare in legno" è un articolo che elenca con ironia 7 punti di debolezza (da interpretare come punti di forza) del legno così come presentati dall'architetto Alex de Rijke in occasione della cerimonia di inaugurazione dei Wood Awards del 2019 presso il Building Centre a Londra. 

La carriera dell’Architetto de Rijke è caratterizzata dalla presenza costante del legno. Progetto emblematico e tra i più noti a livello internazionale, per audacia e innovazione nell’uso del materiale è "Endless stair". Il suo studio, dRMM, di cui è co-fondatore, è specializzato nella progettazione di edifici in legno. 

In questo articolo il discorso di Alex de Rijke è riportato fedelmente, per quanto possibile, cercando di mantenerne intatta la fluidità di narrazione (come diceva Benedetto Croce: “La traduzione, sebbene non si adegui mai all’opera originale, la quale, nell’essere suo proprio, rimane intraducibile, presuppone nondimeno la rievocazione che dell’opera originale si sia fatta nello spirito del traduttore»).

L'autore ha aggiunto, per ogni argomento, un personale pensiero e interpretazione, basato su dati reali.

 La scala in legno "Endless stair" dello studio dRMM dell'architetto Alex de Rijke. La scala in legno "Endless stair" dello studio dRMM dell'architetto Alex de Rijke.

7 buoni motivi per non usare il legno

“Da quando ho ricostruito la casa di mia madre interamente in compensato nel '95, e poi dRMM costruendo i primi edifici pubblici in CLT nel Regno Unito dal 2006 in poi, e ora la mostra Building Center che segna 24 anni di progetti in legno di dRMM, mi sembra di essere un avvocato per l'architettura del legno ... Bene, ogni materiale ha i suoi vantaggi. Ma invece di esaltare le virtù del legno, che sarebbe prevedibile e noioso, dovrei invece metterlo in prospettiva spiegando che il legno è male per:

1. Il legno è un materiale poco adatto da usare se stai cercando di inquinare il pianeta.

Probabilmente la peggior scelta che potresti fare come architetto, ingegnere o designer. Se stai cercando di rilasciare in modo permanente più carbone nello strato di ozono, scegli un altro materiale e promuovi la sua produzione. Il legno è senza speranza nella produzione di tossine e carbonio.”

Un metro cubo di legno conserva imprigionata in sé una quantità di CO2 pari a 1 tonnellata (Stoccaggio). Lo stesso quantitativo di un’automobile che percorre 180.000 Km. (fonte: Promolegno).

Il bilancio positivo del legno.

Questo significa che il legno ha un bilancio positivo. Ogni lavorazione (segatura, trasporto, taglio, fresature...) non sono capaci di sovvertire i benefici naturali che possiede. Se confrontato all’acciaio o al calcestruzzo:

Il confronto fra legno acciaio e calcestruzzo

2. Il legno è l'ultima risorsa per coloro che desiderano utilizzare un materiale pesante.

Se vuoi carichi strutturali aggiuntivi, dovrai rivolgere lo sguardo a qualsiasi altro materiale. I suoi rivali sono molto più pesanti - il legno è irrimediabilmente leggero, soprattutto in relazione alla sua elevata resistenza. Scegli un altro materiale se hai bisogno di fondazioni più grandi e vuoi impiegare più operai e mezzi di lavoro.

Il legno pesa circa 500 kg al metro cubo, contro i 2.500 del cemento armato e gli 8.000 dell’acciaio. La sua resistenza è inferiore solo a quella dell’acciaio, ma se paragonata al peso, il legno arriva alle sue stesse prestazioni.

Il confronto fra peso e resistenza del legno.

Questo significa, che a parità di efficienza strutturale, costruire con il legno implica un dispendio minore di risorse equivalenti a quantità di operai inferiore e macchinari meno onerosi da impiegare sul cantiere. A tutto vantaggio del risparmio sui costi operativi.

3. Il legno, sotto forma di legname da costruzione ingegnerizzato, non è all'altezza dei lenti processi di costruzione preferiti dall'industria delle costruzioni britannica.

La precisione prodotta fuori dal sito è davvero il nemico dei ritardi sul posto, quindi se hai bisogno di un ritmo da lumaca costruito con inevitabili ritardi e dispute, evita il legno a tutti i costi.
Ingegnerizzati sono quei prodotti derivati dal legno e sorti negli ultimi anni, che hanno rivoluzionato l’intero settore. In particolare, per quanto riguarda l’edilizia, i più diffusi attualmente sono l’xlam o Cross Laminated Timber (CLT) e il legno lamellare.

Il legno ha il vantaggio, rispetto alla muratura tradizionale di essere un “sistema costruttivo a secco, che non ha bisogno di malte o cementi ma che può contare su sistemi di connessioni semplici tutto legno e/o tramite piastre, viti e bulloni in acciaio. Questo permette una velocità di messa in opera elevatissima. Con una gru e una manciata di uomini, una casa in Xlam può essere completata nel giro di pochi giorni. Di contro il calcestruzzo ha bisogno di tempi molto maggiori. Solo la fase di essiccatura ha una durata di 28 giorni, moltiplicata per i vari piani dell’edificio, pilastri e solai. Si parla di pochi giorni contro mesi. I tempi medi di costruzione si riducono del 40-50% con notevoli risparmi sui costi di manodopera, sugli oneri finanziari, sulla gestione d’impresa.

Il legno è il materiale ideale nel caso di sopraelevazioni (velocità e leggerezza), e laddove ci sia un vuoto urbano (landfill) che presenta degli spazi molto ristretti di manovra per i mezzi di lavoro. In tutti gli altri casi, pure.

Una casa in legno, rispetto ad un edificio tradizionale in muratura o c.a. possiede tempi e costi certi di realizzazione. Questo perché, in sintesi, tutto deve essere studiato fin nei minimi dettagli già in fase di progettazione. Ogni elemento, ogni connessione, ogni giunzione. Pacchetti isolanti, copertura e pareti. Tante parti possono essere prefabbricate (pareti con isolante) e quindi il montaggio risulta più facile e veloce. A fronte di una spesa maggiore iniziale in fase di progettazione, le successive fasi di costruzione e manutenzione, per i ridotti esborsi, ripagheranno presto i costi aggiuntivi.

4. Il legno negli edifici è notoriamente puzzolente. 

La sua naturale tendenza a emanare aromi naturali può irritare chi preferisce l'odore stagnante e umido combinato con polvere e adesivi chimici. Questo vale per la costruzione iniziale e le successive modifiche. Il legno viene prontamente modificato e non condivide i vantaggi dei rivali di essere inflessibile nel cambiare. Se hai bisogno di ritagliare un'altra finestra in un secondo momento, sii preparato per la facilità e l'aria fresca.

Il legno, essendo un materiale naturale, risulta privo di sostanze nocive. Non come molti materiali artificiali hanno la caratteristica di emettere gas puzzolenti e inquinanti, tra cui, il più pericoloso è la formaldeide. Al contrario, possiede, un odore gradevole e profumato, specifico della specie legnosa scelta e dipendente dalla presenza di particolari estrattivi (resine, tannini, zuccheri, oli eterei).

Una costruzione in legno, se ben progettata, possiede in sé il principio della sostituzione. Essendo una struttura a secco, fatta di giunzioni ed incastri, ogni elemento potenzialmente ha la possibilità di essere sostituito, modificato, tolto e rimesso.

Esistono parti di “sacrificio”, poste in posizioni strategiche, che hanno il compito di proteggere le altre, difendendole dall’umidità e dalle intemperie. Parti, che già si sa, andranno col tempo sostituite e rinnovate per permettere all’edificio una vita potenzialmente interminabile.

5. Il legno non necessita di un rivestimento interno.

E questa è una cattiva notizia per gli edifici progettati per incorporare molti strati e operazioni successive, che richiedono un coordinamento delle varie attività e un controllo qualitativo. Ci sono molti meno mestieri da incolpare l'un l'altro, il che può rendere meno lucrativo il contenzioso contrattuale. Il legno è anche molto povero nell'offrire superfici fredde e poco attraenti al tatto. Questo è un evidente svantaggio per stuccatori, pittori e finitori.

Il legno può essere lasciato a vista. Ha la caratteristica di essere un materiale vivo e organico, caldo e piacevole al tatto, che trasmette benessere e comfort agli occupanti. Per le sue qualità estetiche ed organolettiche è consigliabile non coprirlo, con buona pace per pittori, imbianchini, cartongessisti.

Non a caso, è il materiale considerato ideale per gli asili nido, come l'Asilo "Balena" di Mario Cucinella a Guastalla, le scuole materne, e tutti quei posti dove sono a contatto con i bambini. Sano, naturale, anallergico, salubre, atossico, piacevole al tatto e caldo alla vista. Senza controindicazioni. Sicuro. Che dona senso di protezione, di calore, di accoglienza, di famiglia.

Usare il legno e l'esempio dell'Asilo di Cucinella a Guastalla.

6. Il legno non favorisce lo stress.

Se il tuo edificio ha bisogno di aumentare la frequenza cardiaca dei suoi occupanti e diminuire l'efficacia del nervo vegus che protegge il cuore dall'attacco, scegli un'alternativa al legno. Gli studi di ricerca austriaci "Scuole senza stress" di Holzcluster Steiermark e i partner del Cluster documentano quanto migliori siano gli altri materiali a provocare o indurre problemi respiratori e allergenici. Quindi se hai bisogno di un materiale da costruzione insalubre, non usare il legno.

Il legno, essendo un materiale naturale, risulta privo di sostanze nocive. I Voc (Volatil Organic Compound) o Cov (Composti volatili organici), sono dei gas che si liberano nell’aria pericolosi per la salute umana. Molti materiali artificiali hanno la caratteristica di emettere questi gas, di cui il più pericoloso è la formaldeide. Queste sostanze sono la causa di quella che è stata definita Sindrome dell’edificio malato o SBS (Sick Building Syndrome), effetto dell’inquinamento indoor. Autorevoli ricerche hanno stabilito che il contatto prolungato può causare danni permanenti come problemi respiratori, allergie, stress, depressione.

Il legno, oltre ad essere innocuo per la salute, ha la peculiarità di possedere, invece, un odore gradevole e profumato, specifico della specie legnosa scelta e dipendono dalla presenza di particolari estrattivi (resine, tannini, zuccheri, oli eterei).

Il legno è un regolatore naturale di umidità, è traspirante ed ha buone capacità di isolamento termico.

7. Il legno è fanalino di coda quando si tratta di essere una risorsa finita.

Se il tuo progetto deve essere fatto con materiali limitati, faticosamente prodotti con le conseguenze degli effetti collaterali, invece che appena coltivati naturalmente, guarda altrove. Il legno non può mai eguagliare quello.

Il legno è una risorsa rinnovabile. Attualmente, in Europa si usa meno di 1/3 della quantità di legno che cresce annualmente. 

“Le foreste europee sono così vaste che, se suddividessimo la loro superficie globale per ogni cittadino europeo, ad ognuno spetterebbe una porzione pari a due campi da calcio e mezzo.

Oltre 1 miliardo di ettari di foresta si estendono attraverso 44 paesi e la loro superficie continua a crescere di 510.000 ettari l’anno. Attualmente nelle foreste europee ci sono 20 miliardi di metri cubi di legno e solo il 64% del loro incremento annuale viene tagliato. Gli oltre 645 milioni di metri cubi di legno che ricrescono ogni anno nelle foreste europee ci permettono di dire che il legno, in Europa, può essere considerato una risorsa inesauribile.” (fonte: Promolegno)

Esistono certificazioni di qualità come la FSC o PEFC che garantiscono la materia prima legno, la sua coltivazione, il taglio e l’estrazione. Tutto è controllato attentamente, e le leggi assicurano che siano sempre piantati più alberi di quanti ne vengano tagliati. 

Il legno può quindi, non a torto, considerarsi una risorsa inesauribile.

La risorsa legno nelle foreste di Europa e mondo.

Come si è avuto modo di osservare, assorbire, assimilare, le parole di Alex de Rijke, sono pregne di ironia. Le sue ammonizioni e allarmismi si rivelano essere inviti e proposte, mentre i suoi consigli sono tinti di inganno. In buona fede, un atto di esorcismo. Per invitare tutti, fino al più lontano agnostico, a credere nel futuro di un materiale come il legno, dal passato glorioso.

Letture consigliate: 

Emanuele Meloni

Emanuele Meloni Architetto

Architetto per caso, creativo per vocazione. Sogna una dimora autocostruibita, ecologica, a basso impatto ambientale, fatta di materiali naturali. Prodotta dalla natura, per tutti. Ama la montagna ed il trekking. Pioniere del muoversi in bicicletta nel traffico romano, considerato pazzo, o eroe.

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