Le specie di piante più utilizzate come bonsai

Tutte le specie di piante che possono essere utilizzate come bonsai

I bonsai sono alberi che, attraverso cure particolari che prevedono la potatura e la riduzione delle radici, restano molto piccoli. 

Quella dei bonsai è un’arte nata in Cina e poi adattata dai giapponesi che richiede diverse conoscenze e capacità manuali. Gli esemplari di bonsai più riusciti infondono in chi li osserva una sensazione di forza e serenità e devono richiamare le forme e proporzioni di un albero normale, ma in miniatura.

Le specie di piante più utilizzate come bonsai

Sono molte le specie di piante che possono essere trasformate in bonsai ed ognuna necessita di cure diverse. In questo articolo ci soffermiamo solo sulle specie più diffuse, dividendole in:

  • Specie decidue
  • Specie latifoglie sempreverdi
  • Conifere

Bonsai: le specie decidue

Tra le specie di piante decidue adatte ad essere trasformate in bonsai e piante da appartamento ci sono (in ordine alfabetico):

  • Acero (Acer palmatum)
  • Olmo cinese (Ulmus Parviflora)
  • Olmo giapponese (Zelkova)
  • Pianta del pepe (Zanthoxylum)
  • Quercia (Quercus)

Il bonsai di Acero è caratterizzato da splendide foglie a cinque punte e una corteccia che da un colore verde o rosso chiaro degli alberi più giovani si trasforma negli anni in un marrone o grigio.

 Bonsai di Acero (Acer Palmatum). Bonsai di Acero (Acer Palmatum).

A prima vista non è semplice distinguere l’Olmo cinese da quello giapponese, ma una più attenta analisi delle foglie farà emergere le evidenti differenze. Le foglie dell’olmo giapponese infatti sono più appuntite e caratterizzate da una seghettatura singola anziché doppia.

La pianta del pepe è graziosissima, con foglie di un verde scuro, tondeggianti e spesse, ma tronco e rami spinosi.

La Quercia ha foglie lobate inconfondibili. È un albero estremamente robusto e anche per questo molto adatto ad essere trasformato in bonsai. Non tutte le varietà di quercia sono decidue.

Bonsai: le latifoglie sempreverdi

Tante sono anche le specie di piante latifoglie che conservano le foglie durante tutto l’anno. Le più comuni, in ordine alfabetico, sono:

  • Bosso (Buxus)
  • Carmona retusa (Fukien / Pianta del tè)
  • Ficus
  • Ligustro (Ligustrum)
  • Serissa
  • Ulivo (Olea europaea od Olivo)

Il Bosso è un arbusto con rami fitti e sottili e foglie piccole e velenose. Adatto anche agli esterni.

La Carmona retusa è un albero originario della Cina con foglie morbide, ricoperte da una sottile peluria.

Di specie di Ficus ne esistono almeno un migliaio, tutte caratterizzate da una linfa bianca che sgorga dai tagli sul tronco.

Il Ligustro è un arbusto molto resistente. Ne esistono diverse specie, che offrono una grande varietà di foglie di colori e forme diverse.

 Bonsai di Ligustro (Ligustrum) Bonsai di Ligustro (Ligustrum)

La Serissa è un arbusto con foglie dalle dimensioni ridotte e tronco che si presta ad essere deformato. Fiorisce due o tre volte all’anno con splendidi fiori bianchi.

Tipico albero del Mediterraneo, l’Ulivo è una pianta da frutta con una corteccia grigiastra e foglie affusolate di colore verde scuro.

Bonsai: le conifere

Tra le conifere invece, le specie più adatte a diventare bonsai sono:

  • Cipresso
  • Ginepro (Juniperus)
  • Pino

 Bonsai di Pino. Bonsai di Pino.

Il cipresso è caratterizzato da una splendida corteccia rossiccia e vegetazione aghiforme. Per la crescita come bonsai i più popolari sono il Taxodium distichum e il cipresso giapponese Hinoki.

Il Ginepro è un albero da esterno molto robusto, tra le specie di bonsai più diffuse anche perché si presta alle lavorazioni della legna secca.

Tra le varie specie di Pino ne esistono alcune con aghi corte particolarmente adeguate come bonsai. Si tratta per esempio dei pini neri, molto resistenti. Gli aghi di specie con aghi lunghi possono essere accorciati con pinzature.

I bonsai sono piante affascinanti. Se vuoi crearne una, scopri come realizzare un bonsai.