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Gli edifici in legno: sostenibili perché combattono l’effetto serra

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Si tende a pensare che l’utilizzo del legno in edilizia non sia una scelta giusta perché comporta una riduzione del territorio forestale. E’ per questo che la ricerca cerca di mettere a punto materiali sostitutivi al legno la cui produzione non comporti abbattimento di alberi. La novità è che costruire edifici in legno combatte l’effetto serra.
Sembrerebbe un paradosso, eppure non lo è. Vediamo perché.

L’effetto serra è un fenomeno dovuto principalmente alla presenza in atmosfera di anidride carbonica, gas che gli alberi assorbono durante la loro crescita liberando ossigeno.

Quando un albero viene trasformato in materiale edile, si ritarda il momento in cui il carbonio, fissato dalla fotosintesi clorofilliana, viene rimandato in atmosfera per decomposizione o combustione.

Gli studi del CNDB (Comité National pour le Développement du Bois), il centro nazionale francese per lo sviluppo del legno, dimostrano che mettendo in opera una tonnellata di legno, si evita l’emissione di oltre una tonnellata e mezzo di anidride carbonica! Numeri che non lasciano indifferenti, soprattutto in un periodo come questo, quando l’attenzione all’ambiente è massima e tutti dovremmo preoccuparci del nostro pianeta, difenderlo e tenerci sempre informati per inquinarlo il meno possibile.

Il motivo per cui il legno riduce l’effetto serra, dipende dal fatto che, se al termine del suo ciclo di vita viene bruciato, rilascerà la stessa quantità di CO2 che conservava al suo interno. Il suo bilancio sul riscaldamento globale è quindi nullo.

Pensiamo agli altri materiali da costruzione: metallo, cemento e vetro per esempio… il loro ciclo produttivo è molto più dispendioso in termini ambientali: sia la loro produzione che la loro demolizione comportano emissioni maggiori di anidride carbonica.

Visita il sito del CNDB

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