Parco d’arte: un progetto di partecipazione attiva per il quartiere Casanova a Bolzano

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L’IPES, l’Istituto per l’Edilizia Sociale della Provincia Autonoma di Bolzano ha indetto un concorso di idee all’interno del nuovo quartiere Casanova di Bolzano. Il concorso d’arte pubblica racconta e suggerisce un’esigenza di socialità legata ad una esigenza culturale: unire natura ed urbanizzazione; gli abitanti con le loro peculiarità e le specificità del luogo in cui vivono. Iniziato con lo studio sui possibili luoghi–parco all’interno del quartiere, da parte di studenti delle scuole medie e superiori della città, il concorso si è aperto solo in un secondo momento ai progettisti ricordando a tutti che il Parco d’Arte è un progetto di partecipazione attiva.

il progetto dell’eco–quartiere Casanova a Bolzano.

Dunque non è un caso che il bando del concorso inizi con queste parole:
“Quando lo spazio ci sembra familiare significa che è diventato un luogo” (Yi Fu Tuan, 1976).

BOLZANO CAPITALE DELLE BUONE PRATICHE

Ancora una volta Bolzano diventa la capitale delle buone pratiche: dopo l’edilizia energeticamente efficiente, vuole offrire ai suoi cittadini spazi dove l’incontro non è casuale ma creato da ritagli tra un edificio e l’altro divenuti parchi, dove le persone possono sentirsi uguali nonostante la diversità etnica, dove i bambini possono giocare sicuri nelle aree attrezzate e all’ombra degli alberi ci si può riposare guardando l’Ortles.

La maggior parte degli spazi destinati a parchi nell’eco–quartiere Casanova sono già realizzati. Le aree di rispetto tra un edificio e l’altro diventano un parco d’arte, dei ritagli artistici tutti diversi tra di loro, inaspettati luoghi con alberi e piante, orti urbani, sedute, fontane, castelli per bambini.

Il fare artistico diventa interdisciplinare: architettura, sociologia, antropologia, urbanistica, tutti a servizio del cittadino, non più l’architettura autoreferenziale, ma un luogo condiviso di attrazione, partecipazione attiva e di appartenenza con gli alunni delle scuole medie e superiori.

Valori d’altri tempi che si percepiscono passeggiando lungo la pista ciclo–pedonale che affiancandosi ad un affluente del fiume Isarco entra nel quartiere popolare fatto di edifici tutti differenti tra loro e certificati CasaClima A e B.

Solo un ritaglio è lasciato vuoto ed è qui che numerosi artisti e architetti, lo scorso 2011, hanno presentato più di cento idee per il concorso: terrapieni che diventano rampe da gioco e spazi espositivi per l’arte, orti, texture fatte di fiori e pavimentazioni in legno e pietra che lasciano penetrare l’acqua, giochi di luci e di suoni attivati dai passanti.

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Il vincitore è stato il gruppo di Alessandro Gatti con “Walther.2” proposta di una realizzazione speculare di piazza Walther; il secondo e terzo premio sono andati a Gianluca Cosmacini e Paride Piccinini. Numerosi sono stati i riconoscimenti che sono e pregevoli i risultati progettuali visibili in rete.

L’idea premiata sarà comunque personalizzata ed eventualmente modificata dai cittadini chiamati dalla Provincia a “costruire il loro percorso di appartenenza al quartiere in cui vivono attraverso la cultura. In questo si esplica lo scopo trasformativo ed identitario dell’arte pubblica.” –Vicepresidente della Provincia Tommasini.

Si sente dire spesso che “L’arte è morta” ma nel quartiere Casanova l’arte rivive tra la gente grazie ad un processo di partecipazione e ci ricorda che lo scambio creativo genera sempre qualcosa di speciale.

Lisa Iannascoli

Lisa Iannascoli Architetto

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