Front office dell’Università di Delft realizzata con libri riciclati

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Ognuno ha la libertà di scegliere cosa leggere, se saltare pagine o lasciare il proprio libro su qualche panchina o cabina in disuso innescando un nuovo ciclo di bookcrossing. Gli stessi libri, ordinati e coloratissimi, possono diventare gambe di tavoli, basi di sedute, mini–mensole, lampadari e libri–tana. Arredare con i libri riciclati è stata anche la proposta originale dello studio Fokkema & Partners, all’interno dellaBK City di Delft della University of Technology. Si tratta di un lunghissimo desk–office realizzato solo con tomi di libri e lastre di vetro.

Il progetto: La nuova biblioteca universitaria di Aberdeen

L’INCENDIO E L’ALLESTIMENTO PROVVISORIO IN UN EDIFICIO ESISTENTE

L’uso di libri per realizzare uno sportello informativo racchiude un valore storico, evocativo e chiaramente referenziale. Evidenzia l’importanza del libro, la cura e l’attenzione data ad ogni singolo tomo che, ordinato, unico e pregiatissimo diventa tassello di un sistema. Dietro tale operazione di riciclo creativo si legge anche la storia del Bowkunde building, la sua importanza e la devastazione dell’incendio che, il 13 maggio 2008, ha cancellato l’edificio funzionalista e parte dell’archivio in esso presente.

L’edificio fu realizzato nei primi anni 70 da Van den Broek e Bakema secondo i criteri dell’International Style: strutture in calcestruzzo/telai in cemento e forma architettonica derivante dal programma di educazione. Nella facoltà erano, inoltre, presenti: una delle più grandi collezioni di libri e riviste di architettura, mappe storiche, disegni di generazioni di architetti, mostre e un’enorme raccolta d’immagini non ancora digitalizzate (diapositive dei primi del Novecento), film e video. Persi anche pezzi originali di design moderno, attrezzature e ovviamente anche l’aura di architettura che si respirava al suo interno.

In tempi record, la facoltà fu temporaneamente localizzata in un edificio vicino il campus, con destinazione precedente del tutto differente. Studi internazionali, quali Kossmann e de Jong, 2012 Architecten, Braaksma & Roos, Fokkema Architects, MVRDV e Richard Hutten, furono chiamati ad allestire nuove aree di studio, postazioni computer e zona relax. La progettazione della nuova biblioteca, il cuore della vecchia facoltà incendiata, gli uffici, i laboratori degli studenti e la segnaletica fu affidata allo studio olandese Fokkema & Partners.

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Tra gli scaffali freddi, le poltroncine coloratissime, i moderni ed ironici allestimenti, si impone l’originale bancone del front office. I tomi di diverse dimensioni giacciono ordinati, sovrastati da un mucchietto di riviste e da una lastra di vetro. Sono visibili da diverse angolazioni alcuni titoli selezionati, le copertine e le pagine colorate di alcuni manualetti. La cura nella disposizione dei libri è soprattutto visibile nei quattro angoli, solidi e robusti come i conci di un edificio.

Elisa Stellacci

Elisa Stellacci Architetto

Di origine barese e studi ferraresi, si occupa di architettura e grafica a Berlino. Lavora in uno studio di paesaggio, adora le ombre, concertini indie-rock e illustrazioni per bimbi. Volubile e curiosa, si perde nei dettagli e divide non equamente il tempo tra lavoro, amici e passioni.

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