Camere viennesi: l’ospitalità minimale

Camere viennesi. Intervento minimo e conservativo

In un tipico palazzo viennese settecentesco, lo studio di architettura austriaco Heri & Salli ha creato cinque piccole camere per gli ospiti, rivoluzionando l’idea stessa di ristrutturazione, proponendo un intervento minimo e conservativo in rapporto alle strutture originarie. Un gesto provocatorio che si pone in atteggiamento di rispetto, quasi riverenziale, di fronte alla storia dell’edificio, tanto da non permettersi di intervenire direttamente sulla struttura.

STRUTTURE RICETTIVE: IN PUGLIA UNA TABACCHIERA DIVENTA B&B

Camere minimal per gli ospiti

Camere viennesi: la stanza da letto

Camere viennesi per l'ospitalita minimal

Camere viennesi: il bagno

I locali, riprogettati nella fabbrica di birra e aceto di Erwin Gegenbauer, sono stati predisposti in modo tale che ogni unità abbia un ampio letto, unicamente costruito con un reticolo di travi di legno di larice siberiano impilate legate ad incastro, come le vecchie botti di aceto nel cortile.

Le piattaforme della zona notte combinano al letto, come isole, le funzioni che di solito assolverebbero comodini, cassettiere, armadi e panche, eliminando qualsiasi arredamento ridondante e supplementare, al fine di rendere evidente e visibile la storia dell’edificio, mostrando le nude superfici di soffitti in mattoni e pavimenti, senza di fatto trasformare l’ambiente grezzo.

Dettaglio delle camere viennesi

Dettaglio delle camere viennesi

Camere viennesi

L'uso prevalente del legno per gli arredi è un filo conduttore che continua anche nei bagni adiacenti alle camere, dove sono stati rispettati tutti i requisiti igienici essenziali, pur mantenendo lo stesso approccio, crudo e razionale.

Le nuove installazioni degli impianti, cavi, tubi, catene e funi sono lasciate a vista, appoggiate alla struttura, senza “ferire” in alcun modo la muratura per nasconderne le tracce. I dettagli costruttivi, solitamente celati “sottopelle”, sono portati alla luce, quasi in negativo.

L’ambiente comunica una sensazione di temporaneità, illudendo l’osservatore di poter velocemente smontare tutto e lasciare la struttura a una verginità originaria, senza segni del proprio passaggio.

Pianta delle camere viennesi

Assonometria delle camere viennesi

Diagramma delle camere viennesi

Plastici progettuali per le camere viennesi

Schizzo progettuale delle camere viennesiSchizzo progettuale delle camere viennesiSchizzo progettuale delle camere viennesi

Schizzo progettuale delle camere viennesi

Lucia Terenziani

Lucia Terenziani Architetto

Si perde passeggiando nei borghi storici e nelle città, le piace cogliere istantanee e scorci dimenticati. Vive e lavora a Parma, dove progetta e ri-progetta spazi. Ama leggere, scrivere, visitare musei, immergersi nei boschi e interrogarsi sulle possibilità dell’abitare in armonia con se stessi e la natura che ci circonda.

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