Holcim Awards 2014: vince la riqualificazione del waterfront di Reggio Calabria

Holcim Foundation, fondazione del colosso svizzero del cemento Holcim, indice ogni tre anni una competizione internazionale per i progetti di architettura ecosostenibile. Quest’anno in giuria personalità di spicco quali Jean-Philippe Vassal, Arno Brandlhuber, Antón García-Abril, Hiromi Hosoya, Stuart Smith. La giuria ha esaminato i “target issues”, ovvero gli elementi base del progetto, analizzando le prestazioni ambientali, sociali ed economiche, considerando anche il grado di trasferibilità del progettoe premiando il progetto per la riqualificazione del waterfront di Reggio Calabria. 

LA BONIFICA DI UN'EX SALINA PER COSTRUIRE UN'ECO CITTÀ

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IL VINCITORE "GOLD":PARCO ANTROPICO-RISERVA ECOLOGICA ERISANAMENTO

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Il progetto vincitore (Gold) per l’area europea di quest’anno, che si è aggiudicato un premio di 300 mila dollari, è Parco Antropico, un progetto di riserva ecologica e di risanamento nell’Italia meridionale. Un’opera dei progettisti Francisco Leiva e Marta García Chico di Grupo Aranea (Spagna) e di Marco Scarpinato e Lucia Pierro di Autonomeforme (Italia), pensato per l’area delle Saline Joniche di Reggio Calabria, che permette la coesistenza dell’uomo e dell’ambiente marino. “Il progetto racchiude un discorso sulle potenziali forme di relazione tra attività umana e ambiente naturale, proponendo strategie per la comprensione dell'architettura quale forma di azione in un rapporto simbiotico con la natura”, ha dichiarato Arno Brandlhuber della giuria (Germania). Il progetto ha preso forma in riferimento ad un concorso di idee indetto dalla Provincia di Reggio Calabria per la riqualificazione del waterfront di Saline Joniche, frazione marittima di Montebello Jonico.

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UN NUOVO ECOSISTEMA PER CREARE DIALOGO TRA NATURA E ARTIFICIALE

Le Saline Joniche si trovano nel ricco paesaggio costiero del Sud d'Italia e occupano 170 ettari per oltre 8 km di costa. Questa zona presenta abbondanti risorse naturali ma è fortemente provata dal degrado derivante da ex attività industriali abbandonate a se stesse, senza pensare alle conseguenze ambientali. Lo scopo del progetto è quindi quello di riqualificare l’area, proponendo un paesaggio ricoperto di acqua, approfittando dei numerosi corsi d’acqua della zona, generando un ecosistema denso di flora e fauna, con un’attenzione speciale per gli uccelli migratori. Il processo si svilupperà in modo naturale partendo dal concetto di “rovina”: ciò che è stato costruito dall’uomo, che è artificiale, sarà integrato nel processo di risanamento. L’ecosistema che verrà a crearsi coniugherà natura e costruzioni. Si individueranno dei punti di appoggio per gli uccelli migratori, che potranno godere di un nuovo habitat. Alcuni edifici abbandonati quali le “Officine Grandi Riparazioni”, si trasformeranno in vivai e laboratori; sarà prevista la realizzazione di un museo per mostrare il processo di recupero delle aree dismesse.

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Riqualificare l’esistente in chiave ecosostenibile

L’attuale area industriale è “metafora dello spreco che ha caratterizzato gli anni del boom economico, quando, inseguendo la chimera industriale, i luoghi più belli del sud Italia sono stati stravolti dalla costruzione di impianti e stabilimenti industriali che, senza aver mai creato sviluppo, hanno ulteriormente impoverito i territori e le comunità", dicono i progettisti.

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Il progetto di risanamento potrebbe costituire un punto di riferimento mondiale per il recupero di aree industriali degradate, in un contesto ecosostenibile. Il grado di ecosostenibilità del progetto si misura proprio nella sua capacità di integrarsi all’esistente per migliorarlo, partendo da ciò che già, senza ignorarlo, ma creando valore aggiunto mediante la natura. È necessario coniugare e sovrapporre segni naturali e segni antropici per valorizzare ciò che non lo è e recuperare ciò che sembra irrecuperabile.

Valentina Cursio

Valentina Cursio Ingegnere edile-architetto

PhD, ingegnere edile-architetto, dirige [email protected], promuovendo la biomimesi (imitazione della natura) in campo tecnologico ed architettonico. Ama la danza, il teatro, i colori e la vita. Idealista e determinata, è convinta che ognuno di noi può scrivere il proprio futuro e cambiare una piccola parte di mondo. Lotta per i sogni, sempre!