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Pedonalizzazione di Times Square: il cuore di Manhattan diventa sostenibile

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I risultati incoraggianti del progetto pilota di pedonalizzazione di Times Square, messo in atto nel 2009 dall’amministrazione newyorkese per rendere più sostenibile il cuore di Manhattan, hanno reso possibile un’ulteriore fase di riflessione sul programma di riqualificazione permanente dell’area. I lavori, guidati dallo studio Snøhetta, renderanno più vivibile e meno congestionato questo storico spazio urbano.

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IL PROGETTO PILOTA

L’intervento per la pedonalizzazione si inserisce in un vasto programma di riqualificazione sostenibile (DoT Plaza Program) portato avanti a partire dal 2009 dall’amministrazione Bloomberg, al fine di mettere a disposizione della collettività una città più “a misura d’uomo”. Tra gli obiettivi, quello di assicurare a ciascun newyorkese uno spazio aperto, pubblico e di qualità, a non più di 10 minuti a piedi, con interventi di riconversione su una sessantina di spazi.

Riguardo all’iconica area di Times Square a Manhattan, il DoT, Department of Transportation della città di New York, ha analizzato lo stato di fatto e stilato una serie di punti cardine sui quali intervenire, sulla base delle riflessioni del gruppo Gehl Architects.

Il famosissimo tratto di Broadway compreso fra la 42’ e la 47’ Strada, sede di innumerevoli teatri e luogo rappresentativo della città per intrattenimento e cultura, era per lo più destinato a transito di autoveicoli, con solo l’11% dello spazio complessivo riservato a pedoni e ciclisti (il cosiddetto traffico “leggero”), nonostante questi fossero presenti in maniera massiccia (nel nodo cruciale di Times Square sono stati rilevati attraversamenti quotidiani per oltre 400.000 persone).

Il progetto pilota ha previsto la chiusura al traffico dell’area e la realizzazione di ampi viali pedonali. Il progetto della pavimentazione temporanea è di Molly Dilworth. Un interessante video aiuta a comprendere meglio le trasformazioni messe in atto negli anni dalla municipalità.

IL PROGETTO DEL TEAM SNØHETTA

Il successo dell’iniziativa ha spinto l’amministrazione a progettare la ridefinizione permanente di Times Square. Il gruppo selezionato per l’operazione è lo studio Snøhetta, e la conclusione dei lavori è prevista per il 2015.

Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della città di New York l’intervento – il cui costo complessivo è pari a 55 milioni di dollari – è volto alla creazione di cinque piazze pedonali (tutte sull’asse di Broadway, come la centrale Times Square), nonché alla completa ristrutturazione delle infrastrutture viarie, da tempo deteriorate, compreso il rinnovamento delle reti idrica e di drenaggio.

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A cantiere dismesso, saranno oltre 13.000 i metri quadrati di spazio pubblico aggiunti a quelli preesistenti, che consentiranno a pedoni, bambini, ciclisti e turisti di godere appieno di questo vivace luogo urbano, con concerti, mostre temporanee, zone ristoro, lezioni di yoga all’aperto e così via.

Caratteristiche fondative del progetto di pedonalizzazione sono infatti la flessibilità e la multifunzionalità degli spazi, che si presentano (come affermano gli stessi progettisti) come una sorta di palcoscenici all’aperto, a rievocare la storia sempre attuale del Times Square Theater District.

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Obiettivi dell’iniziativa sono: ampliamento consistente dell’area pedonale, minore congestione stradale e ridotto inquinamento da gas di scarico, aumento della sicurezza per i pedoni e maggiori spazi esterni per le attività commerciali di ristorazione, oltre che predisposizione di una infrastruttura adatta ad accogliere grandi eventi pubblici, ossia dotata di impianti elettrici, di radiodiffusione e così via.

LA PRIMA FASE

Lo scorso dicembre si sono conclusi i lavori della prima fase di riqualificazione, comprendenti una delle cinque piazze urbane, quella compresa fra la 42’ e la 43’ Strada.
Elementi principali del progetto sono la pavimentazione e le sedute.

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La prima è costituita da lastre di calcestruzzo prefabbricato in due tonalità di grigio (a seconda della pezzatura degli inerti utilizzati), studiate sia nel colore che nell’aggiunta di piccoli dischi metallici riflettenti, per dare risalto allo scintillio delle luci al neon e dei grandi cartelloni pubblicitari, in sintonia con il carattere di crocevia effervescente proprio di questo luogo.
Le sedute, in granito, sono distribuite principalmente in asse con Broadway, funzionando da “bussola” per i pedoni, oltre che da elemento distributivo, delimitando funzionalmente gli spazi.

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SNØHETTA

Lo studio Snøhetta ha sede a Oslo e New York e si occupa da sempre di sostenibilità in ambito architettonico, con all’attivo progetti in quasi tutti i continenti. Le attività spaziano dall’architettura del paesaggio, alle installazioni al brand design. Tra le opere più note si ricordano la nuova biblioteca ad Alessandria d’Egitto (1989–2001) e il teatro dell’Opera di Oslo (2000–2008).

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Matilde Fagotto

Matilde Fagotto Architetto

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