The River: la copertura sinuosa è il simbolo del progetto

Un tempo fattoria, poi allevamento equestre, Grace Farms a New Canaan nel Connecticut è oggi un vero e proprio habitat naturale di 80 acri con grandi prati aperti, numerose piante ed alberature, boschi, zone umide, stagni ed oltre 16 diverse specie di anfibi e rettili. All'interno della riserva naturale sorge The River di SANAA, un luogo di servizi pubblici, in cui la natura, l’arte e la comunità possono ritrovarsi e dar vita ad esperienze creative e rilassanti, che possono essere una semplice sosta alla caffetteria o un corso di arte per famiglie, così come una serie di eventi e di attività culturali a contatto con la natura.

UN PARCO GIOCHI SUL TETTO DELLA BIBLIOTECA

The River: l'edificio di Sanaa

All’interno di questo polmone verde si trova il The River, progettato dallo studio giapponese SANAA, un edificio minimalista, leggero, che ben si integra nel paesaggio fondendosi con l’orografia del territorio ed insinuandosi come un fiume all’interno dell’area naturale (non casuale la scelta del nome: river, in inglese, vuol dire fiume).

L’edificio, dalle forme sinuose, ricorda un altro progetto di Seijima e Nishizawa ovvero il Serpentine Pavilion di Londra.  È caratterizzato da un design minimalista tipicamente giapponese, dai colori neutri e chiari come il bianco o il legno di rovere che riveste pavimenti ed arredi, si compone principalmente di pochi materiali: vetro, cemento, acciaio e legno, che si plasmano insieme generando uno spazio fluido ed accogliente.

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La copertura è il vero segno forte dell’intervento, con le sue curve richiama l’andamento di un fiume che scorre all’interno del parco seguendo il pendio e diventando un collegamento tra le diverse aree ed attività al coperto e le zone all’aperto. Diventa perciò un elemento continuo, fluido, ma sotto di essa si alternano passaggi coperti, che fungono quindi da filtro tra le aree a verde, e le diverse funzioni ospitate dal The river: un anfiteatro di circa 2000mq, uno spazio per la discussione e gli uffici della fondazione, spazi comuni come bar, ristorante, una sala conferenze interrata, una biblioteca, una palestra ed un padiglione polivalente per le attività multidisciplinari.  L’elemento centrale del progetto è dunque la copertura composta prevalentemente in legno, con travi lamellari di 30 metri che poggiano su pilastri di acciaio di circa 13 cm di diametro, in contrapposizione vi sono le chiusure verticali totalmente trasparenti e realizzate con grandi lastre di vetro curvo.

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Così mentre la copertura, che segna il territorio, sembra galleggiare ed essere sospesa per aria, il resto dell’edificio scompare sotto di essa, lasciando libera la visuale da una parta all’altra del parco e tra un’attività e l’altra. Non interrompe la continuità, bensì la favorisce e permette una perfetta connessione tra le aree a verde e le aree attrezzate.  La natura avvolge perciò gli spazi, ed è visibile da tutte le stanze, è un aspetto importante che ben rispecchia l’anima della vita a Grace Farms: un luogo di contatto con la natura e tra le persone della comunità, in cui è possibile giocare, fare sport o attività ricreative e coltivare gli orti comuni.

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Certificazione LEED ed accorgimenti bioclimatici

L’edificio vanta inoltre alcuni accorgimenti bioclimatici per il risparmio energetico che gli varrà la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). Oltre al sistema geotermico integrato composto da oltre 55 pozzi geotermici a 150 metri di profondità, l’intero edificio è progettato secondo criteri ecosostenibili per il minor consumo di energia e il riuso delle acque piovane. Il progetto del verde e del paesaggio è nato dalla collaborazione tra SANAA e lo studio OLIN che da sempre si occupa di architettura del paesaggio.

Francesca Latini

Francesca Latini Architetto

Di origini italo-francesi non poteva che essere un’appassionata di arte in tutte le sue forme: danza, musica, pittura, fotografia e architettura! Tra i banchi universitari scocca la scintilla per la tecnologia e la bioclimatica. Nel tempo libero si diletta ai fornelli e viaggia per conoscere le culture e le architetture del mondo.

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