Rinnovamento energetico di un edificio storico scolastico a Monaco

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Il Governo tedesco mira ad una riduzione del consumo energetico primario del 40% entro il 2020 e del 50% entro il 2050 (rispetto all’anno base 1990). La strategia adottata prevede un maggior utilizzo delle fonti rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza energetica in tutti i settori (edile, della mobilità, nei consumi di corrente, acqua e calore). Un considerevole consumo riguarda proprio l’edilizia, perciò vi sono molti provvedimenti–per raggiungere tali obiettivi– focalizzati sul risparmio energetico sulle nuove costruzioni e sulle ristrutturazioni. In questo scenario s’inserisce il rinnovamento energetico di un edificio scolastico professionale a Monaco, costruito nel 1960.

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L’intervento di rinnovamento energetico, firmato dallo studio bavarese Bodensteiner Fest, ha portato ad una riduzione notevole del consumo di energia dell’edificio scolastico. La domanda complessiva è, infatti, stata ridotta del 21%, mentre quella elettrica è stata dimezzata.

L’ARCHITETTURA DI FRED ANGERER

Situato nelle vicinanze del Königsplatz, l’edificio che sviluppa 4750 mq su 5 piani è opera del Prof. Fred Angerer. L’architetto tedesco studiò le superfici, le possibilità combinatorie degli elementi costruttivi e le distribuzioni spaziali. L’edificio di Monaco realizzato è razionale e sofisticato, specie nei dettagli e nei drammatici contrasti spaziali e luminosi. Gli interventi di risanamento e abbattimento dei costi energetici risultano necessari ma delicati, data l’importanza e il pregio del fabbricato, testimonianza di un’accurata e severa architettura.

La isolamento termico, l’uso accorto di moderne tecnologie e invisibili dispositivi non hanno offuscato il fascino dell’architettura con alterazioni o superfetazioni. Il linguaggio utilizzato è preciso, elegante e moderno, le scelte progettuali risultano, al contempo, responsabili verso la tradizione e indispensabili per l’innovazione.

GLI INTERVENTI DI RINNOVAMENTO TECNOLOGICO

In sintesi, i maggiori interventi di miglioramento energetico hanno comportato: la sostituzione degli infissi, l’isolamento termico degli orizzontamenti più vulnerabili – tetto e soffitto del 2° piano interrato–, nuovo impianto d’illuminazione ad alta efficienza e controllata con sensori di luminosità e movimento. Dopo aver rimosso il controsoffitto, è stato lasciato visibile il pregevole soffitto originale a coste. Le coste sono state rivestite da intonaco protettivo antincendio, per l’abbattimento e la correzione acustica. Inoltre sono stati sostituiti l’impianto antincendio e le tende solari.

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In accordo con il rigore del fabbricato, sono state sostituite le finestre nella facciata nord, nella cantina e nella hall d’ingresso, per garantire maggiore efficienza energetica,con telai in acciaio e triplo vetro.
La tettoia, staccata dall’edificio e con illuminazione integrata, sottolinea e protegge l’ingresso principale.

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I CORPI SCALA: CONTRASTO TRA LUCI E OMBRE

L’esigenza di illuminare i due vani scala, senza però appiattire il contrasto luce/buio ha portato a scelte progettuali davvero sofisticate, secondo un moderno riadattamento dell’idea di Angerer. Nella scala in klinker rettilinea, chiusa fra le due pareti in mattoni, sono stati inseriti dei sottili nastri di led nei corrimani originali in mogano.

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Nel vano scala a doppia rampa, invece, sono stati sostituiti gli infissi interni panna con nuovi neri, divisi da una banda orizzontale led. Dall’esterno, sulla Briennerstrasse, il pattern pieno/vuoto che chiude ciascun piano, risalta ancor di più sulla facciata chiara dai marcapiani grigi.

Elisa Stellacci

Elisa Stellacci Architetto

Di origine barese e studi ferraresi, si occupa di architettura e grafica a Berlino. Lavora in uno studio di paesaggio, adora le ombre, concertini indie-rock e illustrazioni per bimbi. Volubile e curiosa, si perde nei dettagli e divide non equamente il tempo tra lavoro, amici e passioni.

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