Cities4Forest: nasce la coalizione tra città e foreste

La coalizione tra città e foreste di Cities4forest.

Durante l’ultimo Global Climate Action Summit (Vertice sui cambiamenti climatici) tenutosi a San Francisco dal 12 al 14 Settembre di quest’anno, 45 città hanno creato, per la prima volta nella storia, la coalizione Cities4Forests per istituire un gemellaggio tra città e foreste. I sindaci delle rispettive città, consapevoli dei vantaggi che deriveranno da tale proficua collaborazione, si impegnano a proteggere le foreste, le quali in cambio aiuteranno le città a raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità (e non solo).

La coalizione denominata Cities4Forests  è supportata da altre agenzie sub-nazionali come enti di gestione delle risorse idriche e organizzazioni ambientaliste: una rete di esperti in diversi settori sarà a disposizione dei sindaci, i quali avranno accesso ad una varietà di conoscenze, soluzioni, strategie e tecnologie da adottare a breve e medio termine. I 45 membri si impegnano a realizzare progetti, finanziare ricerca e innovazione e condividere conoscenze e buone pratiche.

Gli obiettivi di Cities4forest.

L’obiettivo comune di Cities4Forests è quello di dare inizio ad una nuova fase di politiche e programmi di gestione del territorio aiutando le città partner a compiere coraggiosi passi verso la valorizzazione e integrazione di queste preziose risorse naturali. In questo modo i sindaci contano di raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità molto prima del 2050, data che appare troppo lontana nel tempo e che non tiene conto degli allarmanti dati del disastro ecologico in corso, riservandosi per il lungo termine traguardi ancora più ambiziosi.

Città e foresta: i 3 livelli di protezione

L’uomo ha da sempre vissuto in simbiosi col mondo naturale, imparando da prima a temerlo, poi a rispettarlo e infine a comprenderlo e studiarlo. In questo lungo percorso la natura è sempre stata un alleata preziosa, fonte di risorse e guida spirituale. Nell’epoca moderna l’essere umano ha sacrificato questo rapporto millenario in nome di una crescita illimitata, rompendo l’equilibrio. 

Da alcuni decenni l’umanità ha iniziato a rendersi conto delle conseguenze di tale rottura. Per quanto questi due mondi siano ancora distanti tra loro, la comunità internazionale ha compreso quanto proteggere e rigenerare le foreste sia indispensabile non solo per la nostra sopravvivenza e per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici ma anche per creare condizioni ottimali per la vita urbana.

Foreste interne vicine e lontane di Cities4forest

Foreste e alberi hanno infatti un valore immenso per le città e i loro abitanti: forniscono molteplici benefici per la salute, sostengono le risorse idriche, creano comunità resilienti e tutelano la biodiversità globale. Nello specifico possiamo distinguere 3 categorie in base al raggio di azione e all’impatto sulla vita umana. Gli alberi all'interno delle città, le "foreste interne", puliscono l'aria, combattono gli effetti delle isole di calore e forniscono intrattenimento e occasioni di socialità per i residenti, di fatto incrementando il livello di salute fisica e mentale di tutti noi.
Gli alberi nei bacini circostanti le città, le "foreste vicine" forniscono aria pulita e acqua potabile, riducono le inondazioni e offrono una via di fuga dalla frenetica vita urbana. Vi è infine una terza categoria di cui spesso ci dimentichiamo perché non riusciamo ad osservarne direttamente la correlazione con la vita urbana: le "foreste lontane", ovvero i polmoni della terra, sequestrano grandi quantità di CO2, generano pioggia per le cinture agricole del mondo, forniscono una grande quantità di prodotti utili e ospitano la maggior parte della biodiversità globale.

La foresta interna di Mexico City

Nonostante la loro vitale importanza le “foreste lontane”sono sotto un costante attacco da parte delle città. Ogni anno, almeno 5 milioni di ettari sono permanentemente convertiti ad altri usi, principalmente agricoltura e allevamenti intensivi e grandi infrastrutture, mentre molti altri milioni sono degradati a causa di attività industriali e incendi dolosi.  

La perdita e il degrado delle foreste contribuiscono per oltre l'8% alle emissioni globali di gas serra e hanno impatti devastanti sulle comunità locali che spesso sono lasciate sole a combattere per la salvaguardia di ecosistemi di cui tutti beneficiamo. Nel frattempo, le città sono diventate sempre più lontane, sia letteralmente che figurativamente, dalle foreste sulle quali fanno affidamento. Molti cittadini non si sentono legati alle foreste, o perché le considerano come ostacolo al progresso umano oppure perché non riescono ad osservare un beneficio personale diretto. I governi hanno finora ampiamente fallito nel facilitare il dialogo tra i due mondi. Di conseguenza, poche città investono nelle foreste come parte delle strategie per affrontare le proprie sfide. Le soluzioni vengono spesso cercate altrove, non tenendo conto di questo legame di coesistenza indissolubile.

La dichiarazione di Cities4Forests

La creazione di Cities4Forests è un coraggioso primo passo in una nuova direzione, volta a ricucire lo strappo e a catalizzare supporto politico, economico e sociale affinché le città e i governi integrino le foreste come risorse per i loro programmi di sviluppo. A tale scopo le 45 città fondatrici hanno firmato una dichiarazione che ha come obiettivo finale la gestione sostenibile delle foreste e che prevede i seguenti punti chiave:

Comprendere: valutare la dipendenza delle città dalle foreste e l'impatto che queste ultime hanno sulle prime.

Coinvolgere: aumentare la consapevolezza tra i cittadini sui vantaggi offerti dalle foreste, collaborare con i governi per migliorare la salute di queste e rendere i cittadini parte integrante della strategia globale.

Innovare e agire: sfruttare il potere delle foreste per contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici, assicurare risorse idriche pulite, migliorare la salute pubblica, fornire svago e altri benefici attraverso nuovi strumenti politici.

Migliorare: raggiungere i tre livelli di protezione (interno, vicino e lontano) in maniera progressiva nel tempo: almeno un livello entro il 2020, due entro il 2022 e tutti e tre entro il 2025.

Condividere: approfondimenti, esperienze e innovazioni per ispirare e mobilitare l'azione tra le città di tutto il mondo.

La foresta umbra esempio di foresta lontana

Le città fondatrici di Cities4Forests saranno partner fondamentali nella gestione della rete e nella definizione delle aree di priorità. Nel tempo, la piattaforma punta a crescere, non solo espandendo il numero di città partecipanti, ma anche alleandosi con piattaforme complementari e organizzazioni internazionali. Al momento nessuna città italiana è entrata a far parte della rete. La buona notizia è che un’adeguata pressione da parte dell’opinione pubblica potrebbe portare Cities4Forests anche nel nostro paese.

Luca Leonardo Preziosa

Luca Leonardo Preziosa Architetto

Architetto pugliese, vive e lavora a Praga. Sogna di progettare le città sostenibili del futuro, basate su un’economia circolare e la cultura della condivisione. Ha fatto della sostenibilità e del vivere senza produrre rifiuti il suo stile di vita. Si nutre di musica, arte e conoscenza, nella più ampia accezione.

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