Monumenti in prima linea per la riqualificazione sostenibile delle città

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A ottobre dello scorso anno il comune di Parigi ha approvato il nuovo piano di rinnovamento e restauro della Torre Eiffel. Si tratta del 13° piano di riqualificazione dalla sua costruzione, nel 1889, ad ora, che a partire da febbraio 2012 e per i 18 mesi successivi interesserà il grande monumento simbolo della città, con un costo di 25 milioni di euro sostenuto dal municipio insieme alla SEPE, la società che gestisce la Tour Eiffel. Il progetto prevede un’importante operazione stilistica, virtuosa e scenografica, del primo piano, il meno frequentato dai turisti, rimasto fermo all’estetica anni ottanta del penultimo restauro (cosa che in un periodo di rinnovato orgoglio vintage poteva anche essere sfruttata in termini commerciali).

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Virtuosa poiché nel progetto, presentato dallo studio di architettura e scenografia Moatti–Rivière, le scelte di intervento mirano ad un restyling compatibile con gli obiettivi di minor impatto ambientale possibile. Scenografico poiché comprende una corona pavimentale del primo piano interamente vetrata, di 36 mm di spessore, che darà l’impressione al visitatore di camminare nel vuoto e permetterà di osservare parti della struttura della Torre fin’ora nascoste.

Per quanto riguarda gli aspetti ecosostenibili, si è scelto di integrare nel monumento quattro pannelli fotovoltaici e quattro pale eoliche, che coprirebbero il 50% del fabbisogno energetico; un impianto di solare termico per la produzione del 50% di acqua calda necessaria agli esercizi commerciali e alle toilettes; un sistema di raccolta dell’acqua piovana; luci led e infine altri accorgimenti che già da qualche tempo miravano a contenere i costi e i consumi, come l’utilizzo di vernici ad acqua, la raccolta differenziata e la riduzione da 10 a 5 minuti dell’illuminazione notturna quotidiana di mezzanotte, aspetto certamente evocativo degli antichi fasti della Ville Lumière, che oggi non è certamente più in linea con le nuove esigenze di contenimento energetico.

La volontà di porre monumenti come la Tour Eiffel, in prima linea nella sfida verso l’adeguamento energetico delle città, è senza dubbio uno sforzo encomiabile, resta forse qualche dubbio su come sarà l’aspetto estetico della torre, dopo l’inserimento dei pannelli fotovoltaici e delle pale eoliche. Nonostante le ripetute affermazioni di non invasività di questi innesti di energie rinnovabili, ci aspetteremmo forse maggiori immagini esplicative di come e dove queste strutture saranno istallate.









Giulia Custodi

Giulia Custodi Architetto

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