L’evoluzione degli arredi in legno attraverso la storia degli incastri

Gli incastri sono quei giunti in cui due elementi si collegano tra loro in modo tale che la sporgenza dell'uno possa inserirsi nella cavità dell'altro. Ne esistono di semplici ed estremamente complessi, a seconda del legno da utilizzare e della funzione dell'oggetto che si sta realizzando. 

In copertina: Il porta riviste in multistrato di betulla.

STORIA ED ORIGINE DEGLI INCASTRI DI LEGNO PER GLI ARREDI


L'arte degli incastri ha attraversato in Italia momenti di grande fioritura, specialmente quando si è espressa come sintesi della creatività di artisti emergenti e le capacità manuali degli abili maestri artigiani. 
In realtà all'inizio del Medioevo i mobili erano molto massicci, lontani dall'essere elaboratamente assemblati: erano costituiti per lo più da assi di legno, blocchi monolitici da collocare dove servisse. Le credenze e gli armadi erano costituiti da semplici assi, le tavole si reggevano, grazie al loro stesso peso, su trespoli. 
I falegnami come li intendiamo oggi nacquero solo dopo, quando furono inventati gli incastri, che consentivano di unire tra loro diversi pezzi a formare oggetti di mobilio più complessi e gradevoli.  
La tecnica di lavorazione del legno tramite incastri si diffuse in Italia grazie all'esperienza ereditata dai falegnami romani che avevano realizzato con il legno opere notevoli come la cattedra di Massimiano a Ravenna e, tra gli altri, un armadietto con cassetti conservato in Vaticano.

(Storia d'Italia e d'Europa. L'Europa barbara e feudale F.Burgarella, S.Chierici, R.Fontaine, M.Guidetti, G.Penco, P.P.Pggio, M.Rouche JACA BOOK)

 Cassettiera in multistrato di betulla. Cassettiera in multistrato di betulla.

La tecnica dell'incastro è una tradizione molto sentita anche in Giappone, dove il "sashimono", letteralmente "cose unite", sin dal periodo Edo (1603-1868) è considerato un modo efficace di assemblare elementi lignei che compongono abitazioni e mobili. Il Sashimono ha dato vita a pezzi di falegnameria non solo perfettamente solidi e funzionali, ma anche estremamente affascinanti. In un'ottica molto moderna, all'epoca dei samurai i mobili dismessi venivano smontati e riutilizzati per altri scopi. 

Quando la tecnologia non era ancora così diffusa e prima dell'avvento delle macchine a controllo numerico, quello dei falegnami era un mestiere la cui importanza era ampiamente riconosciuta. Le macchine a controllo numerico, in grado di operare autonomamente senza l'intervento umano, hanno sempre più messo da parte gli artigiani del legno

 Sedia, scrivania con porta computer e lampada. Sedia, scrivania con porta computer e lampada.

Con l'avvento della tecnologia infatti, abbassandosi il costo dei manufatti, si sono diffusi sistemi di assemblaggio meccanico e chimico che hanno sostituito il laborioso e creativo lavoro manuale dei falegnami, in grado di realizzare incastri complessi come l'intarsio ed efficientissimi come la nuova linea di Eco arredi RIR.

Oggi il tagliolaser ha riportato in voga gli incastri: e la creativita Italiana, la precisione del disegno tecnico e l'affidabilità  delle macchine laser nell'effettuare tagli precisissimi, è tale che, qualsiasi sia la sagoma programmata, la macchina sia in grado di ricrearla, facendo in modo che le due parti da incastrare combacino perfettamente tra loro.

IL TECNICO DEL LEGNO

Per saperne di più su questa tecnica  abbiamo coinvolto Mariano, ex falegname e fondatore del marchio RIR, una realtà artigiana che opera nel settore degli arredi in legno e particolarmente attenta alle tematiche di sostenibilità e ambiente. In merito al taglio laser per la lavorazione del legno, Il Tecnico del Legno ci spiega che è da considerarsi come un'evoluzione sostenibile del modo di arredare

anche perché con il taglio laser si evitano alcune lavorazioni classiche fatte con il pantografo o le macchine utensili tradizionali evitando cosi di usare frese e utensili che dovrebbero essere prodotti e poi affilati usando liquidi di raffreddamento e oli emulsionabili non sempre semplici da smaltire.

Ne abbiamo quindi approfittato per sapere di più sulla lavorazione del legno per gli arredi in generale.

La linea di Eco Arredi progettata e distribuita con il marchio  RIR è realizzata con pannelli di multistrato di betulla. Questo legno, proveniente da foreste auto gestite e certificato FSC in classe E1, è tra i multistrati più pregiati ed uniformi  particolarmente resistente perché gli strati del legno dei pannelli sono disposti in maniera incrociata.

Una volta pronti i pannelli, vengono tagliati con il laser, rifilati per evitare scheggiature e armonizzare le forme e assemblati.

Abbracciare la cultura del consumismo non significa necessariamente abbandonare le tradizioni costruttive storiche e per fortuna ci sono realtà italiane che ancora lo dimostrano. 

 Cubotti: porta oggetti in pannelli multistrato di betulla. Cubotti: porta oggetti in pannelli multistrato di betulla.

 Porta PC in legno multistrato di betulla. Porta PC in legno multistrato di betulla.

Le foto ritraggono le creazioni del marchio RIR progettate e realizzate da Il Tecnico del Legno.

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