Ergonomia & Design. Design per l’ergonomia spiegato dagli esperti

Ergonomia e design spiegati dagli esperti.

L'ergonomia nel design spiegata dagli esperti. 

Vi siete mai chiesti chi siano gli specialisti dell’ergonomia? Si chiamano “ergonomi”. Essi contribuiscono alla pianificazione, al progetto e alla valutazione di attività connesse alle caratteristiche e ai bisogni degli individui, considerando anche i loro limiti in un determinato ambito.

Come potremmo quindi definire l’obbiettivo dell’ergonomia? Come il miglioramento del benessere dell’essere umano. Gli ergonomi applicano un insieme di conoscenze che vanno dalla psicologia alle discipline mediche, dalla valutazione dei fattori ambientali a quelli dell’impatto che l’uso di un prodotto avrà sull’utente finale.

Il testo "Ergonomia & Design. Design per l’ergonomia" si apre con un’introduzione sui concetti generali di Design e di Ergonomia per poi arrivare ad affrontare l’evoluzione dello User-Centred Design allo Human-Centred Design e la User Experience

 Il grafico mostra il processo dello Human-Centred Design. Il grafico mostra il processo dello Human-Centred Design.

Concetti di design e di ergonomia

Tutto l’insieme di valutazioni atte a prendere in considerazione l’utente – che altro non è che un essere umano con esigenze, bisogno e limitazioni – sono proprie dello Human-Centred Design: una vera e propria  filosofia che fonda il progetto sulle esigenze degli utenti e che è normata ai sensi della ISO 13407.

La norma ISO 13407 stabilisce quattro attività principali per il processo di UCD:

  1. Specificare il contesto d’uso
  2. Specificare i requisiti
  3. Creare delle soluzioni progettuali
  4. Valutare il design

Solo quando le soluzioni progettuali rispecchiano i requisiti un prodotto progettato può essere realizzato concretamente. Altro sistema per raggiungere l’obbiettivo di una progetto con caratteristiche ergonomiche è la User Experience il cui modello è stato semplificato nel cosiddetto modello di Garrett, risalente solo a una decina di anni fa e affermatosi soprattutto nell’ambito del web design. Si tratta di un modello nato per progettare le piattaforme web, ma la metodologia per il soddisfacimento delle esigenze è riconducibile a quella da seguire nel design per l’ergonomia.

 The Elements of User Experience, Jesse James Garrett, 2011 The Elements of User Experience, Jesse James Garrett, 2011

Il design per l'ergonomia spiegato dagli esperti

Per spiegare il design per l'ergonomia, gli autori sottolineano che oggi è il Design il trampolino di lancio per l’Ergonomia: solo grazie alla progettazione di prodotti d'uso quotidiano fino al design virtuale delle piattaforme web nasce l’esigenza, e la risposta da parte dei progettisti, di far fronte alle esigenze e alle aspettative delle persone che a loro volta saranno gli utenti di un determinato prodotto. Il design è considerabile come l’attività di dare forma agli oggetti attraverso l’integrazione (creativa) della complessità dei fattori in gioco, siano essi di tipo funzionale, culturale, tecnologico ed economico.

Senza entrare nel merito della storia del Design italiano, da sempre strettamente legato al settore produttivo e in particolare al settore dei prodotti industriali, portatore di una capacità di innovazione fortemente integrata con le logiche e i vincoli della produzione industriale, vale la pena sottolineare la peculiarità del design italiano, precisamente collocato nell’ambito della cultura progettuale – propria dell’area dell’Architettura e del Design – nata dalla sintesi tra cultura umanistica e tecnologica.

“Radicato nella tradizione architettonica, il Design italiano – sia nelle sue manifestazioni radicali, sia in quelle più coerenti con le logiche industriali – è colto e raffinato, e trova nella storia i fondamenti per la costruzione di una autonoma e talvolta eclettica estetica del moderno. Forse per questo non si riduce a rappresentare un ciclo produzione-vendita, ma è invece capace di tradurre le potenzialità produttive, le innovazioni tecnologiche e linguistiche che si vanno definendo nella esplosiva accelerazione e cambiamento […] in qualità comunicative, estetiche, prestazionali ed ergonomiche dei nuovi prodotti industriali, diventando così un potente indicatore di modernizzazione della società”. (F. Trabucco – 2015)

Nelle immagini che seguono gli oggetti impossibili tratti dai progetti dell’autore del libro "Catalogue D'objets Introuvables" di Carelman J. In alto la caffettiera per masochisti. Al centro le tre versioni dei martelli impossibili: i martelli siamesi, il martello piegato e il polimartello. In basso la copertina di un catalogo degli oggetti impossibili e alcuni esempi delle forchette per lumache.

 Oggetti impossibili ed esperimenti di ergonomia e design.

 Esempi di ergonomia e design. Da sinistra, Martelli siamesi, martello piegato, Polimartello. Esempi di ergonomia e design. Da sinistra, Martelli siamesi, martello piegato, Polimartello.

 La caffettiera del masochista di Jacques Carelman dal "Catalogue d'Objets Introuvables", 1969 La caffettiera del masochista di Jacques Carelman dal "Catalogue d'Objets Introuvables", 1969

Il volume "Ergonomia & Design. Design per l’ergonomia" tratta i temi dell'Ergonomia in rapporto al Design - e viceversa - e ne presenta quindi una lettura fortemente orientata alla specificità del Design inteso nel significato italiano del termine, ossia nelle sue diverse declinazioni di Design del prodotto (fisico e virtuale), design degli interni, della comunicazione, della moda, basato sulla sintesi progettuale di conoscenze e competenze umanistiche, artistiche, tecnologiche e delle scienze sociali.
Tema particolarmente attuale oggi, visto il crescente ruolo dell'Ergonomia all'interno delle aziende produttrici in particolare di prodotti e servizi, e l'avvicinamento, sino alla loro sovrapposizione e integrazione, dei metodi di valutazione e progettazione propri dello Human-Centred Design (HCD), della User Experience (UX), del Design Thinking.

Funzionalità, comunicabilità, riproducibilità e tanto altro che rende il progetto di un oggetto di uso comune un oggetto ergonomico.

Le componenti dell'interazione tra le persone e i sistemi

La seconda parte del libro affronta il tema de “Le componenti dell'interazione tra le persone e i sistemi”.

Esaustivi e interessanti anche per chi non ne avesse mai avuto contezza, sono gli schemi antropometrici e i diagrammi sulle descrizioni dei compiti di lavoro tratti dalla norme UNI.

Schema di antropometria per l'ergonomia e il design.

Schemi di antropometria per il design

Antropometria e design.

Interessante e costruttivo il paragrafo dedicati a “Progettare i modelli mentali” e “Dalla percezione all'azione”; si fa presente l’interazione che un utente instaura con un sistema che dipende da modelli mentali.  Ogni processo quindi è influenzato dalla rappresentazione del sistema che il gruppo di progettazione ha elaborato in riferimento all’interazione tra utente e sistema; non è anomalo che nella progettazione si finisca con il considerare un sistema meccanico o analogico come dotato di una propria anima, come se fosse un essere animato con le proprie reazioni, bisogno ed esternazioni.

Problemi progettuali e criteri di intervento

La terza ed ultima parte del libro tratta i “Problemi progettuali e criteri di intervento”.

Si rende il lettore in grado di osservare casi pratici di applicazione delle regole antropometriche e quant’altro rientri nelle logiche di applicazione dei criteri di ergonomicità. Inoltre uno dei paragrafi è dedicato a Le basi del Design dell'interfaccia e alle Tecnologie assistive, dimostrando che la progettazione di sistemi virtuali non esula dalle valutazioni adottate per la progettazione di oggetti di design: entrambe le categorie interagiscono con persone, sono utilizzate da persone e in caso di manutenzione devono poter essere realizzate in modo da essere comprensibile a qualsiasi persona vi interagisca per mantenerle. Al termine del testo l’autrice fornisce degli utilissimi quadri riepilogativi per organizzare una corretta procedura progettuale con lo scopo di ottenere un prodotto di design con caratteristiche di ergonomicità.

Perché leggere “Ergonomia & Design. Design per l’ergonomia”.

Il libro è rivolto a progettisti e a coloro che operano nel settore della progettazione o che sono interessati alla metodologia di progettazione di oggetti dal design ergonomico. L’obbiettivo dell’autore è offrire un quadro esaustivo e ben strutturato degli step della progettazione secondo i principi dell’ergonomia applicata dalla fase del concept fino a quella della produzione.

Scheda tecnica del libro “Ergonomia & Design. Design per l’ergonomia”.

Titolo: "Ergonomia & Design. Design per l’ergonomia"
Formato: 200 x 240 mm
Editore: Franco Angeli editore 
Pagine: 448 – Illustrato a colori
Data pubblicazione:  (I edizione italiana) 2018
Autore: Francesca Tosi,
Contributi a cura di : Sebastiano Bagnara, Alessia Brischetto, Mattia Pistolesi, Alessandra Rinaldi, Maria Rita Canina, Laura Anselmi, Carmen Bruno, Francesca Fazzini, Giulio Arcangeli, Nicola Mucci, Marco Petranelli, Oronzo Parlangeli, Maria Cristina Caratozzolo, Claudia Becchimanzi, Ester Iacono
ISBN: 9788891770639
Lingua: Italiano

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L’autrice

Francesca Tosi, Professore ordinario di Disegno Industriale, dal 2012 è Presidente del Corso di Laurea in Disegno Industriale del Dipartimento di Architettura DIDA, dell'Università degli Studi di Firenze, dove è Direttore scientifico del Laboratorio di Ergonomia & Design, LED. Le sue attività di ricerca e di didattica sono focalizzate sull'innovazione di prodotto, l'Ergonomia e Design/Human-Centred Design/UX, il Design for All/Inclusive Design. Ha diretto, e dirige attualmente, programmi di ricerca di livello nazionale e internazionale nei campi dell'innovazione di prodotto, del design per la sanità e l'assistenza, del design per l'inclusione per lo spazio urbano e lo spazio collettivo, e per gli ambienti e i percorsi museali. Dal 2010 è Presidente nazionale della SIE, Società Italiana di Ergonomia e Fattori umani. Dal 2018 è Presidente della CUID, Conferenza Universitaria Italiana del Design.

Mariangela Martellotta

Mariangela Martellotta Architetto

Architetto pugliese. Prima di decidere di affacciarsi al nascente settore dell’Ecosostenibilità lavorava nel settore degli Appalti Pubblici. È expert consultant in bioarchitettura e progettazione partecipata. Opera nel settore della cantieristica. È membro della Federazione Speleologica Pugliese.