Destinazioni turistiche di lusso. Il nuovo albergo sulle Alpi svizzere

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Poco a Sud di Zurigo, nella valle di Orsera, aprirà presto i battenti l’albergo Chedi Andermatt, costruito cercando di preservare il patrimonio naturale tramite l’uso di architetture ecosostenibili. Lo chalet, annoverato tra le destinazioni turistiche svizzere è dotato di spa di lusso, sauna finlandese, un personale anello per lo sci da fondo e molto altro. La struttura infatti comprende, oltre all’hotel a 5 stelle con i servizi, anche alcuni appartamenti personalizzabili, avvolti dal paesaggio mozzafiato delle Alpi svizzere.

Lo chalet in Svizzera in cui si recuperano elementi tradizionali

L’IDEA E LA PROGETTAZIONE
Chedi Andermatt è collocato al posto del vecchio Grand Hotel Bellevue, in una posizione di spicco all’interno della cittadina e tra le mete turistiche della zona. L’albergo è progettato dall’architetto Jean–Michel Gathy, dello studio di progettazione con sede malaysiana

Denniston International Architects and Planners. L’hotel è gestito da una compagnia di Singapore che però ha voluto preservare lo spirito locale delle Alpi svizzere, cercando allo stesso tempo di fonderle con le proprie radici asiatiche.

L’architettura del complesso unisce prova ad unire tradizione e modernità, fondendo alla la serenità della valle di Orsera con la modernità delle strutture ricettive di lusso.
Per preservare il patrimonio naturale di Andermatt una delle priorità fondamentali del progetto è stata proprio la sostenibilità, sia ecologica sia sociale.

L’hotel è costruito secondo gli standard qualitativi svizzeri. Infatti viene applicato il modello Minergie: lo standard permette che tutto l’edificio venga considerato come un sistema integrato, l’involucro dell’edificio unitamente alla tecnica degli impianti domestici. Inoltre richiede l’uso di materiali e maestranze locali, generando vantaggi economici per la regione e riducendo al minimo l’impatto ambientale.

L’hotel aprirà i battenti tra meno di 4 mesi, in tempo per la stagione invernale e sarà lo scenario di inaugurazione del progetto Andermatt Swiss Alps, che prevede il rilancio dell’intero comune tra le destinazioni più attraenti tramite la riqualificazione e l’edificazione di nuove proprietà, suddivisi tra circa 6 hotel, 42 nuove residenze e 25 ville singole.

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Nelle 106 suites dell’albergo, l’architetto Gathy raggiunge una simbiotica coesione attraverso l’uso di dettagli tipici dell’architettura locale, rispettando quindi i canoni imposti per il risparmio energetico. Dai larghi camini ai rivestimenti in legno, terrazzi che fondono perfettamente spazi interni ed esterni.

Lo Chedi è contornato da una miriade di servizi: la pista da sci privata e i collegamenti con i più grandi impianti della zona. Un campo da golf e una spa. Al suo interno un centro benessere con attrezzatura fitness, piscina, sauna finlandese e area relax. Sono inoltre presenti un’enoteca e due ristoranti, di cui uno esclusivamente giapponese.

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AAA

IL DETTAGLIO DI UNA CAMERA
È di 52 mq la più piccola unità progettata in tutto il complesso e viene considerata dall’architetto come l’espressione più ampia dello spirito del progetto. La stanza gode di una vista sulla vecchia cittadina di Andermatt, e oltre offre il panorama delle Alpi che circondano la valle.

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Questa camera dona un senso di lusso, comfort e energia, proprio grazie allo studio sui colori, i materiali locali e un design moderno. Un affresco monocromatico stampato su tela, emulando i quadri del XVII secolo di Peter Paul Rubens, copre l’intera lunghezza dei 4 metri di parete e conferisce un tocco contemporaneo al classicismo tradizionale svizzero.

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Allo stesso modo un accenno di modernità si trova anche sulla parete dietro al letto, rivestita in legno, dalla quale spuntano due lanterne che creano la sensazione di un cielo stellato.
Per sottolineare ulteriormente l’accento moderno, l’inserimento della tecnologia è stata parte integrante del progetto di gestione della stanza.




Violetta Breda

Violetta Breda Architetto

Laureata in Architettura delle Costruzioni presso il Politecnico di Milano e in Conservazione presso lo IUAV di Venezia. Ama il design, gli animali e scrivere: ha coniugato queste sue passioni in un progetto online che unisce animali e umani grazie all’architettura e al design. La trovate qua e là per l’Italia, ma soprattutto sui social network.

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