Cataste&Canzei: la mostra artistica per riscoprire uno dei borghi più belli d’Italia

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Da secoli la popolazione di Mezzano di Primiero, piccolo borgo del Trentino, custodisce gelosamente i ceppi in legno perché patrimonio prezioso, fondamentale per scaldare i lunghi inverni dolomitici. Cataste&Canzei è una mostra itinerante che vuole valorizzare, rendendolo arte, un rito antico: l’accatastamento della legna. Con l’aiuto della popolazione e di artisti di fama locale, più di 15 installazioni artistiche popolanole vie del centro storico che è stato recentemente eletto tra i borghi “più belli d’Italia”.

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Secondo la tradizione locale, i canzèi sono le imponenti cataste di legna che sorgono in prossimità delle abitazioni, negli anditi o sui balconi delle case, in posizione prossima al focolare domestico: ogni canzèl è un paradigma di frugalità e accuratezza, oltre che una tavolozza delle mille sfumature del legno. Da queste piccole testimonianze di vita quotidiana, è nata l’idea di dar loro nuova linfa vitale, reinterpretandole in chiave moderna attraverso una mostra artistica per renderle a pieno titolo patrimonio culturale da valorizzare. Mezzano, trasformatasi in un vero e proprio museo a cielo aperto, ospita il volto in lacrime, la grande pannocchia, il libro aperto, la “roca”, la margherita e finestrelle da cui pendono cascate di gerani.

Soggetti apparentemente senza legami, accomunati solo dallo spirito dell’iniziativa che intende traslare in termini popolari l’essenza del genius loci: la ruralità dei luoghi, delle abitudini del vivere quotidiano e la bellezza insita nella semplicità tipica della rusticità. Tra i diversi soggetti, spicca per dimensioni e rilevanza, la composizione di 86 metri quadrati, che riporta alla memoria l’alluvione che sconvolse Mezzano nel 1966.

La cittadina pullula di edifici tradizionali in pietra e legno, orti fioriti, stalle e fienili, ed ancora affreschi, capitelli e Madonne disegnate sui muri delle case in nome di una religiosità primitiva ma profondamente sentita. L’iniziativa del primo cittadino è consistita nell’astrarre i segni del luogo, sintetizzandoli in cinque percorsi tematico – turistici: le acque, gli orti, le iscrizioni, i dipinti murali e le architetture, a cui si è aggiunto da ultimo il percorso artistico permanente Cateste&Canzei appunto, a formare i “Segni sparsi del rurale”.

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La volontà che sottende l’iniziativa è quella di portare la gente fuori casa, per risvegliare il piacere dello stare insieme e di vivere la vita civica. La cultura, e l’arte in particolare, sembra essere il mezzo più efficace per far riscoprire ciò che i ritmi intensi della vita quotidiana nascondono al ricordo: il piacere delle cose semplici, delle cose belle, la riscoperta del passato e delle vecchie abitudini. Questo obiettivo non avrebbe avuto i risultati ottenuti se ricercato nella dimensione della grande metropoli, ma è riuscito a trovare nel piccolo borgo di Mezzano il suo pieno compimento. “Mezzano con la sua aria, la natura sana e rigogliosa, i suoi sei elementi, è il luogo ideale per ritrovare la nostra natura” (Mauro Pedron).





Barbara Brunetti

Barbara Brunetti Architetto

Architetto e dottoranda in Restauro, viaggia tra la Puglia e la Romagna in bilico tra due passioni: la ricerca accademica e la libera professione. Nel tempo libero si dedica alla lettura, alla grafica 3d, e agli affetti più cari. Il suo sogno nel cassetto è costruire per sé una piccola casa green in cui vivere circondata dalla natura.

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