La moschea eco friendly di un architetto 23enne

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Mentre in Occidente ancora si dibatte sull’antiesteticità dei minareti e sulla congruità dell’architettura islamica con la cultura cristiana, spesso nascondendo ragioni politiche e sentimenti d’intolleranza e di paura sotto le mentite spoglie di critiche estetiche o analisi urbanistiche, uno studente di architettura della Alhosn University di Abu Dhabi, di soli 23 anni, progetta un’audace e moderna moschea ecosostenibile come tesidi laurea. Suhail Mohammen Suleiman è stato anche insignito del “Five Pearl Rating” nell’ambito del Programma “Estidama” (parola araba per sostenibilità) del Piano Abu Dhabi 2030, il programma di sviluppo della città in chiave ecologica e sostenibile.

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Lontano dalle forme semplici tradizionali della pianta regolare, delle grandi cupole e degli esili minareti, il progetto del giovane architetto si distingue per una struttura semplice e moderna: una sorta di bulbo con due altissime guglie che naturalmente puntano verso La Mecca e che quasi ricordano, oltre ad averle in sommità, una mezzaluna, simbolo della religione islamica. Accanto ad un’architettura decisamente contemporanea per un edificio religioso, l’idea di Suleiman si distingue anche per una chiara attenzione all’uso di materiali e di tecniche ecosostenibili: dalla pelle traslucida del rivestimento che permette un’ottima illuminazione naturale, ma che impedisce nel contempo al calore di penetrare all’interno, all’utilizzo di tetti verdi che contribuiscono al raffrescamento degli ambienti e che consentono la filtrazione dell’acqua piovana. Del resto una grande considerazione per l’acqua è ovvia e naturale in un paese desertico come gli Emirati Arabi e addirittura anche quella utilizzata nelle abluzioni rituali sarebbe depurata e riutilizzata per l’irrigazione dell’ambiente circostante. Una corte interna coperta in tessuto offre ai fedeli un idoneo riparo dal sole, mentre l’utilizzo di pannelli solari consente lo sfruttamento dell’energia solare per le necessità dell’edificio, contribuendo ulteriormente a ridurre il fabbisogno energetico dello stesso.









Monica Tredici

Monica Tredici Architetto

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